Speciale Festa della Donna – Marche – 8 marzo 2010
5 mar, 2010 | di riccardobassetti | Argomento: Altri eventi
L’opera di sensibilizzazione e promozione nei confronti del ruolo della donna e delle diverse realtà in cui vive, è importante e occorrerebbe farlo sempre. Fermare il tutto alla sola giornata dell’8 marzo è riduttivo e questa data rischierebbe di rimanere solo un simbolo. Molte le iniziative nelle Marche per la Festa della Donna, spettacoli teatrali e musicali, convegni e conferenze, serate danzanti, eventi enogastronomici.
Si chiama “8 marzo e dintorni” il programma che a Urbino l’Assessorato comunale alle Pari Opportunità e il Comitato Pari Opportunità dell’Università degli Studi “Carlo Bo” hanno preparato per celebrare la Festa della donna 2010. Il tutto in collaborazione con l’associazione “Urbino Arte” e Teatro Cust 2000. Lunedì 8 marzo, alle ore 21.00, nella Sala Castellani (Collegio Raffaello – Piazza della Repubblica) si terrà “Omaggio a un poeta che si chiama ‘donna’: Alda Merini”, recital di poesia e musica a cura del Teatro Cust 2000.
Lunedì, in occasione dell’8 Marzo, il Comune e la Provincia di Pesaro offrono al pubblico femminile l’occasione per assistere, gratuitamente, ad una proiezione cinematografica di alta qualità al cinema Astra.
Alle 21.30 è in programma Holy Smoke, pellicola della geniale regista australiana Jane Campion presentata alla Mostra di Venezia nel 1999, che arricchisce la sua galleria di personaggi: donne inquiete e complesse ma piene di fascino come quelle già descritte in Sweetie, Un angelo alla mia tavola, Lezioni di piano e Ritratto di signora. In Holy Smoke una giovane rampolla di una bizzarra famiglia (Kate Winslet) torna dall’India piena di ingenuo fervore mistico; un cinico “deprogrammatore” della mente (Harvey Keitel) viene incaricato di farle mutare opinione ma sprofonderanno entrambi in un vortice inarrestabile di trasformazioni.
Inoltre, in via eccezionale, sempre lunedì 8 marzo, Musei Civici e Casa Rossini di Pesaro saranno aperti gratuitamente dalle 9.30 dalle 12.30 e dalle 16 alle 19. Per l’occasione sono anche previsti dei percorsi di visita con una sosta alla Stazione Vittoria, nuovo spazio dei musei intitolato proprio ad una figura femminile che ha “segnato” la storia della città: la marchesa Vittoria Mosca. Questo il calendario dei percorsi: il mattino alle 10.30 ai Musei Civici e alle 11.30 a Casa Rossini; il pomeriggio in entrambe le strutture alle 17.30. Mentre il mattino è prevalentemente riservato alle dipendenti del Comune, il pomeriggio si apre a tutte le donne pesaresi, e non solo; l’ingresso gratuito sarà infatti possibile anche per gli uomini che le accompagneranno.
Sempre in occasione della ricorrenza dell’8 Marzo, la commissione consiliare Donne elette di Pesaro, nel corso della mattinata, si recherà in visita alla sezione femminile del carcere di Villa Fastiggi per portare un saluto e un piccolo omaggio alle detenute.
Sempre a Pesaro Domenica 7 marzo alle ore 16, a Villa Molaroni (viale Pola 9), sarà presentato il quinto quaderno della collana “Rerum maritimarum” promossa dal museo della marineria Washington Patrignani, dal titolo “L’universo femminile nella società marinara”.
Risultato della ricerca dello staff del museo con la direzione di Maria Lucia De Nicolò, il volume ricostruisce i vari aspetti della vita delle donne nella società marinara, sulla base di interviste effettuate fra il 2007 e il 2009 a residenti della zona del porto di Cattolica, Gabicce e Pesaro, referenti preziosi perché ultimi testimoni di un mondo ormai scomparso.
La trascrizione delle fonti locali consente di porle a confronto con le informazioni raccolte negli ultimi anni con ricercatori di altre aree costiere del Mediterraneo. Il libro può così dar voce alle storie di una marineria al femminile, con ritratti di donne di località dell’Adriatico, del Tirreno e dello Ionio. L’incontro sarà arricchito con la lettura di alcuni brani e la proiezione di un filmato in cui le donne intervistate si raccontano al pubblico.
