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Ciocco-lato-mare – Pesaro – fino al 1 marzo 2009

26 feb, 2009 | di redazione | Argomento: Enogastronomia

evento gastronomico PesaroA Pesaro un weekend tutto al cioccolato. Al via da venerdì 27 febbraio la seconda edizione della golosa rassegna che quest’anno si chiama “Ciocco-lato-mare” per evocare le geometrie (lato), predilette dallo scultore di fama internazionale, di origini marchigiane, Arnaldo Pomodoro ed il mare di Pesaro. E in omaggio al maestro sarà realizzata dalle abili mani dello chef Fabio Mangialardi, insegnante di cucina e pasticceria all’Istituto Alberghiero Panzini di Senigallia, divenuto celebre per l’estro e l’originalità delle sue creazioni, una scultura di 100 kg di cioccolato raffigurante la Palla di Pomodoro di Pesaro.

La manifestazione prevede esposizioni e vendita di cioccolato rigorosamente artigianale (piazza del Popolo, sabato 28 e domenica 1 marzo), attività con le scuole con lezioni interattive su curiosità, storia e peculiarità del cioccolato e dimostrazioni pratiche di lavorazione coordinate dal Maestro cioccolatiere Alessandro Pasquini di Chiaravalle (giovedì 26). Nell’ambito di “Ciocco-lato-mare” ci sarà anche una serata di degustazione di cioccolato e distillati coordinata Margherita Ragnetti di Futuracoop e da Marta Cartoceti presidente di Enohobby (venerdì 27, prenotazioni allo 328 30 72 561).

CIOCCO-LATOMARE
un gustoso week-end al cacao

PESARO 27, 28 febbraio e 1 marzo 2009

Programma:

venerdì 27 febbraio
Palazzo Gradari via Rossini – ore 21

INSOLITE NOTE
DI DELIZIE AL CACAO
Degustazione di cioccolato e distillati
coordinata da Marta Cartoceti Presidente di Enohobby

Nel corso della serata:
‘PRALINE TEATRALI’
interpreti: Cecilia Raponi e Vincenzo Di Bonaventura
interventi musicali: Le Insolite Note al pianoforte Paola Mariotti
serata a pagamento: E 12 a persona
info e prenotazioni: Margherita Ragnetti 328 30 72 561

sabato 28 febbraio

ore 10-13 / 15-23
CIOCCOLA..TI..AMO
Piazza del Popolo
Esposizione e vendita
di cioccolato artigianale

L’ARTE DEL CIOCCOLARE
Laboratorio di cioccolateria
ore 10-12 / 16-19
a cura dell’Azienda Pianelli
coordinato dai maestri cioccolatieri:
Fabio Mangialardi ed Alessandro Pasquini

CIOCCOLATO AD ARTE
nel corso della giornata
Piazza del Popolo
Sculture di cioccolato
ad opera degli allievi dell’Istituto d’Arte Mengaroni di Pesaro

domenica 1 marzo

CIOCCOLA..TI..AMO
ore 10-20
Piazza del Popolo
Esposizione e vendita
di cioccolato artigianale

L’ARTE DEL CIOCCOLARE
Laboratorio di cioccolateria
ore 10-12 / 16-18
a cura dell’Azienda Pianelli
coordinato dai maestri cioccolatieri:
Fabio Mangialardi ed Alessandro Pasquini

CIOCCOLATO AD ARTE
nel corso della giornata
Piazza del Popolo
Sculture di cioccolato
ad opera degli allievi dell’Istituto d’Arte Mengaroni di Pesaro

PRALINE DI STORIA

Theobroma Cacao, albero della forza e della ricchezza, una pianta di origini antichissime (circa 6.000 anni) dai cui frutti viene estratto il “cibo degli Dei” il cacao. I primi a scoprire le numerose peculiarità dei semi del cacao furono i Maya e gli Aztechi che utilizzavano gli stessi per creare una bevanda dal gusto amaro ma con potere estremamente energizzante. I semi inoltre vennero anche, per molti secoli, utilizzati come moneta di scambio, di conto e di unità di misura; nel tesoro dell’imperatore Montezuma se ne trovarono quasi un miliardo. Ma la grande popolarità prima della cioccolata (liquida) e poi del cioccolato (in forma solida), avvenne solamente con l’ingresso in Europa dello zucchero nel 1590. Il merito dell’avvento della cioccolata in Italia, nel 1606, fu del fiorentino Francesco D’Antonio Carletti. Nel XVIII secolo, a Torino, nacque il primo cioccolatino inventato da Doret e nel 1847 il primo cioccolato in forma solida ad opera di Josefh Fry. Nel 1946 Pietro Ferrero produsse una crema di cioccolato che chiamò “pasta gianduia” per i pasticceri di Alba. Il prodotto ebbe un successo oltre ogni aspettativa e, nel 1964, nacque Nutella.

