La Biennale Internazionale del Design – “Laboratorio di idee per l’innovazione e il futuro”

Ha preso il via oggi, 21 aprile 2010, ad Ascoli Piceno l’edizione “0” della Biennale Internazionale del Design, manifestazione con programma articolato di eventi sul design, promossa e organizzata dalla Scuola di Architettura e Design “Eduardo Vittoria” dell’Università di Camerino, con sede ad Ascoli Piceno, e dal Consorzio Universitario Piceno, che si svolgerà dal 21 aprile al 15 luglio 2010, tra Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto.

La Biennale Internazionale del Design – edizione “0”, intitolata “Laboratorio di idee per l’innovazione e il futuro”, ha l’obiettivo di approfondire ed esplorare le diverse dimensioni del design, come espressione forte dei cambiamenti socio-culturali e degli stili di vita, come fattore strategico di innovazione e come componente significativa dello sviluppo socio-economico.

La manifestazione è organizzata con il sostegno di Regione Marche, Provincia di Ascoli Piceno, Comune di Ascoli Piceno, Comune di San Benedetto del Tronto, Comune di Spinetoli, Comune di Offida, Confindustria Ascoli Piceno, Camera di Commercio di Ascoli Piceno, ADI – Associazione per il Disegno Industriale, Delegazione Marche Abruzzo Molise e con il contributo determinante della Fondazione CARISAP.

La manifestazione intende anticipare e promuovere il più complesso progetto “Biennale Internazionale del Design” che si terrà, ogni due anni, a partire dal 2012 sul territorio marchigiano.

Il programma della manifestazione “Biennale Internazionale del Design – edizione 0” prevede mostre, tavole rotonde, workshop, incontri, conferenze, proiezioni e performance per arricchire la riflessione ed il confronto sul design e le sue differenti declinazioni, nonché per proporre un concetto di design come “laboratorio permanente di idee per l’innovazione e il futuro”.

Questi gli appuntamenti con le 5 mostre: “RADICAL MEMORIES” a cura di Cristiano Toraldo di Francia, dal 23 aprile al 15 maggio 2010 presso il Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno; “NORWEGIAN TALKS. Knut Hjeltnes, Carl-Viggo Holmebakk, Jensen&Skodvin” a cura di Nicola Flora e Gennaro Postiglione, dal 6  al 21 maggio 2010 presso il Chiostro del Polo S. Agostinoad  Ascoli Piceno; “ECO-DESIGN & ECO-INNOVAZIONE. Nuovi scenari del design sostenibile” a cura di Lucia Pietroni, Marco Capellini ed EcodesignLab, dal 20 maggio al 3 giugno 2010 al Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno; “EMIDIO ANGELINI “NARRATORE PER IMMAGINI” a cura di Silk Screen Studio, dal 17 al 26 giugno 2010 sempre al Palazzo dei Capitani; “DOVE VA IL DESIGN? + IL POPOLO DEL DESIGN” a cura di Vanni Pasca e Lucia Pietroni dal 26 giugno al 14 luglio 2010 presso la Palazzina Azzurra a San Benedetto del Tronto.

La Biennale Internazionale del Design – edizione “0” comprende ed incorpora anche la seconda edizione di “Aperitivi con il Design”, che propone 4 incontri con designer, teorici, critici, imprenditori, giornalisti, per riflettere sul ruolo del design tra storia e contemporaneità, passato e futuro.

Questi gli appuntamenti: si inizia ad Ascoli Piceno il 24 aprile con “RADICAL MEMORIES”; il 20 maggio 2010 si discuterà di “ECO-DESIGN & ECO-INNOVAZIONE”; il 3 e 4 giugno 2010 il tema sarà il “DESIGN DELLA COMUNICAZIONE”. Gli aperitivi si concluderanno il 27 – 28 giugno 2010 a San Benedetto del Tronto con “DOVE VA IL DESIGN?”.

Protagonisti infine delle 4 conferenze in programma saranno Gillo Dorfles, critico d’arte e professore di estetica, Gabriele Pezzini, designer, Alberto Meda, ingegnere e designer, Philippe Daverio, critico d’arte e professore di disegno industriale.

Gli intervenuti alla conferenza stampa di apertura e presentazione del ricco calendario, Guido Castelli Sindaco di Ascoli Piceno, Piero Celani Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Giovanni Gaspari Sindaco di San Benedetto del Tronto, Vittorio Virgili Vice Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, Adriano Federici Presidente della Camera di Commercio di Ascoli Piceno, Bruno Bucciarelli Presidente di Confindustria Ascoli Piceno, Enrico Tonucci Presidente dell’ADI Associazione per il Disegno Industriale Delegazione Marche Abruzzo Molise, Ippolito Antonini ProRettore Vicario dell’Università di Camerino, Flavio Corradini ProRettore al Trasferimento tecnologico dell’Università di Camerino, Renzo Maria De Santis Presidente del Consorzio Universitario Piceno, Andrea Dall’Asta Vice Direttore della Scuola di Architettura e Design Unicam, Achille Buonfigli Vice Presidente del Consorzio Universitario Piceno, Francesco Cervellini Presidente del Corso di Laurea in Disegno Industriale e Ambientale, Lucia Pietroni Responsabile e coordinatore del progetto, hanno illustrato le ragioni di questa Biennale e l’impegno di ciascuno per la riuscita della stessa.

