Le Industrie Femminili – ritratti di donne al lavoro dai primi anni del ‘900 – Macerata – dall’8 dicembre 2009 all’8 marzo 2010
1 dic 2009 | evento segnalato da claudiopiersimoni | Argomento: Arte
L’otto dicembre del 2009 è stata presentata dall’assessore alle attività produttive della Provincia di Macerata, Patrizio Gagliardi, una mostra fotografica dal titolo “Le Industrie Femminili – ritratti di donne al lavoro dai primi anni del ‘900”. Allestita negli spazi del Museo della Tessitura – Laboratorio “la Tela” a Macerata Vicolo Vecchio 6.
La rassegna, che resterà aperta fino all’8 marzo 2010, affronta la condizione del lavoro femminile nella nostra provincia a partire dai inizi del secolo scorso.
L’allestimento, curato dall’Associazione “Arti e Mestieri”di Macerata e Camerino, è stato reso possibile grazie alla collaborazione della Biblioteca statale di Macerata, della Biblioteca comunale “Mozzi Borgetti” di Macerata, e di alcune Fototeche di Potenza Piena, di Treia, di Monte S.Giusto e di Camerino.
L’idea della mostra nasce dalla lettura della prefazione al catalogo “Le Industrie Femminili Italiane” pubblicato per la grande esposizione fieristica di Milano del 1906, una rara documentazione per una mostra che nessuno vide mai a causa di un incendio che distrusse il padiglione nella quale sarebbe stata allestita. In queste pagine Caterina Pigorini Beri, folklorista o, come si direbbe oggi, antropologa, descrive la realtà delle Marche, una realtà emersa dopo le mostre campionarie di Senigallia e Macerata degli inizi del ‘900. Rappresentando per categorie lavorative gli aspetti più significativi del lavoro femminile agli inizi del Novecento, sottolineando l’inevitabile trasformazione avvenuta.
L’obiettivo dell’iniziativa è stimolare alla riflessione su quanto sia cambiato il ruolo sociale della donna a distanza di poco più di un secolo, o come direbbe Caterina Pigorini Beri: “…singolarmente, ora, che, essendosi schiusi tanti campi all’attività femminile, e svolgendosi agitazioni pel riconoscimento di quelli che si chiamano e si ritengono dai novatori i diritti della donna…”.
La mostra vuole essere uno spunto e un pretesto per parlare delle donne di oggi e del loro cammino verso una parità che ancora richiede tanto lavoro per essere concreta.
Info: 0733-232527 – www.latela.net










PER GLI ORGANIZZATORI/LE ORGANIZZATRICI DELL’EVENTO
MI STUPISCO DELLE BRAVE TESSITRICI DE “LA TELA” CHE HO AVUTO MODO DI CONOSCERE QUALCHE ANNO FA..
RILEVO COME AL SOLITO L’ABITUDINE DI CONFONDERE, APPROPRIARSI DEL LAVORO E DELLE IDEE ALTRUI….EVITANDO ACCURATAMENTE DI CITARE LE FONTI ESATTE…IL VOLUME CHE CONSIDERATE RARO, ESISTE ED E’ STATO RIPUBBLICATO A CURA DELLA SOTTOSCRITTA (CON TANTO DI LIBERATORIA DEGLI EREDI) NEL 2000…E COMPARE AI PRIMI POSTI NEI MOTORI DI RICERCA. QUINDI NON POTEVATE IGNORARLO
PERALTRO “LE INDUSTRIE FEMMINIILI ITALIANE” E’ UN MARCHIO DEPOSITATO
COMPLIMENTI !
IL SITO E’ UPDATE MA NON MANCHERA’ OCCASIONE, QUANDO SARA’ PRONTO, DI SBATTERE ONLINE L’ELENCO DELLE COPIONE E DEI COPIONI CRONICI (TRADOTTO IN PIU’ LINGUE) CHE, ESSENDO A CORTO DI IDEE, NON SI PRENDONO NEPPURE LA BRIGA DI INVENTARSI UN NUOVO TITOLO PER UNA MOSTRA….POVERETTE QUANTO MI FATE PENA !
E POI MI VENITE A PARLARE DI PROBLEMATICHE LEGATE ALLA PARITA’ …RAGAZZE, FINCHE’ LE DONNE SI COMPORTERANNO IN UN CERTO MODO, NON CRESCERANNO MAI !
GENEVIEVE PORPORA
ANTROPOLOGA, ESPERTA ARTI TESSILI,SCRITTRICE
direttore rivista CORA
Presidente de LE INDUSTRIE FEMMINILI ITALIANE
E’ spiacevole venire a conoscenza di tale commento esposto in rete senza rispetto alcuno e con la volontà di indurre a facili pregiudizi attraverso battute spicciole e irose. L’indignazione, di chi si è trovato questa pagina sul proprio profilo di face book e ci ha gentilmente avvisate della situazione, ci spinge a fare opportune chiarificazioni:
1) il soggetto cui è indirizzata la polemica è errato. La Tela ha solo offerto la disponibilità degli spazi espositivi, gratuitamente, per una mostra fotografica di immagini di donne al lavoro, frutto di una ricerca sul territorio della Provincia di Macerata non organizzata dalla nostra Società;
2) l’oggetto della polemica non sussiste, poiché trattasi di due iniziative completamente differenti, una cosa è la ri-pubblicazione di un catalogo, altro è una mostra fotografica;
3) il titolo dell’evento, cui si attribuisce l’indebita appropriazione, si differenzia dall’altro, per cui si vantano diritti, di ben 9 parole in aggiunta;
4) l’obiettivo della Mostra “Le Industrie femminili – ritratti di donne al lavoro dai primi anni del’900” è altro da quello della vendita del volume, ripubblicato e commercializzato dalla signora Porpora, in quanto la Mostra è esclusivamente manifestazione culturale gratuita e finalizzata alla riflessione sulla condizione femminile.
5) le modalità dell’uso improprio dello strumento multimediale della rete attraverso la quale ci si permette di dileggiare ed insultare il prossimo, lo riteniamo offensivo e disdicevole, sia per chi ne è vittima, sia per chi ne è l’autore.
Concludiamo dicendo che il commento polemico che ci ha preso di mira, non ci ha sorpreso nei toni e nel contenuto, già anticipato in un messaggio telefonico lasciatoci in laboratorio in orario di chiusura e quindi senza evidente volontà di confronto. Ci ha stupito invece dover constatare ancora una volta la diffusa incapacità di condividere e mettere a disposizione di molti le proprie conoscenze, favorendo, incoraggiando, plaudendo iniziative culturali che aiutino a crescere in sensibilità e bellezza.
Primeggiare sui motori di ricerca alla voce Industrie Femminili non ci ha mai interessato, né ne siamo responsabili, se però questo dovesse aver scatenato tale moto di aggressività, non è un nostro problema e con questo riteniamo conclusa definitivamente ogni disquisizione.
Maria Giovanna Varagona
Patrizia Ginesi
Titolari del Laboratorio La tela-Museo della Tessitura di Macerata