Il volume è stato realizzato con il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Gradara e della Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche.
In occasione della presentazione del quaderno, viene inaugurata anche la mostra “Donne guaritrici. Pratiche di medicina nel mondo dei pescatori”, visitabile nella sede del museo e con il suo stesso orario fino al 30 ottobre (orario: martedì -venerdì 9.30 -12.30, da giugno a settembre: martedì – venerdì 9.30 -12.30, sabato e domenica 16 -19). Ingresso gratuito, info 0721 35588.
A Pergola (PU) alle ore 20.00 cena con concerto. Il violino di Luca Marziali, il pianoforte di Cesarina Compagnoni, con la partecipazione straordinaria del soprano Paola Antonucci allieteranno la cena con le musiche di Kreisler, Rota, De Curtis e Tosti. Costo del biglietto €30,00 – prenotazione presso Museo dei Bronzi Dorati Foyer del Teatro Angel Dal Foco Tel.0721.734090
Gradara festeggia la donna con una conferenza dal titolo “Le donne fatali” è accompagnato da un verso di C. Baudelaire che mirabilmente sintetizza il sentire degli uomini di fine Ottocento e inizio Novecento nei confronti della donna, oggetto di desiderio e al contempo temuta poiché con la sua forza seduttiva avrebbe potuto condurre l’uomo alla distruzione ed alla morte.
Non ci fu tuttavia altro periodo della storia culturale europea in cui la donna fu protagonista assoluta di romanzi, poesie, libretti d’opera ed opere d’arte figurativa.
Nel corso della conferenza tenuta dalla Prof.ssa Anna Pia Giansanti, con l’ausilio di immagini di dipinti e di fotografie d’epoca, si cercherà di spiegare questo fenomeno che vide nascere in tutta Europa, agli occhi del mondo maschile, queste donne “belle e senza pietà”.
A seguire lo spettacolo “Portamento, grazia e armonia. Il segreto dell’attualità della danza antica” a cura del Gruppo Danze Antiche “La FabulaSaltica” di Gradara. In conclusione buffet e omaggio floreale per tutte le donne al Palazzo Rubini Vesin.
Un’ultima importante segnalazione: si ripropone anche quest’anno la fortunata iniziativa “La donna nell’arte” del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali in occasione della Festa delle Donne. Il 6 e 7 marzo, quindi, il MiBAC celebra questa ricorrenza offrendo a tutto l’universo rosa un fine settimana di arte e di cultura, con ingresso gratuito nei musei, aree archeologiche, biblioteche ed archivi statali, rocca di Gradara compresa!
Lunedì 8 marzo a partire dalle ore 17,00 il Museo Tattile Statale Omero di Ancona partecipa all’iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali “La donna nell’arte” con un’iniziativa singolare, dal sapore mediterraneo, all’insegna del gusto e dell’olfatto!
Un pomeriggio multisensoriale per indagare le molteplici potenzialità dell’olio d’oliva - estetica, curativa e culinaria – e il suo rapporto con il mito e l’arte.
Incontro: la cultura dell’olio per capire la qualità di un olio occorre imparare a conoscerlo e per fare questo bisogna guardarlo, odorarlo ed assaggiarlo.
Alle 17,00 le dottoresse Claudia Della Costanza (biologa) e Francesca Petrini, responsabile scientifica della Fattoria Petrini di Monte San Vito, presenteranno le qualità di questa pianta secolare, le tecniche di degustazione dell’olio e le proprietà di un olio speciale contro l’osteoporosi studiato dall’Università Politecnica delle Marche.
Successivamente nelle sale del Museo si potrà mettere in pratica l’arte della degustazione assaporando l’olio della fattoria Petrini e testare una gamma di prodotti per la cura del corpo derivati dall’ulivo (saponi e creme).
Contemporaneamente i più piccoli potranno partecipare a un laboratorio di manipolazione dell’argilla dedicato al mito e alle divinità femminili della terra e della bellezza: Atena, Demetra, Venere.
A tutti i partecipanti sarà donata una mini confezione dell’olio Petrini Plus, il primo olio speciale alleato delle ossa. Prenotazione gradita entro il 7 marzo.
