Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte

Biennale Internazionale dell'Umorismo - TolentinoCinquanta anni di sorrisi… è l’appuntamento storico di quest’anno a Tolentino.

Al via, a partire da giovedì 21 luglio, la 26ª Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte, rassegna unica nel suo genere, che ha raccolto nel tempo un crescente interesse di artisti e di pubblico e che nell’edizione 2011 durerà fino al 2 ottobre.

1961 – 2011, 50 anni di storia dunque, e ben 26 edizioni. Numeri e date che stanno a testimoniare la formula vincente e sempre più apprezzata in tutto il mondo della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte.

La Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte di Tolentino è una delle poche istituzioni culturali italiane che, dal 1961, si rivolge alla promozione e alla divulgazione della Caricatura e dell’Arte umoristica di ogni tempo e Paese.

Ideata dal medico e caricaturista tolentinate Luigi Mari. Fin dalle prime edizioni, sia in concorso che in giuria, o come ospiti e visitatori, molti sono stati i personaggi di fama internazionale che hanno onorato la Biennale con la loro partecipazione.

Fra questi vanno sicuramente ricordati Jean Michel Folon, Nehar Tublek, Adolf Born, Aleksandar Klas, Roger Testu “Tetsu”, Richard Keller, Guillermo Mordillo, insieme agli italiani Amerigo Bartoli, Giuseppe Novello, Mino Maccari, Cesare Zavattini, Enrico De Seta, Marcello Marchesi, Giorgio Cavallo, Remo Brindisi, Giorgio Forattini, Massimo Bucchi, Francesco Tullio Altan, Nino Za, Federico Fellini, Federico Zeri, Patch Adams.

Le Giurie delle varie edizioni hanno visto la partecipazione di eminenti studiosi, giornalisti ed artisti di chiara fama, da Mino Maccari a Cesare Zavattini, Aldo Chiappelli, Enzo Forcella, Ugo Zatterin, Remo Brindisi, Mario Penelope, Danilo Interlenghi, Jacovitti, Federico Zeri, Altan, Alberto Femura, Mordillo, Zecchi, Staino, Costanzo, Mannelli, Achille Bonito Oliva, Forattini, Enrica Bonaccorti.

Di ogni edizione della Biennale e delle mostre di intervallo è stato pubblicato un Catalogo. Essi costituiscono una vera e propria antologia di opere e di scritti critici su grandi artisti , sull’umorismo e la caricatura nell’arte, sulla civiltà del sorriso.

Dal 1997 le varie edizioni della Biennale hanno avuto il Patrocinio del Ministero ai Beni Culturali, della Regione Marche, della Provincia di Macerata, di vari Enti Pubblici e Privati. Sin dalle prime edizioni la Presidenza della Repubblica offre la prestigiosa medaglia. Riconosciuta come la più importante manifestazione dedicata all’umorismo ed alla satira, da 50 anni, racconta la nostra società attraverso le opere dei più grandi artisti mondiali, che attraverso la propria vena satirica, ad ogni edizione dipingono con arguzia e creatività la nostra quotidianità.

Il tema scelto per questa 26° edizione dal Direttore artistico Andrea Gualandri è “L’Arte del Novecento”. Il Novecento è stato il più grande contenitore di poetiche e stili.  Nel Novecento le correnti artistiche hanno vissuto in modo frenetico, coinvolgente, rivoluzionario.

La Biennale, a cinquanta anni dalla sua prima edizione, irrompe nell’arte del Novecento, ne scrive la storia, a più mani e con il contributo di tutti gli artisti che hanno partecipato, attraverso la pratica mai obsoleta dell’umorismo, che predilige l’azione irriverente, in alternativa alla “rigidità” accademica.

La Biennale dell’Umorismo nell’Arte di Tolentino diviene il luogo dove la contemporaneità può interpretare le poetiche, gli stili e gli artisti che hanno deciso il Novecento, con il linguaggio della fantasia, del disordine, del nonsense, della creatività, dell’umorismo.

La Giuria composta da Bruno Gambarotta (Presidente), Albano Aniballi, Luca Beatrice, Massimo Ceccarelli Vitangeli, Enrico Maria Davoli, Alexandra Mazzanti e Giovanni Sorcinelli ha selezionato le 1.295 opere inviate da 594 artisti (204 italiani e 390 stranieri) in rappresentanza di 61 nazioni.

