Le Cantinette – Petriolo (MC) – dal 6 all’8 novembre 2009
6 nov, 2009 | di redazione | Argomento: Enogastronomia, Folklore
“A sammartì gni musto è vì“, questo è il proverbio che ha dato ispirazione alla tradizionale festa “LE CANTINETTE” organizzata dalla PRO PETRIOLO 2000, giunta alla IV edizione, che per quest’anno propone al sempre più numeroso pubblico, artisti di fama internazionale proveniente da diverse parti d’Italia.
Dal 6 all’8 novembre Petriolo è un paese in festa dove i suoi incantevoli vicoli e piazzole fanno da scenario ad un entusiasmante viaggio in un mondo lontano dalla quotidianità, dove le “cantinette” seminascoste e i giovani vestiti da contadini e contadine fanno rivivere quell’atmosfera allegra e gioiosa di un tempo, ormai sepolta nella mente dei nostri nonni. Quel tempo dei canti a vatoccu, dei balli popolari, dei suoni, degli odori, dei colori e dei sapori di una volta.
Molti motivi per partecipare a Petriolo alla tradizionale festa “LE CANTINETTE“: si viene per respirare un’atmosfera speciale, per conoscere gente, per “vivere” buona musica, per farsi sorprendere da spettacoli sempre più coinvolgenti, per bere buon vino e mangiare le specialità tipiche come “lu cuticusu”, allietati dal suono festoso degli organetti o al ritmo sfrenato della musica popolare.
Programma
Venerdì 6 novembre
Dalle ore 19.30
Apertura delle Cantinette
mercatino, stand gastronomici, lu cuticusu, castagne e vino a volontà!
Ore 20
Traballo
Il gruppo TRABALLO nasce dall’unione di musicisti e appassionati della musica tradizionale. Il loro repertorio è incentrato soprattutto sulla musica popolare marchigiana; canti e balli senza tempo appresi direttamente dagli anziani, autentici testimoni delle tradizioni. Il saltarello marchigiano, la castellana, il cantamaggio, la pasquella, il pirulì, la quadriglia, sono solo alcune delle danze e dei canti che il gruppo ripropone nelle varie versioni raccolte in anni di ricerca nel territorio marchigiano. Il repertorio del gruppo si allarga anche a musiche e danze di altre terre, quindi si passa dai saltarelli marchigiani alle tammurriate napoletane, dai balli delle valli occitane alle pizziche del salento e così via fino a svalicare le alpi per riproporre danze francesi e balli di gruppo baschi e irlandesi. Insomma un cocktail esplosivo di folk popolare a suon di organetto, chitarra, violino e tamburello.
[www.myspace.com/traballo]
Papablues
Il trio Papablues nasce per caso dalla passione per il Blues e la musica più in generale di Massimo Borraccetti, Francesco Bigoni e Michele Martufi. Il repertorio spazia veramente dalla musica straniera a quella dei grandi cantautori italiani, cercando sempre di venire incontro alle esigenze del pubblico.
La Zandella
Associazione culturale “La Zandella” di Montecosaro (MC) che propone uno spettacolo di teatro di strada, giocoleria.
Trequila Bum band
concerto Rock acustico dei TREQUILA BOOM BAND
Gattamolesta in concerto (special guest: Eusebio Martinelli, tromba – form Vinicio Capossela band)
I GATTAMOLESTA sono senza dubbio tra le migliori formazioni di (power) folk venute allo scoperto negli ultimi anni in Italia e Czeleste, la loro terza prova discografica dopo l’ep I pesci, i pani e gli esemplari e l’album Alla festa del brigante, ne è una conferma probante. Si tratta naturalmente di un folk atipico, irregolare e bizzarro, che tiene conto e interagisce con i suoni del mondo, com’è giusto che sia nel nostro tempo. La formazione proviene da Forlì, città che li ha visti muovere i primi passi nel 2006. La loro musica è scesa sin da subito nelle strade, preferendo l’immediatezza del contatto con il pubblico alle sedute di studio al chiuso. Un modo ineccepibile per provare e provarsi, per valutare la tenuta di un brano e cogliere in tempo reale la risposta emozionale di chi ascolta. Così, da una piazza all’altra, da una piccola festa paesana al Buskers festival di Barcellona e ai palchi delle rassegne jazz, GATTAMOLESTA si è costruita una solida reputazione di band sanguigna e travolgente.
Il front-man e ideatore del gruppo è Andrea Gatta, cantante e chitarrista dall’indubbio appeal, che grazie al suo carisma è in grado di stabilire un’immediata complicità con i presenti. A completare il quartetto troviamo musicisti di ottimo livello quali Nicolò Fiori al contrabbasso, Jader Nonni alla batteria e Luigi Flocco alla fisarmonica.
Se amici e ospiti non mancano mai durante gli spettacoli dal vivo, lo stesso accade in Czeleste, dove si ascoltano il trombettista Eusebio Martinelli, Aleksandar Rajkovic al bombardino e Fabrizio «Biccio» Benevelli ai sassofoni e clarinetti. Il suono di GATTAMOLESTA è vivo e pulsante sin dai titoli (Estasiatica, Polka Punk. Boia Giuda Criminale) e nei brani, tutti originali e firmati dal capobanda, si percepisce forte e chiara, a livello strumentale, la fascinazione per i mille rivoli della musica balcanica sia del passato sia del presente (Bregovic, Kusturica, Gogol Bordello), nonché in generale il debito verso l’estetica gitana.
I testi, rigorosamente in italiano, rivelano invece la tensione verso il superamento dei cliché del cantautorato del Bel Paese, proponendo versi surreal-dadaisti ubriachi di ironia e sentimenti forti, contestualizzabili in una linea d’autore che da Tom Waits arriva sino a Vinicio Capossela. Un canto libero, quello dispiegato dai romagnoli GATTAMOLESTA, che testimonia come la musica possa ancora essere vissuta, anche nella nuova era glaciale e digitale, sotto una forma semplice ma dal contenuto traboccante di umanità.
[www.myspace.com/bandgattamolesta]
Info: 345 8448037