In occasione della Festa della donna, sabato 6 e domenica 7 marzo gli attivisti di Amnesty International scenderanno in piazza ad Ancona contro le violazioni dei diritti umani. Dalle ore 10 alle 20, in piazza Roma, verrà allestito un banchetto raccolta firme per petizioni a difesa in particolare del diritto alla salute per le donne del Burkina Faso, Perù e Nicaragua. (leggi approfondimento)
“Fiori di Donne & Donne”, ciclo di eventi promosso dall’associazione interculturale Donne & Donne, dall’Associazione culturale Terzavia, insieme alla 1°, 2° e 3° Circoscrizione del Comune di Ancona e prenderà il via in corso Carlo Alberto alle ore 16.00, dove per l’occasione sarà allestita l’Infiorata con realizzazioni floreali che rappresenteranno alcuni simboli culturali interetnici e di pace. La festa continuerà poi nella sede della seconda Circoscrizione Municipale, con una degustazione di numerosi cibi etnici. Per favorire l’integrazione tra le donne anconetane e le cittadine straniere è stata inoltre organizzata per il sabato successivo, cioè il 13 marzo, al Circolo Anspi di Tavernelle, sempre nel territorio dorico, alle ore 20.00, la serata “Servite e riverite” che prevede una cena multietnica, con fiori e poesie, offerta dagli uomini dell’associazione Terzavia. Per saperne di più, potete telefonare ai responsabili dell’associazione al 335.5444174, oppure cliccare su www.terzavia.it.
A Chiaravalle, presso l’enoteca Essentia, è “Speciale Donna”. Si inizia con la “serata in giallo” domenica 7 marzo dalle ore 21 in poi con una cena buffet + aperitivo e con l’accompagnamento musicale dal vivo dei MO BETTER REMIX (Ricky Burattini + Fefo Catani). E’ gradito indossare un dettaglio in color giallo, al più originanale un omaggio speciale dell’Essentia. (cena a 20 Euro).
Per la cena di lunedì 8 marzo, festa della donna, dalle ore 21 ci sarà musica con Roberto Pediconi, tutto il personale tassativamente maschile ed una gradevole sorpresa… (cena a 30 Euro).
Sabato 6 marzo, il ristorante Il Giglio di Corinaldo (AN), festeggia il gentil sesso con una cena con spettacolo “Di donne e d’altro ancora” a cura della compagnia del Teatro delle Fragole. Inizio alle 21.00. “Di donne e d’altro ancora” è uno spettacolo satirico tra cabaret e avanspettacolo, condotto con leggerezza dalla regista Tricia Caselli attraverso contenuti al femminile che faranno riflettere e pensare anche il maschile.
È il cavallo di battaglia della compagnia Teatro delle Fragole, il lavoro che ne ha segnato il debutto nel 2002 e che ancora riscuote successo e viene richiesto in tante occasioni. Sette attrici in scena: la regista Tricia Caselli, Rita Allegrezza, Maria Gemma Nasoni, Silvia Cerisoli, Francesca Cerisoli, Paola Ricci e Giulia Bellucci.
Sette donne alle prese con se stesse e con tutte le “altre”, si muovono in una scenografia caratterizzata da specchi in un gioco di rimandi continuo, vestite con abbigliamenti insoliti. O meglio vestite a pezzi: un abito da sera, le ciabatte, uno zaino da trekking, cappelli con velette e altri elementi d’epoca, a rappresentare tutte le donne che ci sono in ogni donna e tutte quelle che sono state nel passato.
Il Teatro delle Fragole nasce a Mondavio (PU) ed è composto da sole donne. Tutti gli spettacoli si distinguono quindi per una sensibilità e una ricerca al femminile che si misura con testi di teatro comico, classico e teatro ragazzi, arrivando a soluzioni originali, come nel caso del Sogno di una notte di mezza estate o Guernica. Info e prenotazioni 071.67686 o 339.1555858
A Macerata presso il Cine Teatro Italia alle ore 21.15 si terrà un concerto dal titolo Esprit des/pour femme con Beatrice Antolini, Aedi band e gli Helena Verter.