CIOCCO-PILLOLE DI SALUTE

Universalmente associato al desiderio, il cioccolato in effetti contiene una sostanza stimolante la feniletinamina che viene prodotta dal cervello in particolare quando si è “innamorati”. Si ritiene che il consumo di cioccolato riproduca dentro di noi, in parte, gli effetti fisici dell’innamoramento e, anche se non provato scientificamente, ci piace pensarlo. Risulta alimento privilegiato dalle donne grazie a zuccheri e grassi ben combinati atti a rispondere ad una reale necessità dell’organismo. Antidepressivo, il cioccolato fondente è efficace contro le cardiopatie, aumenta del 20% le concentrazioni antiossidanti nel sangue riducendo la pressione, in particolare la “massima”, inoltre può ritardare l’indurimento delle arterie nei fumatori.

COME DEGUSTARE

Aspetto:
il cioccolato dovrebbe essere d’aspetto liscio, lucente, di un colore mogano scuro.

Profumo:
non deve avere troppo sentore di dolce.

Suono:
friabile, al momento di spezzarlo deve produrre uno schiocco.
Se si scheggia, è troppo secco, se resiste alla rottura, invece, è troppo morbido e ceroso.

Tocco:
tenuto in mano, se ha un alto contenuto di burro di cacao, tende a sciogliersi velocemente ed è buon segno. In bocca deve apparire levigato, morbido, senza granulosità. Dovrebbe sciogliersi all’istante.

Sapore:
il cioccolato racchiude un vero caleidoscopio di sapori e aromi che devono svilupparsi in modo duraturo e persistente nel palato.
I sapori di base sono un amaro con un pizzico di acidità oppure un dolce con retrogusto di cacao, ananas, banane, vaniglia, cannella.

Conservazione:
l’umidità e il caldo sono i grandi nemici del cioccolato.
Il caldo provoca l’affiorare del burro di cacao che tende a cristallizzare.
Il sapore resta inalterato ma l’aspetto risulta sciupato.
L’umidità è molto più dannosa perché fa risalire in superficie i cristalli di zucchero che si dissolvono a contatto con l’aria o cristallizzano sotto forma di sgradevole patina grigia, deteriorando, struttura e sapore.
La temperatura ideale di conservazione è sui 16-18° C. l’umidità non dovrebbe scostarsi dal 40-50%.
Il cioccolato assorbe i cattivi odori, si consiglia quindi la conservazione in una scatola ermetica.
La temperatura ideale per l’assaggio è tra i 19 e i 25° C.

IL CIOCCOLATTE ANTICA RICETTA DEL 1606

Antica ricetta, rimasta segreta per molto tempo, di Francesco Redi, uno degli scienziati e scrittori più importanti del 600: Prendi cacao abbronzato e ripulito, stritola grossamente libbre 10, gelsomini freschi sufficienti da mescolare con detto cacao, facendo strato sopra strato in una scatola e si lasciano stare 24 ore e poi si levano e se ne torna a mettere altrettanti in esso cacao, facendo strato sopra strato come prima e così ogni 24 ore si mettono gelsomini freschi per dieci o dodici volte. Poi piglia zucchero bianco buono asciutto libbre 8, vaniglia perfetta once 3, cannella perfetta once 6, ambra grigia scrupoli 2 (uno scrupolo equivale ad 1g) e secondo l’arte si fa la cioccolata; avvertendo nel fabbricarla che la pietra sia poco calda; ma che l’artefice la lavori e che non passi 4 o 5 libbre per massa; perché se scaldasse troppo la pietra perderebbe la cioccolata il suo odore.

Elenco espositori:

* L’ALBERO DEGLI DEI Chiaravalle (AN) Madonna di Campiglio (TN)
* CIOCCOLATERIA TURCHI Sestola (MO)
* FINE CHOCOLATE Collegno (TO)
* LA GOLOSA Concordia Sagittaria (VE)
* CIOCCOLATERIA F.lli MAINERO Cuneo
* CIOCCOLATERIA STACCOLI Cattolica (RN)
* CIOCCOLATERIA LA DOLCE VITA Jesi (An)
* CIOCCOLATO D’AUTORE Conegliano (TV)
* CIOCCOLATERIA GIOVINE E GIOVINE Canelli (AT)
* CIOCCOLATERIA DEL DUCA Montebelluna (TV)
* CIOCCOLATERIA DOLCI Alessandria
* PASTICCERIA LOTT Fabriano (AN)

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