Con ImagiNaples si conclude il Fossombrone Teatro Festival
ago 1, 2011 | di redazione | Argomento: Teatro
Il Fossombrone Teatro Festival chiude martedì 2 agosto la decima edizione, nell’Esedra di piazza Mazzini, con lo spettacolo di Enzo De Caro e Ottavia Fusco: “ImagiNaples” (ore 21.30), concerto a due voci, con arrangiamenti di Cinzia Gangarella, allestimento scenico di Antonio Mastellone e coordinamento artistico di Riccardo Reim.
I due attori si intersecheranno su celebri melodie napoletane ma anche altre note, magari lontane per origini, tradizioni, sonorità, ritmi, che però si conciliano, si fondono in un unicum coeso e coerente, seguendo un fil rouge a scatola cinese, dove ogni cosa ne contiene un’altra: “Imagine” con “Napul’e’”, “Besame Mucho” con “Maruzzella”, “Only you” con “Voce ‘e notte”.
ImagiNaples ovvero la canzone internazionale e Napoli si incontrano, sovrapponendosi di continuo in fluide e immaginarie situazioni per acquistare, reciprocamente, una fisionomia altra. Occorre abbandonarsi a ogni libera associazione, a ogni stravagante accoppiamento, riscoprendo parentele che confermano gli esperimenti più azzardati.
Come tutti gli spettacoli del Fossombrone Teatro Festival, quello di Fusco e De Caro è gratuito. In caso di pioggia la performance si svolgerà all’interno della chiesa di San Filippo.
Signora Fusco, lei ha collaborato con tanti importanti artisti del panorama italiano e internazionale: come è nato il sodalizio artistico con De Caro?
Tutto è nato dal caso, eravamo ad una serata di beneficienza assieme, ci è stato chiesto di eseguire ‘Imagine’ di Lennon, Enzo al piano (è un bravissimo pianista), ed io alla voce. Abbiamo sentito subito di avere feeling. Abbiamo provato, così per gioco, ad inserirvi ‘Napul’è’ di Pino Daniele, e l’esito è stato incredibile ed entusiasmante! A quel punto ci siamo sentiti nei giorni seguenti e abbiamo in poco tempo ideato lo spettacolo, incentrando il tutto sul concept di inserire Napoli e la canzone napoletana in un percorso che tocca ed ‘abbraccia’ tutta la musica del globo, legata da questo filo rosso. L’arrangiamento musicale prezioso e fondamentale di Cinzia Gangarella ha fatto il resto. I risultati eclatanti del cd che abbiamo realizzato in collaborazione con la mia società e la Casa del Jazz di Roma ci confermano quanto un’idea così semplice possa ‘bucare’ l’attenzione ed arrivare al pubblico più eterogeneo. Tengo a precisare che non si tratta di un medley, anzi, è un meticoloso lavoro di arrangiamento musicale, di senso sui testi e di legami tra il vissuto, il detto e il suonato, dalle tonalità alle parole, dagli accordi ai significati. Questo il vero tratto di commistione tra teatro e musica, direi quasi di ‘teatro in musica’.La musica ha da sempre un ruolo importante nella sua vita, oltre al teatro e al cinema. Ha mai pensato d’intensificare questo suo lato artistico?
Se dovessi scegliere tra fare solo l’attrice o solo la cantante, sceglierei sicuramente la seconda strada. Le parole senza la musica, in questo mio momento artistico, limiterebbero di molto la mia espressività. Quindi ora come ora, la mia priorità è la musica.
Lei è un’artista poliedrica, cosa ne pensa del teatro all’aperto e del suo lato unificante sia a livello sociale che culturale?
Con questo spettacolo cerchiamo il coinvolgimento del pubblico, reinventandone il modo e portandolo all’interno dello show. Quando abbiamo provato per la prima volta tutti insieme è stato incredibile, ci siamo emozionati enormemente. Credo che ciò sia la base perché uno spettacolo arrivi a chi ci ascolta e ci guarda, e la location ‘open air’ credo amplificherà questa energia che scaturirà tra il palco e il pubblico. Il nostro spettacolo è un abbraccio musicale al mondo, che proprio nella musica si rivela un tutt’uno, come il filo rosso di Napoli mostrerà.