Questi i vincitori della 26° edizione della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte:

Primo premio internazionale “Città di Tolentino”, vincitore della Biennale, assegnato ad Anastasia Kurakina per l’opera “Il feticcio”; secondo premio ex-aequo: An Yong Chen con l’opera “Salvador Dali and Pablo Picasso” e a Houmayoun Mahmoudi con l’opera “Castle in the Pyrenees”; terzo premio: Gaetano Accettulli e Vito Livio Squeo con l’opera “So’ qquadri”.

Il Premio “Stelle emergenti” è stato assegnato ad Abele Malpiedi per l’opera “I quadri riflettenti in espressioni di passaggio“. Premio speciale a Giuseppe Carzedda per l’opera “La guerre – toujours la meme chose”.

In occasione del suo 50° anniversario, la Biennale Internazionale dell’Umorismo di Tolentino allestisce nella Sale Napoleoniche di Palazzo Parisani – Bezzi la mostra “Tra il Sublime e l’Idiota, l’umorismo nell’arte contemporanea italiana”.

Una nuova sfida “Biennale” per il curatore Luca Beatrice, che sceglie con uno sguardo non convenzionale le opere di 28 artisti che nella loro carriera hanno saputo usare il linguaggio dell’ironia per affrontare in chiave critica il reale. A volte amplificandone gli aspetti tragicomici, altre diventando voce di denuncia sociale e offrendo un sorriso amaro, altre ancora dissacrandone i miti e regalando al pubblico l’occasione di riderci sopra.

Video, installazioni, sculture, disegni, dipinti dialogano tra loro e con le sale settecentesche di Palazzo Parisani Bezzi che li ospitano tra affreschi, arazzi, quadri, mobili e arredi d’epoca dando vita a un allestimento originale, in perfetta linea con lo spirito curatoriale.

In mostra ibridazioni di linguaggi e media, metafore, simboli, allegorie, icone caricate di un particolare humour con un atteggiamento al tempo stesso derisorio e provocatorio, talvolta ingenuo e naif, altre più critico, paradossale e concettuale.

A fare da cornice alle due mostre, allestite nello storico Palazzo Parisani Bezzi che rimarranno aperte fino al 2 ottobre, un ricco programma di eventi che coinvolgeranno i palazzi, le vie e le piazze più suggestive del centro storico di Tolentino, tra cui ricordiamo il 21 luglio il vernissage inaugurale (alle ore 18) la cerimonia di premiazione (alle ore 21) con la partecipazione straordinaria della Banda Osiris e la mostra allestita alla Sala Mari del Museo Internazionale della Caricatura dell’Arte, a Palazzo Sangallo dedicata al vincitore della precedente Biennale, l’artista bulgaro Valentin Georgiev. A completare l’esposizione la pubblicazione del catalogo ufficiale della 26° Biennale dell’Umorismo.

L’esposizione allestita quest’anno  è un doveroso omaggio ai cinquant’anni della Biennale, animata dall’intenzione di valorizzarne il suo passato e di celebrarne il suo eclettico creatore Luigi Mari. Il senso della Biennale di Tolentino non consiste nel tentativo, più o meno vano, di rispondere a interrogativi. Semmai il senso è quello di proporre sempre nuove domande, di lanciare nuove sfide. Così è stato per questa ventiseiesima edizione. Così sarà, fra due anni, per la ventisettesima edizione della Biennale. Si tratta di un augurio e, al contempo, di una minaccia.  Andrea Gualandri, Direttore Artistico

 

In tempo di Biennali e di polemiche,  di discorsi e di provocazioni più o meno intelligenti, di facili battute sulla politica italiana, in un mondo dove spesso la realtà assume contorni tragicomici, a tratti grotteschi, la Biennale dell’Umorismo nell’arte di Tolentino appare quanto mai in linea con la contemporaneità e allo stesso tempo offre l’occasione di sdrammatizzarla.  Luca Beatrice, curatore della mostra “Tra il sublime e l’idiota”

 

La maggior parte dei lavori ha preso di mira un determinato artista e può essere interessante stilare una hit parade dei maestri che hanno stimolato i concorrenti… Insomma, l’Arte del Novecento era un tema difficile, pieno di trappole, ma si è rivelato un’idea vincente che ha stimolato i concorrenti a dare il meglio di sé. Ne è nata una biennale eccellente, che non sfigura al confronto con le edizioni precedenti anche se naturalmente a decretarne la validità sarà in ultima istanza il pubblico. Bruno Gambarotta, Presidente di Giuria

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