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Il Cappello di Natale – Montappone (FM) – 4-5-8-11-12 Dicembre 2010

Il Cappello di Natale – Montappone (FM) - 4-5-8-11-12 Dicembre 2010Torna lo speciale unico Mercatino natalizio interamente dedicato al cappello! Nei giorni 4-5-8-11-12 dicembre 2010, il borgo antico di Montappone (FM), accoglie “Il cappello di Natale”.

Aperto dalle 10 alle 20. Una intera scenografia natalizia incentrata sul cappello. Sotto il grande Albero dei cappelli e nelle Casette di Natale ci sono cappelli invernali, anticipazioni estive e tante altre originali idee-regalo. Luci, musica, allegria, colori. Tombola, giochi per i più piccoli, mostra Presepi sul cappello, lavori di paglia nella stalla, pranzo con piatti della tradizione.

Ingresso libero alla mostra Il cappellaio pazzo a Montappone e alla Pinacoteca di Massa Fermana.

Anche quest’anno, il borgo marchigiano, cuore del distretto produttivo del cappello dove nascono le più belle creazioni italiane ed europee poi esportate in tutto il mondo, regala una doppia originale occasione di festa ai curiosi e agli appassionati. Se l’appuntamento estivo è ormai radicato con la manifestazione “Il cappello di paglia” che da 8 anni celebra l’eccellenza del distretto del cappello più importante d’Italia e d’Europa, si rinnova ora anche l’originale iniziativa invernale. Lo speciale Mercatino di Natale è infatti tutto dedicato al cappello, capo che rappresenta la grande vocazione del territorio e la cui lavorazione unisce tradizione e intraprendenza contemporanea.

A cominciare dalla scenografia che coinvolge la piazzetta del borgo di Montappone e in cui spicca il grande Albero di Cappelli, contornato da una miriade di Casette di Natale piene di luci e colori. Nelle Casette sarà possibile trovare caldi cappelli invernali, magnifici copricapi di tradizione, splendide anticipazioni estive e tante altre idee-regalo per chi è in cerca dei doni di Natale.

Le aziende che quest’anno espongono sotto il Cappello di Natale sono Ferruccio Vecchi, Sorbatti srl, Icas, Iommi Demetrio, Marini Silvano e Cosimi Nazzareno. Immancabile per onorare il periodo natalizio e la tradizione del borgo, al tepore di una stalla – dove nella tradizione cristiana si è svolto il mistero della natività – si compie l’ammirevole paziente lavoro degli artigiani marchigiani della paglia, famosi in tutto il mondo e protagonisti dell’ormai popolare appuntamento di luglio con “Il cappello di paglia”.

La III edizione de “Il cappello di Natale” a Montappone ricorda che il paese dei cappelli, con i suoi 1800 abitanti, la sua tradizione secolare artigiana legata al cappello e la capacità di diventare emblema delle 45 aziende e dei 6 comuni che compongono il distretto del cappello più importante d’Italia e d’Europa, è continuamente attivo e propositivo. Una realtà che sempre in modo discreto e originale (per esempio con la festa “Il cappello di paglia” e la mostra “Il cappellaio pazzo”) continua a porsi all’attenzione di istituzioni e media nazionali e internazionali. È grazie alla produzione di cappelli e accessori, esportata in tutto il mondo nel caso di alcune aziende anche per l’85 %, e grazie alla volontà di tramandare un sapere di generazione in generazione facendo di una passione anche l’economia di un territorio, che Montappone ha ricevuto attenzione e consensi sia negli Stati Uniti che in Canada che in tutta Europa, a cominciare dal salone del pret-à-porter di Parigi e dal Moca (Museo di Arte contemporanea) di Shanghai in Cina.

Giuliano Art director, grafico, designer, ideatore di mostre tra cui “Nori De’Nobili” presso il Parlamento Europeo a Bruxelles, “1° Mostra Internazionale sulla Rilegatura d’Arte” su Giacomo Leopardi, “La Terra” e “La Notte” sull’opera di Mario Giacomelli, “Il Cappellaio Pazzo”, e Coordinatore di eventi tra cui “Premio Vallesina”, chiedo a te infatti a te giuliano le novità della terza edizione del CAPPELLO DI NATALE ?

