L’agricoltura secondo natura della zona di Fabriano a “Linea Verde”
gen 8, 2011 | di redazione | Argomento: Ambiente, Visioni
La zona di Fabriano, in provincia di Ancona, dove gli agricoltori si trovano ad affrontare i problemi legati alla crisi economica e alle difficoltà che da sempre scandiscono le loro giornate, sarà al centro della puntata di “Linea Verde“, il programma condotto da Elisa Isoardi in onda domenica 9 gennaio alle 12.20 su Rai Uno.
Verrà mostrato ai telespettatori come gli agricoltori della zona devono difendere il proprio lavoro anche dagli animali selvatici: lupi, istrici, ma soprattutto cinghiali. Questi ultimi negli anni si sono riprodotti in maniera esorbitante, tanto da mettere in pericolo coltivazioni, allevamenti e quindi lo stesso equilibrio naturale del territorio. Tramite la caccia di selezione si cerca di limitare i danni, ma i risultati non sembrano soddisfacenti. Verranno visitate, poi, le cartiere artigianali che conservano e tengono attiva una tradizione artigianale secolare.
Fabrizio Gatta, invece, farà conoscere il “mais ottofile”, una varietà difficile da coltivare e destinata alla scomparsa, se un agricoltore non continuasse tenacemente a coltivarlo e a farlo trasformare in polenta.
A Fabriano, insieme ad Elisa Isoardi verrà effettuato un vero e proprio viaggio attraverso le eccellenze marchigiane, dal Ciauscolo al Salame Gentile di Fabriano, dal Verdicchio di Matelica alle focaccie tipiche.
Una battuta di caccia al cinghiale nella zona di Moscano, gli allevamenti della azienda agricola San Romualdo di Valdicastro, il parco della Gola della Rossa e Frasassi visto dall’elicottero, la valle di Matelica, la carta a Pioraco ed il Museo della Carta e Filigrana a Fabriano, il Mercato Coperto in piazza Bassa a Fabriano, una Sfida del Maglio del Palio di San Giovanni, il mais ottofile e la polenta fatta presso il Marchese del Grillo saranno alcuni dei temi sviluppati. Non mancheranno prodotti dell’artigianato con la lavorazione di cesti, la rilegatura di libri, le pitture ad acquerello.
L’infiorata appositamente realizzata con un tripudio di prodotti tipici, dal salame alla crescia fogliata, dal ciauscolo ai fagioli di Laverino, i formaggi ed i mieli, gli spumanti, i lonzini di fico, le crescie farcite condurranno verso il gran finale che avrà per set l’ambiente speciale della piazza del Comune addobbata per le feste natalizie.

