“Senigallia CircoINfesta”: acrobazia, giocoleria e comicità

lug 13, 2011 | di | Argomento: Festival
 

senigallia-circoinfestaTre giorni di incredibili acrobazie e dirompente comicità al Foro Annonario di Senigallia grazie alla rassegna “Senigallia Circoinfesta”. Si inizia il 13 luglio alle ore 21,30 con i Cirko Vertigo e il loro spettacolo Cirque Decò, proseguendo poi il 14 luglio alle ore 21,30 con lo straordinario Leo Bassi, giocoliere e comico irriverente che proporrà il suo “The Best of Leo Bassi” e si chiude il 15 luglio alle ore 21,30 con “Cirk” del Pantakin Circo Teatro.

Acrobazia, giocoleria e comicità saranno le parole d’ordine grazie alla rassegna “Senigallia Circoinfesta”, promossa dal Comune in collaborazione con Inteatro di Polverigi. Nel corso delle tre giornate gli artisti ospiti terranno un laboratorio/workshop.

Il Foro Annonario si trasforma nella casa del “circo contemporaneo”, la nuova disciplina che unisce il teatro, la danza e la musica ai numeri di abilità tipici del circo tradizionale (acrobazia, giocoleria, clown, arte equestre, arti aeree), dando vita a spettacoli originali, con una forte capacità innovativa e, allo stesso tempo, autenticamente popolari.

In scena ci saranno virtuosi equilibristi, giocolieri, caustici giullari che utilizzano la risata come un’arma di cambiamento, acrobati e danzatori. Tutti capaci con i loro numeri strabilianti di condurre il pubblico in un mondo dove la poesia, la fantasia e l’immaginifico regnano sovrani.

Mercoledì 13 luglio i Cirko Vertigo (scuola torinese) presentano “Cirque Decò”, nuova produzione che fa incontrare la modernità del Cabaret e la tradizione del Cirque Nouveau, ripercorrendo le atmosfere della tradizione circense con disincantata comicità. Un sincero omaggio al genere en travesti come possibile dissimulazione dell’altro sesso, sublimazione e celebrazione della perfezione femminile.

Dunque uno spettacolo a cavallo tra circo e vaudeville, punteggiato dalla presenza di personaggi clowneschi, caratteri più eterei e onirici ed evocazioni in chiaroscuro di cliché rivisitati della vita nel circo del secolo scorso. “Caleidoscopio delle multiformi gesta di uomini intrepidi e talentuosi fenomeni”, così come si autodefinisce, “Cirque Decò” porta in pista Pablo Velazquez, il virtuoso equilibrista proveniente dalla terra di Spagna, e Juan Alvarez de la Coronilla, l’astro latino della ruota canadese.

Fra gli artisti c’è fermento per la presenza tra il pubblico di un ospite illustre, il celebre Gerard Vander Clyde, che assiste estasiato alle prodezze degli acrobati al punto da fermarsi anche dopo i saluti finali per conoscere da vicino i protagonisti della pista ed i segreti della loro arte.

Sarà il Michael Grimaldi, il Clown Bianco dall’aspetto severo, con il cappello a punta e l’elegante costume a paillette, a condurre il pubblico in questo viaggio dietro le quinte del circo ed a mostrare gli allenamenti degli artisti.

Giovedì 14 luglio sarà di scena colui che ha trasformato la risata in un’arma per il cambiamento: Leo Bassi, giocoliere, attore, e comico di fama internazionale, artista giramondo e poliglotta (parla otto lingue, tra cui naturalmente l’italiano). Ogni suo spettacolo è un’esperienza imperdibile e piacevolmente sconvolgente per il pubblico.

A maggior ragione se in una sola serata presenta il meglio del suo repertorio. Artista originale, dissacrante e dirompente, Leo Bassi fa del dialogo con il pubblico uno dei suoi punti di forza. Celebre il numero della piramide, in cui convince alcuni spettatori a recitare delle parti comunicate da una registrazione in cuffia, con il resto del pubblico che li crede preda di un’ipnosi paranormale. Bassi è un personaggio assolutamente imprevedibile.

E’ capace di affettare al volo i cocomeri con una motosega, così come di regalare lampi di autentica poesia, o di affrontare i temi che gli stanno più a cuore, come la difesa dell’ambiente. Tra i suoi bersagli preferiti ci sono i falsi miti della religione, la globalizzazione e tutti i poteri costituiti. Nel suo mirino recentemente è finito anche il Partito Popolare spagnolo, a cui Bassi ha dedicato il sito PPLeaks.

Membro del movimento Clown sans frontieres, Leo Bassi, è perennemente in giro per il mondo a portare spettacoli straordinari e sempre originali, come “Revelation” e “Utopia”. In Italia lo si è visto sul piccolo schermo in varie trasmissioni di Piero Chiambretti, ma anche il cinema ha scoperto il suo talento. John Turturro, ad esempio, lo ha voluto nel suo film “Illuminata”.

A chiudere la rassegna, venerdì 15 luglio, è Pantakin Circo Teatro, che prosegue il suo percorso di ricerca nell’ambito del Nouveau Cirque con uno spettacolo che ci dona uno sguardo su un mondo ancora pieno di poesia e fantasia. E’ la storia di un piccolo circo alla disperata ricerca di stupire il suo pubblico con numeri strabilianti che possono vivere però solo grazie alla fantasia degli spettatori, guidati dalla forza evocativa della musica.

Cinque gli attori in “pista”, cinque personaggi con caratteri e abilità differenti, che vivono e fanno vivere in scena la fantasia dell’immaginifico per poi ritrovarsi semplicemente a fare i conti col le piccole grandi difficoltà del vivere quotidiano. La pertica cinese, la giocoleria, l’acrobatica e la clownerie trasformeranno un banale litigio in una rissa acrobatica, una dichiarazione d’amore in una esplosione di fuochi artificiali.

“Perché cos’è la vita? Nient’altro che una tragedia tutta da ridere! Spiega il regista Ted Keijser: Ancor più che dalla spettacolarità dei numeri circensi, sono attratto dalla figura dell’ artista di circo, dalla motivazione e dalla disciplina che lo spingono a mettersi completamente in gioco per raggiungere risultati strabilianti e stupefacenti. Mi affascina la relazione tra artisti circensi e attori e ciò che hanno in comune: la figura del clown.

Perché il clown appartiene nel contempo al teatro e al circo. Sotto il tendone del circo di una volta trovavamo in un micro mondo tutto l’universo. Dal direttore al barista, dal trapezista al domatore, dal pianista all’inserviente di pista. La felicità e l’infelicità dell’essere umano. Il tentativo di mostrare il talento e, nel peggiore dei casi, il tentativo di sopravvivere. Il nostro “Cirk” è popolato da questi personaggi”.

Per informazioni: Cell. 346/7449703 - Tel. 071/7922244

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