La novità del cappello di natale è che è un mercatino esclusivamente dedicato ai cappelli. Non si troverà altro che cappelli ed evidentemente anche del cibo locale, delle specialità della gastronomia locale. Quindi molto caratterizzato,assolutamente singolare. Non ci sono mercatini simili a questo in giro per l’Italia. E forse questo è uno dei motivi per cui vale la pena visitare il mercatino del cappello a Montappone. E insieme a questo dove uno potrà trovare cappelli di ogni fattura, di ogni stagione, per ogni stagione, per tutti i gusti, insieme a questo dicevo, si può visitare la mostra del Cappellaio Pazzo che è l’esagerazione del cappello, è la creatività allo stato puro, ed è una delle mostre che hanno riscosso più interesse da parte dei media nazionali e non soltanto. E’ una particolarità questa che merita sicuramente una visita. Insieme alla mostra del cappellaio pazzo merita una visita la chiesa di Montappone, la chiesa di San Giorgio , una mostra particolare dedicata al natale che si chiama appunto Presepe sul Cappello e sono tutte mini costruzioni, piccoli presepi utilizzando come base come capanna il cappello. Sono appunto pezzi unici ideati da ragazzi delle scuole primarie e secondarie, ma anche da alcuni appassionati e creativi del cappello.
E’ un programma interessante per chi è alla ricerca della particolarità, di cose caratteristiche e poco consuete, io credo che questa sia una visita che premia la curiosità di ciascuno.

Qual è l’idea che sta dietro alla mostra e chi è il Cappellaio pazzo?

Il cappellaio pazzo spero si possa essere tutti quanti noi, un po’ pazzi, un po’ sopra alle righe, in qualche caso insomma perché poi io penso che certa intelligenza certa genialità sfocia nella follia insomma e della follia abbiamo bisogno tutti i giorni in qualche modo.
Il cappellaio pazzo è l’esasperazione delle qualità costruttive e creative del cappellaio di Montappone, ma non soltanto anche di appassionati, scultori, artisti che si sono cimentati in questo tipo di esperienza inventando dei cappelli assolutamente singolari, unici, pezzi d’arte veri e propri, quindi questa è una mostra d’arte sul cappello non è una mostra di cappelli e basta. E’ visibile fino al 12 dicembre a montappone ed è una mostra che in realtà è stata ospitata in diversi luoghi dicciamo importanti e voglio ricordare la mostra che abbiamo fatto da ospiti al Pret a Porter di Parigi circa tre anni fa a poi una sfilata di cappelli pazzi durante la manifestazione più importante della moda italiana che è Alta Moda Roma. E questi due eventi per citarne due soltanto che hanno dato visibilità a questo piccolissimo paese marchigiano.

Ed invece si è conclusa il 26 settembre un’altra mostra da te ideata, localizzata sempre nella culla del distretto Montappone, che ha vantato la presenza di cappelli indossati da attori nazionali ed internazionali tra cui vogliamo ricordare quelli diretti da mario monicelli nei film il marchese del grillo con alberto sordi e l’armata brancaleone con vittorio gassman. Vuoi raccontarci qualche aneddoto accaduto durante l’organizzazione della mostra in ricordo del regista Mario Monicelli?

Monicelli ha toccato il cuore di tutti un uomo dalla straordinaria personalità e noi avevamo alcuni pezzi, alcuni cappelli ideati per 2 suoi film importantissimi e di successo, l’armata brancaleone e il marchese del grillo. Insieme a questi abbiamo avuto e ospitato cappelli di grandi attori e grandissimi film, dall’Ultimo Imperatore alla Vita è Bella, premi oscar come Marie Antoniette.
Fare questo tipo di mostra a Montappone che è la patria del cappello ormai in Italia e non soltanto è un modo per creare un’attenzione ulteriore, dichiarare un’identità forte per questo tipo di produzione che è centrale per l’economia di quel paese non soltanto ma anche del territorio.

Ed ora dopo tutti questi traguardi Giuliano una curiosità,essendo tu Essendo responsabile marketing e comunicazione d’impresa a Senigallia, qual è il legame che unisce te alla terra dei cinque nodi? e perché scegli organizzando numerosi eventi intorno al cappello di rinnovarlo ogni volta?

Quest’emozione di cui ho parlato insomma la vivo la sento cerco di trasferirla in azioni e non soltanto in aspetti più o meno nostalgici. Allora ai 5 nodi e a Montappone mi lega una storia familiare che è molto sentimentale e anche un po’ romantica che è quella che mi ricorda i miei nonni, alcuni miei parenti che hanno vissuto li da contadini, che hanno lavorato la paglia, hanno lavorato il cappello e continuano alcuni di loro ancora a farlo.

Ed è con queste parole , le tue Giuliano, che volo via dai cappelli, pere ricordare altre tue attività come il format PERSONE CHE CRESCONO, da te ideato e realizzato, rappresentato anche nel festival della sostenibilità ambientale borgo futuro. Vuoi parlarci di questo tuo progetto e perché no anche di altri?

