Derrate (somènte sonore) – Microfestival di Musica Contemporanea – Servigliano (FM) – 11 settembre 2010

Derrate - microfestival di musica contemporanea

Derrate - microfestival di musica contemporanea

Sabato 11 settembre (ore 21), presso l’ex consorzio agrario di Servigliano (FM), avrà luogo “Derrate (somènte sonore)“, microfestival di musica contemporanea.
Suoneranno il sassofonista Gianpaolo Antongirolami, il compositore elettronico Paolo F. Bragaglia e infine l’Orastrana, con Carlo Natali e Mauro Rocchi. A fine serata poi, i musicisti si uniranno in una estemporanea jam session.

L’evento è patrocinato dal Comune e dalla Pro Loco di Servigliano e avverrà in concomitanza con il finissage della mostra “Quattro/4“, del maestro Gabriele Ercoli (scheda evento).

Biografie

Gianpaolo Antongirolami, nato nel 1964, ha studiato sassofono al Conservatorio di Fermo, prima con Enzo Veddovi e successivamente con Federico Mondelci diplomandosi con quest’ultimo nel 1987 con il massimo dei voti. Ha inoltre partecipato a corsi di perfezionamento tenuti da sassofonisti di chiara fama come Serge Bichon e, in particolare, Jean-Marie Londeix. Nel 1999 ha conseguito il diploma in musica elettronica presso il Conservatorio di Pesaro.
Svolge attività concertistica suonando in varie formazioni cameristiche, collaborando – anche in qualità di solista – con importanti orchestre quali I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, l’Orchestra Sinfonica di Grosseto, l’Orchestra Ukraina di Kiev, l’Orchestra Sinfonica di Foggia, l’Orchestra Fabriano Festival.
Attivo soprattutto nell’ambito della contemporanea, ha eseguito numerose prime esecuzioni assolute di brani spesso a lui dedicati. Nel suo repertorio sono presenti inoltre le opere dei più significativi compositori del XX e XXI secolo tra i quali Berio, Bryars, Cage, Donatoni, Eötvös, Gentilucci, Glass, Grisey, Lang, Manzoni, Nyman, Riley, Risset, Rzewski, Scelsi, Sciarrino, Stockhausen, Tenney, Torke, Vaggione, Xenakis, Zorn.
Sempre attento alle innovazioni e alla sperimentazione, dal 1995 ha focalizzato il suo interesse sulla musica elettroacustica attraverso una continua ricerca tesa allo sviluppo del repertorio e a costanti partecipazioni a festival e rassegne del settore come la Terra Fertile, il CIM, l’ISEA (International Symposium on Electronic Art) di Chicago e il Festival International des Musiques et Créations Electroniques “Synthèse” di Bourges (F).
Antongirolami è regolarmente invitato a tenere corsi di perfezionamento, masterclass e concerti presso prestigiosi enti ed istituti musicali europei quali la Musikhochschule di Freiburg (D), la Universität Mozarteum di Salzburg (A), la Keele University e la University of Edinburgh (UK).
Recentemente è stato invitato dall’associazione internazionale SaxAmE (Saxophone in America and Europe) ad essere incluso nel prossimo libro che raccoglierà le biografie dei più significativi saxofonisti degli ultimi 20 anni: Saxophone soloists and their music uscirà per i tipi della Indiana University Press.
Ha effettuato incisioni discografiche per Ars Publica, Edipan, KHO Multimedia Productions, Khepera, Rara Music WorX, SuonoSonda, Cemat Italia e registrazioni radiofoniche e televisive per la Rai.
Gianpaolo Antongirolami è da oltre 20 anni docente di sassofono presso vari conservatori di musica italiani: attualmente è titolare della cattedra di sassofono presso il Conservatorio di Perugia.

Paolo F. Bragaglia è un compositore elettronico dall’attitudine eclettica e trasversale. Marchigiano, vive e lavora tra Milano e le Marche. Nasce in un mondo del tutto analogico e si spinge, imperterrito, fino ai nostri giorni digitali.
Da sempre intrigato dalla metamorfosi del suono attraverso i generi, nel corso degli anni allarga i suoi interessi verso ai rapporti possibili della musica con l’immagine in movimento, gli spazi architettonici, le arti visive, la parola e la scena.
Ha dato così vita ad un’intensa attività di compositore di colonne sonore, sonorizzazioni e di spettacoli multimediali, che si affianca all’attività discografica ed ultimamente, alla sound-art ed alle installazioni sonore.
Ha partecipato a numerosi festival e concerti negli ultimi venti anni e lavorato come produttore artistico per diverse produzioni. discografiche. Attualmente è impegnato nel progetto elettroacustico Synusonde,con il pianista Matteo Ramon Arevalos.
Ha collaborato, in studio e dal vivo, con Mauro Pagani, Steve Piccolo, Howie B, Matteo Pennese, Oliviero de Quintajè, Gianpaolo Antogirolami, Monica Demuru.

L’Orastrana nasce nel 1993 come laboratorio di musica e poesia ad opera di Carlo Natali e Marco Corsetti con l’intento di dedicarsi all’approfondimento dell’interazione tra la musica e la poesia.
Nel 2006, con una formazione diversa ma con lo stesso spirito (senza Corsetti, ma con Mauro Rocchi e Thomas Graber), decide di costituirsi come associazione proponendosi di realizzare spettacoli di teatro sperimentale con particolare predilezione per l’improvvisazione e l’interazione tra le diverse discipline artistiche.
L’Orastrana fin dalla sua fondazione ha sempre lavorato sul connubio tra musica e poesia, rifacendosi in parte all’antica tradizione del parakataloghé e in parte alla moderna concezione di jam session, così come sviluppata dall’epoca beat in poi, rivedendo il tutto attraverso le influenze musicali di ogni elemento del gruppo, che spaziano dal jazz di avanguardia all’elettronica tradizionale e sperimentale, dalle battute profonde del dub all’ambient più elaborato.
Il tutto all’insegna dell’improvvisazione.
Durante un happening dell’Orastrana molto conta il lato emotivo, la misteriosa alchimia del luogo, degli umani casi, del pubblico.
L’happening è un momento di trance mistica, dove performers ed astanti sono legati assieme dal fascino del carpe diem: i musicisti, durante la serata, non sapranno mai del tutto cosa il poeta leggerà, né il poeta saprà cosa i musicisti suoneranno.
La filosofia alla base delle serate dell’Orastrana è che l’happening deve essere un evento unico, irripetibile; non deve trasformarsi in un qualcosa di seriale, dove il massimo dell’inaspettato si riduce alla diversa disposizione dei brani in scaletta, dove l’arte muore ingoiata dalla routine.
L’Orastrana si muove anche sul piano delle arti visive con Serena e Francesco Natali, esprimendosi tramite la fotografia in progetti sia collettivi che personali.
I progetti collettivi seguono il filone della psichedelia: sperimentazioni visive sul movimento, astrazioni, approfondimenti, meditazioni.
Tra questi vanno ricordati i “nightlifes” ovvero avventure notturne nelle quali la crew orastranesca esce per strada o per le campagne armata di lampade elettriche alla ricerca di ambientazioni suggestive al ritmo silenzioso della posa B.

Il manifesto è opera dell’artista NooZ.

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