Perché una Biennale del Design?

Il design è un motore di innovazione, una strategia per crescere, uno strumento strategico per connettere la dimensione sociale, economica e culturale dello sviluppo affinché sia realmente sostenibile.

L’Italia è internazionalmente riconosciuta come il “paese del design”, della “progettualità diffusa”. Il modello socio-economico del “Made in Italy” è stato studiato in tutto il mondo per le sue dinamiche innovative e propulsive che hanno dato fama internazionale ai nostri designer e alle nostre imprese. Eppure in Italia il sistema della formazione pubblica nel campo del design è molto recente, anche se in rapida crescita su tutto il territorio nazionale, e il sistema pubblico di promozione e supporto al design è molto debole, quasi assente, rispetto a quello di altri paesi europei ed extra-comunitari. Non esiste in Italia una manifestazione internazionale che promuova e supporti il design come fattore strategico per l’economia italiana e per la competitività internazionale dei nostri giovani talenti e delle nostre imprese, tranne il Salone Internazionale del Mobile di Milano, importante kermesse dedicata alla cultura del design che si svolge per una settimana in una città-simbolo della produzione industriale, ma poco rappresentativa di una realtà italiana caratterizzata da tanti “territori operosi e creativi” e da una dimensione sistemica del “design diffuso” e delle differenti “culture d’impresa” radicate nelle regioni italiane.

Da questa riflessione nasce il progetto “Biennale del Design”, un complesso di eventi dedicati al design (mostre, workshop, conferenze, dibattiti, “porte aperte” nelle aziende, ecc.) articolati e coordinati intorno ad un tema nodale della contemporaneità di riflessione per la cultura del progetto e per la cultura imprenditoriale. Una manifestazione, quindi, che vuole coinvolgere molteplici attori in un confronto aperto e costruttivo sul “design come motore d’innovazione” di fronte alle sfide della globalizzazione, nella consapevolezza che per affrontarle con successo è necessario creare sempre nuove occasioni di dialogo tra mondo della formazione e della ricerca, mondo imprenditoriale e mondo istituzionale, al fine di lavorare sinergicamente su obiettivi condivisi e sostenibili di sviluppo.

La “Biennale del Design”, inoltre, come si è verificato in altri paesi europei, che hanno adottato questo modello, è una manifestazione che ha una dimensione territoriale e diffusa, pur facendo capo ad una città come polo principale (solitamente una cittadina piccola e accogliente, non frenetica, votata ad attività culturali residenziali, ricca di storia e tradizione o significativa dal punto di vista industriale) e che produce, oltre all’impatto diretto in termini di aumento dei posti di lavoro nell’area della cultura e dei servizi, un forte impatto in termini di investimenti e di sviluppo nel settore del turismo culturale incrementando la cultura dell’ospitalità e il numero dei luoghi di ricettività nella città e nel territorio circostante.

Perché una Biennale del Design nelle Marche?

Le ragioni di una Biennale del Design nelle Marche sono numerose.

In primo luogo, una ragione di natura storica: il modello organizzativo dei distretti industriali è considerato dagli studiosi di economia la chiave del successo del “Made in Italy” e dei prodotti del design italiano, il territorio delle Marche è caratterizzato dalla presenza storica dei distretti industriali, o di aree ad alta specializzazione produttiva, costituiti per lo più da PMI molto “operose e creative”, che in una dinamica di “cooperazione competitiva” hanno favorito lo sviluppo e l’innovazione di interi comparti produttivi e l’emergere di alcune imprese leader a livello nazionale e internazionale. Questa cultura imprenditoriale diffusa ha profondi legami con la presenza e lo sviluppo nelle Marche di numerose imprese “design-oriented”, ovvero aziende che in modo esplicito, o anche implicito, considerano il design un valore e uno strumento di innovazione.

In secondo luogo, una ragione di natura geografica: le Marche sono al centro dell’Italia. Il design è ovunque, non solo nelle regioni in cui c’è una più elevata concentrazione di industrie. Questo è tanto più vero nell’attuale scenario di globalizzazione e delocalizzazione produttiva. Il design è produzione di nuove idee, di innovazione progettuale e tale attività è presente con differenti approcci sia nel sud che nel nord del mondo, sia nel sud che nel nord dell’Italia. Essere al centro facilita logisticamente e culturalmente il dialogo. Inoltre le Marche sono geograficamente collocate in modo strategico come importante via di collegamento verso la regione dei Balcani.