Si questa è un’altra delle attività che sono più legata alla voglia di fare comunque a prescindere da certe competenze specifiche magari. E’ un mix abbastanza originale di parole immagini musica messaggi. E’ un racconto complessivo che aiuta a riflettere ognuno di noi sulla sostenibilità , non soltanto riferita all’ambiente, ma riferita al nostro stile di vita quotidiano, a riflettere su che cosa noi produciamo in certi comportamenti rispetto agli altri prima di tutto e poi anche all’ambiente. Il tipo di attività che facciamo è proprio questo, portare le persone ad una riflessione un pò più complessiva.
Siccome che sono i granelli di sabbia che spostano le dune crediamo che noi granello di sabbia se ci muoviamo un po’ forse aiutiamo questa duna enorme a spostarsi.

Da bambini, con un cappellaccio in testa e uno straccio sulle spalle, ci siamo trasformati in cavalieri, principi, pirati e principesse: piccoli costumisti di noi stessi, abbiamo vestito i nostri sogni e le nostre favole. Alcuni lo sono diventati per davvero e hanno trasformato quei personaggi in emozioni, per tutti noi.

Info: tel. 0734 760426 – 333 8258462

Giuliano De Minicis – biografia

Art director della Società “dmp concept” con sede a Senigallia (AN) per la Pubblicità, il marketing e la Comunicazione d’Impresa. Progetti eseguiti per:

Accademia Raffaello; AFLOR Marche; AMA Associazione Marchigiana Apicoltori; AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali; ASITE di Fermo; ASSAM; Associazione Nazionale Carabinieri; CIS Consorzio Intercomunale Servizi Vallesina; Comuni di Jesi (AN), Senigallia (AN), Castelcolonna (AN), Corinaldo (AN), Ostra (AN), Monterado (AN), Monsano (AN), Ripe (AN), Staffolo (AN), Montappone (AP), Falerone (AP), Mondolfo (PU); Assindustria di Ancona; Associazione Premio Vallesina; ASUR Marche; Asur zona territoriale 4; AVIS Marche; CISAGEST; CISL Marche; Commissione Pari Opportunità Regione Marche; COOS Marche; CRUA Università Politecnica delle Marche; Diocesi di Senigallia; EBAM Ente Bilaterale Artigianato Marche; ENVIA; Ministero di Campagna Santa Casa di Loreto; IOM Istituto Oncologico Marchigiano e Amici di IOM; Provincia di Anconae numerose Aziende private (BOXMarche, Paradisi, Lordflex, Paoloni, Bora, Pennacchioni, Mariotti, Pieralisi, Mufle, Gruppo Loccioni, Garbini Consulting, Sartarelli vini, Zaccagnini ecc.)

Coordinatore e art director di numerose Mostre ed Eventi tra cui: il format “Persone che crescono”;  “I cappelli dei Carabinieri”, “Cappellaio pazzo”, “Nori De’Nobili” presso il Parlamento Europeo a Bruxelles, “1° Mostra Internazionale sulla Rilegatura d’Arte”, “La Terra” e “La Notte” sull’opera di Mario Giacomelli; “Spazio Infocittà”, “Parole ed acqua”, “Il cappello di paglia”, XV Raduno Nazionale dell’Arma dei Carabinieri, “Tre castelli e un tramonto”, “Sapore di vino”, “Premio Vallesina”, “Delicius”, “Adriatica”, “Campionati Italiani Assoluti di Bocce”, “Natale di solidarietà’”a favore di Associazioni ONLUS, “La ruralità marchigiana”.

Ha organizzato eventi di interculturalità a Senigallia nel 2006; di musica e poesie a Corinaldo nel 2004, 2005 e 2006; giornate dedicate alle tradizioni locali a Montappone (AP) dal 2002 ad oggi; serate culturali e gastronomiche per i Comuni di Ripe, Castelcolonna e Monterado dal 2001 al 2008; giornate dedicate alla gastronomia per la Provincia di Ancona nel 2002 e 2003; il “Premio Vallesina” biennale dal 2002 al 2010; Convention per clienti e fornitori e Convention celebrativi; “Campionati Italiani Assoluti di Ciclismo junior” nel 2001; manifestazioni di solidarietà a favore di Associazioni ONLUS dal 2001 ad oggi, Rassegna di Storia e Cultura Agricola delle Marche nel 1999.

Autore di interventi sperimentali didattici ed educativi, Formatore in numerosi stages per l’Istituto di Design di Jesi e IAL Marche, Docente in moduli didattici e formativi sulla grafica pubblicitaria.

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