Domenica 7 marzo, alle ore 17.30 alla Sala Fusconi del complesso monumentale della Basilica di San Nicola di Tolentino, l’Assessorato alle Pari Opportunità e l’Associazione Culturale Almadeira, in occasione della festa della Donna presentano “Le donne del Vangelo” uno spettacolo risultato tra i vincitori del Festival “I Teatri del Sacro” edizione 2009. (leggi approfondimento)
A Montegranaro (FM) lunedì, alle ore 18, nella cornice dello Yoda Hotel Horizon si terrà l’ evento dal titolo “La donna nell’arte” che vedrà come relatore il critico Vittorio Sgarbi. L’ evento, pensato dal Comitato Impresa Donna Cna di Fermo e realizzato col patrocinio del Comune di Montegranaro , ha lo scopo di celebrare la ricorrenza della festa della donna in maniera meno convenzionale nel pieno rispetto della motivazione storica alla base della medesima. L’ iniziativa sarà l’ occasione per prendere visione, attraverso la presentazione dell’ ultimo lavoro del professor Sgarbi “L’Italia delle meraviglie”, delle innumerevoli bellezze nascoste e poco conosciute del nostro Paese , il che rappresenta un momento di grande interesse artistico culturale finalizzato alla promozione del turismo.
Presso il Teatro Pagani di Monterubbiano (FM) alle ore 17.30 dibattito sulle donne e le loro vite dal titolo “Le donne si raccontano“, info tel. 0734.259980
A Monte Urano (FM) presso il cineteatro Arlecchino alle ore 21.30 verrà organizzato un incontro dal titolo “racconti di donne venute d’altrove”. Seguirà la proiezione del film di Francesca Comencini “Lo spazio bianco” con Margherita Buy. Un film come allegoria delle donne nell’Italia di oggi: donne in attesa di rispetto, identità, ruolo sociale, ma capaci di lottare, di tramandare solidarietà e cultura.
(ingresso al film 5,00 euro per i non abbonati alla rassegna di marzo del film d’essai).
Sono due le principali iniziative, omaggio alla creatività ed all’impegno femminile nel campo dell’imprenditoria, del sociale e della cultura, promosse dall’Assessorato e dalla Commissione Pari Opportunità della Provincia in occasione dell’8 marzo.
Ad Asoli Piceno presso Palazzo dei Capitani alle ore 11, verrà inaugurata la mostra “Picenodonna” giunta alla sua terza edizione ed organizzata dalla società “Piceno con Noi”. Quaranta imprese “al femminile” espongono manufatti, oggetti d‘artigianato ed altri esempi di eccellenza nell’innovazione di processo e di prodotto e nei servizi sviluppati anche in chiave di sostenibilità ambientale e qualificazione etica e sociale. La mostra rimarrà aperta fino a domenica 12 marzo con il seguente orario: al mattino 9-12,30, pomeriggio 16-19.
Nel pomeriggio, alle ore 16.30 nel Palazzo della Comunicazione (Libreria Rinascita – Piazza Roma), saranno invece premiate le vincitrici del 6° concorso internazionale di poesia e prosa “I colori delle donne”. Oltre 50 elaborati provenienti da tutta Italia sono stati selezionati da una qualificata giuria presieduta da Maria Luisa Vittori, presidente della Commissione provinciale Pari Opportunità, e composta da Patrizia Albanesi, ideatrice del premio, Antonio D’Isidoro, docente universitario, Silvia Raccichini, poetessa e dai giornalisti Franca Maroni, Carlo Paci, Roberta Lazzarini .
Storia della festa della donna:
1857
L’8 marzo centinaia di operaie tessili di New York scioperano contro i bassi salari, il lungo orario di lavoro, il lavoro minorile e le inumane condizioni di lavoro. Lo sciopero fu represso con la forza e, finì con un violento scontro con la polizia. Molte donne persero la loro vita.

1859
Le operaie tessili di New York si costituiscono in sindacato per tentare di migliorare le condizioni di lavoro.
1860
Sciopero delle lavoratrici del New England delle industrie calzaturiere
1889
Il Congresso di Parigi della Seconda Internazionale accoglie il principio del diritto delle donne al lavoro ed alla retribuzione pari a quella degli uomini
1891
Il programma di Erfurt della socialdemocrazia tedesca afferma l’eguaglianza completa tra uomini e donne.
1903
Nasce negli Stati Uniti la Women’s Trade Union League, formata soprattutto da sindacaliste, che assieme alla campagna per il diritto al voto aiutano le donne ad organizzarsi per una paga migliore e per il loro benessere economico e politico.
Regno Unito: inizia il movimento militante delle ‘suffragette’ guidato da Emmeline Pankhurst, leader della Women’s Social and Political Union. Il movimento si oppone a quello americano, più moderato, delle ‘suffragiste’, nato nel 1848.
Australia: primo paese in cui le donne ottengono la piena parità con gli uomini nel voto politico
1907
Lo sciopero dell’8 marzo viene ricordato in tutti gli Stati Uniti con la richiesta di una giornata lavorativa di 10 ore.