In terzo luogo, una ragione di natura strategica: in una continua disputa tra Roma e Milano per aggiudicarsi il primato culturale nei settori arti, spettacolo e design, ad esempio contendendosi politicamente, ormai da alcuni anni, la creazione di un museo permanente del “Made in Italy”, sarebbe strategico che un territorio, anche organizzato attraverso una rete di poli, e non una città-metropoli, diventasse una vera e propria “comunità creativa”, un luogo di promozione e attrazione di talenti provenienti da tutto il mondo e di sviluppo e diffusione di un’autentica cultura della “creatività”, ovvero della “capacità di concepire e sviluppare idee, tecnologie, progetti, prodotti, contemporaneamente nuovi ed utili”.

Perché una Biennale del Design ad Ascoli Piceno?

Nel progetto “Biennale del Design”, Ascoli Piceno è il polo propulsore, il terminale di una rete di relazioni, luoghi, persone che producono, si scambiano e condividono know how sul design.

Il progetto parte da Ascoli Piceno come luogo in cui ha sede l’unica scuola pubblica di disegno industriale di livello universitario della regione Marche. La partecipazione al progetto, come promotore, del Corso di Laurea in Disegno Industriale e Ambientale (DISIA) della Scuola di Architettura e Design “Eduardo Vittoria” dell’Università di Camerino, con sede ad Ascoli Piceno, non solo facilita le connessioni con la rete di soggetti nazionali ed internazionali che operano nel settore del design, fondamentali per lo sviluppo e la riuscita del progetto, ma garantisce la qualità della manifestazione sotto il profilo culturale e tecnico-scientifico.

La presenza della scuola di design sul territorio piceno, che è location principale della manifestazione, consente inoltre di avvalersi con continuità e in modo permanente della consulenza e del lavoro di ricercatori, docenti e giovani designer qualificati.

Cos’è la “Biennale Internazionale del Design”?

La Biennale Internazionale del Design – edizione “0” è un programma articolato di eventi sul design, promossa e organizzata dalla Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino, con sede ad Ascoli Piceno, e dal Consorzio Universitario Piceno, che si svolgerà, dal 21 aprile al 15 luglio 2010, tra Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto.

La Biennale Internazionale del Design – edizione “0”, intitolata “Laboratorio di idee per l’innovazione e il futuro”, ha l’obiettivo di approfondire ed esplorare le diverse dimensioni del design, come espressione forte dei cambiamenti socio-culturali e degli stili di vita, come fattore strategico di innovazione e come componente significativa dello sviluppo socio-economico.

Il programma della manifestazione prevede mostre, tavole rotonde, workshop, incontri, conferenze, proiezioni, per anticipare e promuovere il più complesso progetto “Biennale Internazionale del Design” che si terrà, ogni due anni, a partire dal 2012 sul territorio marchigiano.

Agli eventi si integreranno incontri, workshop, proiezioni multimediali e performance per arricchire la riflessione ed il confronto sul design e le sue differenti declinazioni, nonché per proporre un concetto di design come “laboratorio permanente di idee per l’innovazione e il futuro”.

La Biennale Internazionale del Design – edizione “0” comprende ed incorpora anche la seconda edizione di “Aperitivi con il Design”, che, dopo il successo della prima, propone 4 nuovi incontri/tavole rotonde con designer, teorici, critici, imprenditori, giornalisti, per riflettere sul ruolo del design tra storia e contemporaneità, passato e futuro e proseguire il percorso e il dialogo iniziato con i 4 “aperitivi” della prima edizione tenutasi nel maggio 2009. Ognuno dei 4 nuovi “Aperitivi con il Design” si svolgerà sotto forma di tavola rotonda, inaugurerà e sarà legato ai temi di una mostra di grande rilievo nel panorama nazionale ed internazionale del design.

UN LOGO PER LA BID

BID – Biennale Internazionale del Design

Come ogni evento che si rispetti, per la BID abbiamo pensato alla creazione di un logo identificativo per la manifestazione.

Ci siamo interrogati su cosa concretamente rappresenti una Biennale per gli organizzatori, per i soggetti coinvolti, per il territorio, principale co-protagonista di questo viaggio. Abbiamo pensato ad un grande punto di arrivo e di partenza, di colore rosso, che avesse segni concentrici intorno, ad individuare proprio il continuo sviluppo dell’evento, il continuo movimento, la continua evoluzione. Non si tratta di una semplice mostra, ma di una manifestazione in progress, che continuamente si arricchisce e cresce.