Biografia di Ottavia Fusco
Ottavia Fusco è un’attrice teatrale e cantante italiana.
La sua prima occasione per farsi notare dal pubblico e dalla critica le viene offerta dal teatro Cometa di Roma con lo spettacolo ‘Kabaret tedesco Wunderbar’ diretto da Patrick Rossi-Castaldi. Nel 1990 recita in un altro spettacolo sul cabaret francese intitolato ‘le Chat Noir’ (diretto da Nelo Risi) ma solo nel 1991 ottiene il ruolo di protagonista in ‘Tamara, La Famme d’or’. Grazie a questo spettacolo riesce ad ottenere la fama (sempre in ambito teatrale) per consentirle di interpretare ‘Recitals di Canzoni’ che gareggiò nel festival di Lodi e di Spoleto.
Nel 1996 nasce un sodalizio artistico tra lei e Andrea Liberovici che le permetterà di fondare la Compagnia Teatro del suono. Con Liberovici fece altri numerosi spettacoli teatrali tra i quali: ‘Frankeinstein Cabaret’ (al Festival internazionale di Marsiglia), ‘Elektronic lied’ (al Festival internazionale di Parigi) e ‘I quaderni di Serafino Gubbio Operatore’, in concerto per Roma nel quale ha recitato a Giorgio Albertazzi e Uto Ughi.
Nel 2002 interpreta la favola musicale ‘Pierino e il lupo’ e il melologo ‘La Pisanella’. L’anno successivo è protagonista con Lina Wertmuller nel recital-spettacolo ‘Peccati d’allegria’. Nel 2004 è protagonista del monologo ‘Lettera al padre’ con la regia di Pasquale Squitieri, nel 2005 interpreta l’opera musicale ‘iuseppina Verdi’ scritta da Dacia Maraini. Nel 2006 è regista e interprete del monologo ‘Nella buona e nella cattiva sorte’ e partecipa allo spettacolo ‘Piazzale Loreto’, venendo di nuovo diretta da Pasquale Squitieri. Nel 2007 viene invece diretta da Giorgio Albertazzi nell’opera musicale ‘Titania la Rossa’. Nel 2009 insieme ad altri attori teatrali è sul palco del Teatro Stabile di Genova dove canta anche pezzi scritti da grandi letterali. Sempre nel 2009 è tra i protagonisti dell’ultimo spettacolo teatrale di Edoardo Sylos Labini chiamato ‘Bang! Bang!’.
Sempre con Sgarbi e Squitieri partecipa alla manifestazione ‘CortinaIncontra’ dal 27 dicembre al 5 gennaio come rappresentanti della cultura italiana. Il 22 Maggio del 2011 partecipa allo Shambala benefico organizzato dalla critica d’arte Marta Marzotto. Ottavia ha interpretato una delle poesie dedicate a Marta Marzotto da Renato Guttuso, accompagnata da Alessandro Colombini alla chitarra, Daniela Javarone, il Conte Enzo De Feo, Marinella Di Capua, Manola Malenotti di Belstaff, Paola Neri.Il 9 luglio del 2011 Ottavia Fusco al ‘Villa Celimontana Festival’ presenta ‘Imaginaples (Napoli incontra il mondo)’. un concerto a due voci con Enzo Decaro.
Il successo ottenuto nel 1996 la porterà anche per una breve carriera cinematografica nel 1997 e nel 2002. Il primo film è ‘Ti amo Maria’. Nel film ‘Biuti Quin Olivia’ (2002) di Federica Martino interpreta la parte di una psicologa.
Tra il 2008 e il 2009 Ottavia Fusco è ospite a Sanremo dove canta ‘Habanero’. Dopo questo incide il suo primo album ‘Gli anni zero’ con molte importanti collaborazioni quali: Umberto Eco, Giorgio Albertazzi, Andrea Pinketts, Dacia Maraini.