1908
L’8 marzo sfilano a New York le lavoratrici delle sartorie sia per il diritto al voto sia contro il lavoro minorile
1909
28 febbraio. Primo Giornata Nazionale delle Donne in tutti gli Stati Uniti.
Le operaie tessili di New York (al Triangle Shirtwaist Company) cominciano un nuovo sciopero scegliendo come data d’inizio proprio l’8 marzo per ricordare la lotta del 1857. Comincia il 22 novembre la cosiddetta “Rivolta delle ventimila” o “Grande Rivolta”. Lo sciopero, dopo una violenta repressione della polizia ed una serie di accordi, terminerà il 24 dicembre 1910 con il “Protocollo di Pace” che riconosceva il diritto a regole per l’orario ed il salario”.
Sino al 1913 la Giornata viene celebrata l’ultima domenica del Mese di Febbraio, in modo da non perdere una giornata lavorativa.

1910
Alla Conferenza delle Donne della Internazionale Socialista (100 donne di 17 paesi) a Copenaghen, Clara Zetkin, leader socialista tedesca e direttrice del giornale socialdemocratico tedesco Gleichheit, propone che l’8 marzo sia osservato, ogni anno, come la Giornata Internazionale delle Donne.
Le donne richiedono il diritto universale al voto (e non solo in base al censo, come richiedeva il movimento delle suffragette inglesi.
Vengono richieste inoltre le indennità per la maternità anche per le madri non sposate e ci si oppone al lavoro notturno.
1911
19 marzo, in memoria della repressione prussiana del 1848, un milione di donne sfila in Svizzera, Austria, Danimarca e Germania, chiedendo il diritto al voto, la fine della discriminazione sessuale per le cariche pubbliche ed il diritto alla formazione professionale.
25 marzo, un incendio agli ultimi piani della Triangle Shirtwaist Company a New York uccide 146 donne, la maggioranza giovani, ebree ed italiane. Le terribili condizioni di lavoro furono la causa della morte delle lavoratrici. Esse infatti erano chiuse a chiave nelle loro fabbrica. Il fatto portò alla riforma della legislazione del lavoro negli Stati Uniti.
Centomila persone partecipano a New York, sulla Broadway, ai funerali delle vittime.
1913
Manifestazione delle donne a San Pietroburgo contro la guerra
1914
8 marzo, manifestazioni delle donne per la pace in tutta Europa
1917
San Pietroburgo, manifestazione delle donne contro la guerra, note come “pane e pace”. La protesta sarà alla radice della Rivoluzione di febbraio che condurrà all’abdicazione dello Zar Nicola II. Il governo provvisorio concede alle donne il diritto di voto.

1918
Germania: le donne ottengono la piena parità con gli uomini nel voto politico
1920
Stati Uniti: le donne ottengono, a livello federale, la piena parità con gli uomini nel voto politico.
1922
Con l’aiuto di Clara Zetkin Lenin stabilisce che la Giornata Internazionale delle Donne sia una festività comunista
1928
Regno Unito: tutte le donne inglesi ottengono la piena parità con gli uomini nel voto politico (il diritto alle donne oltre i 30 anni era stato ottenuto nel 1918)
1945
Francia: le donne ottengono la piena parità con gli uomini nel voto politico
1946
Italia: le donne ottengono la piena parità con gli uomini nel voto politico
1975
ONU: anno internazionale delle donne. Viene indetto inoltre il Decennio delle donne (1975-1985). Prima conferenza mondiale sulla condizione della donna a Città del Messico
1977
ONU: Risoluzione 32/142 della Assemblea generale delle Nazioni Unite (16 dicembre) che invita gli Stati membri, nel rispetto delle loro tradizioni storiche e nazionali ad indire una Giornata delle Nazioni Unite dei Diritti delle Donne e della Pace Internazionale “per ricordare il fatto che la sicurezza della pace ed il pieno godimento dei diritti umani e delle libertà fondamentali hanno bisogno della partecipazione attiva, dell’eguaglianza e dello sviluppo delle donne”. Molte nazioni scelgono l’8 marzo.
L’UNESCO proclama l’8 marzo Giornata Internazionale della Donna
1995
Pechino: Quarta Conferenza Mondiale delle Donne con 189 rappresentanti di vari paesi.