Nello sviluppo del logo si è cercato di coniugare la forza di un segno con una sigla; l’obiettivo principale è stato però quello di trovare il giusto equilibrio tra un simbolo che permanga nel tempo (gli organizzatori si augurano infatti che questa manifestazione si sviluppi e si possa ripetere nei prossimi anni) ed un senso di dinamismo. Pensiamo di averlo trovato e, soprattutto, ci auguriamo di riuscire a far diventare il nostro logo un “lovemarks”, un segno di riconoscimento a cui ci si affeziona, nel tempo, con il quale si crea un legame emotivo durevole.

Edizione 0 – Laboratorio di idee per l’innovazione ed il futuro

Per l’edizione 0, che si intitola “Laboratorio di idee per l’innovazione ed il futuro”, abbiamo associato una festa di colori,  simbolo molto colorato composto da cerchi concentrici, connessi da una linea che sta ad indicare il collegamento tra gli eventi e le diverse tipologie di manifestazione (workshop, mostre, incontri, conferenze, proiezioni) che ci accompagneranno lungo questi quattro mesi, formando un percorso che comunque non ha un termine definito.

Abbiamo immaginato, dunque, per l’edizione “0” della BID una linea verso il futuro, caratterizzata da forti momenti di aggregazione che connettono diversi livelli di interazione e di socializzazione nell’ambito del design.

I NUMERI della Biennale Internazionale del Design – edizione “0” : 5-4-4

5 mostre

  • RADICAL MEMORIES a cura di Cristiano Toraldo di Francia

23 aprile -15 maggio 2010 – Palazzo dei Capitani, P.zza del Popolo, Ascoli Piceno

  • NORWEGIAN TALKS. Knut Hjeltnes, Carl-Viggo Holmebakk, Jensen&Skodvin a cura di Nicola Flora e Gennaro Postiglione

6 – 21 maggio 2010 – Chiostro Polo S. Agostino, Corso Mazzini 90, Ascoli Piceno

  • ECO-DESIGN & ECO-INNOVAZIONE. Nuovi scenari del design sostenibile a cura di Lucia Pietroni, Marco Capellini ed EcodesignLab

20 maggio – 3 giugno 2010 – Palazzo dei Capitani, P.zza del Popolo, Ascoli Piceno

  • EMIDIO ANGELINI “NARRATORE PER IMMAGINI” a cura di Silk Screen Studio

17 – 26 giugno 2010 – Palazzo dei Capitani, P.zza del Popolo, Ascoli Piceno

  • DOVE VA IL DESIGN? + IL POPOLO DEL DESIGN a cura di Vanni Pasca e Lucia Pietroni

26 giugno – 14 luglio 2010 – Palazzina Azzurra, Viale delle Palme, San Benedetto del Tronto

4 tavole rotonde “Aperitivi con il Design – seconda edizione”

  • 1° aperitivo con il design/tavola rotonda – 24 aprile 2010

RADICAL MEMORIES a cura di Cristiano Toraldo di Francia

Sala dei Savi – Palazzo dei Capitani, P.zza del Popolo, Ascoli Piceno – ore 09.30- 13.00

  • 2° aperitivo con il design/tavola rotonda – 20 maggio 2010

ECO-DESIGN & ECO-INNOVAZIONE a cura di Lucia Pietroni, Marco Capellini ed EcodesignLab

Sala dei Savi – Palazzo dei Capitani, P.zza del Popolo, Ascoli Piceno – ore 15.00 – 18.00

  • 3° aperitivo con il design/tavola rotonda – 3 – 4 giugno 2010

DESIGN DELLA COMUNICAZIONE a cura di Federico O. Oppedisano

Sala dei Savi – Palazzo dei Capitani, P.zza del Popolo, Ascoli Piceno – ore 09.30 – 13.00

Sala “Marco Scatasta”, Piazza Roma 6, Ascoli Piceno – ore 09.30 – 13.00

  • 4° aperitivo con il design/tavola rotonda – 27 – 28 giugno 2010

DOVE VA IL DESIGN? a cura di Vanni Pasca e Lucia Pietroni

Palazzina Azzurra, Viale delle Palme, S. Benedetto del Tronto – ore 18.30 – 21.00

4 conferenze

  • Gillo Dorfles, critico d’arte e professore di estetica
  • Gabriele Pezzini, designer
  • Alberto Meda, ingegnere e designer
  • Philippe Daverio, critico d’arte e professore di disegno industriale

Tutti i dettagli (orari e giorni di apertura, recapiti telefonici, titoli dei seminari) sono disponibili nel sito www.biennaledeldesign.it. La Biennale Internazionale del Design è anche su Facebook, profilo: Biennale Internazionale del Design – edizione “0”

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