Sia nel 2007 che nel 2009 ha fatto molto discutere la sua esclusione al Festival.
De Caro, anche alla luce del titolo dello spettacolo “Imaginaples”, quanto secondo lei la cultura partenopea è presente all’interno dell’universo artistico del nostro Paese?
Possiamo dire che la fortuna e l’handicap del mondo culturale e artistico napoletano è essenzialmente il suo essere ‘accanto’, ‘al fianco’, alla fine la storia ne ha sempre insegnato i suoi tempi. E’ tipica in essa un continuo scontro/incontro/confronto, soprattutto tra musica e pensieri, sullo sfondo del mondo inteso come spazio fisico ed emotivo. La musica e i pensieri si possono fondere, uno spunto per avere un dialogo continuo e direi quasi ‘inevitabile’ nei confronti dell’apertura cittadina alla musica e alle parole.Secondo lei il difficile periodo che sta passando Napoli potrebbe rappresentare una possibilità per una rinascita e un nuovo impulso alla vita artistica e culturale della città?
A dir la verità ricordo a Napoli momenti anche peggiori, come quando negli anni ’70 la città conobbe lo smacco terribile di un’epidemia di colera. Nonostante il momento fosse difficile e possiamo dire vergognoso e umiliante, la città, soprattutto a livello artistico e musicale, conobbe una vera e propria esplosione, penso ad esempio a Pino Daniele, Bennato, Arena, Troisi, solo per citare i più conosciuti. Credo che, purtroppo o per fortuna, Napoli abbia bisogno di toccare il fondo per rinascere e ripartire più forte di prima. Una sorta di ‘araba fenice’, tipica e insita nel carattere stesso della città e dei suoi abitanti. Penso alle tonnellate dei rifiuti sparse ovunque, ma anche ai ragazzi che tramite Facebook si trovano e spontaneamente puliscono le strade della loro città. Ecco, questa è Napoli.Lei è anche Presidente della Rappresentanza Italiana Attori e ha avuto modo di recitare al cinema, in tv e a teatro. In ogni caso il rapporto che si crea con il pubblico è diverso, pensa che la formula del teatro all’aperto, carattere distintivo del Fossombrone Teatro Festival, possa rappresentare la strategia giusta per ridare impulso al mondo della cultura della musica e del teatro italiano e al loro rapporto con il pubblico?
Credo che il luogo sia importante, per il pubblico che veicola e la scenografia che naturalmente porta con sé. Credo che però l’idea che sta alla base dello spettacolo lo sia altrettanto, se non di più. Con questa rappresentazione vogliamo incuriosire il pubblico, stupirlo, condividendo un nostro interesse specifico e una nostra volontà, espressa dall’idea stessa dell’evento e del nostro modo di vedere il teatro all’aperto. Quindi, il luogo conta, ma l’idea conta ancora di più.
Biografia di Enzo Decaro
Nato a Portici (Na) il 24 marzo 1958. Studi classici e laurea in Lettere moderne presso l’Università Federico II° di Napoli. Docente di Scrittura creativa alla Facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università di Salerno.
La sua carriera di autore e attore si divide tra teatro, televisione e cinema. Dopo le prime esperienze giovanili in palcoscenico fonda con Lello Arena e Massimo Troisi il trio comico “La Smorfia”.
L’esordio televisivo arriva nel 1977 con lo show di Rai1 ‘Non Stop’ (Maschera D’Argento), seguito da ‘La sberla’ (1978), ‘Luna Park’ (1979) ‘Effetto smorfia’ (1980), ‘Bum Bum all’italiana’ (1982) e ‘Come quando fuori piove’ (1984). Sempre per il piccolo schermo, ha preso parte ai film tv: ‘Quando ancora non c’erano i Beatles’ (1988) di Marcello Aliprandi, ‘Gioco perverso’ (1992) di Italo Moscati, ‘Il grande fuoco’ (1994) di Fabrizio Costa e ‘Costanza’ (1997) di Gianluigi Calderone.
Nel 1998 è protagonista nella serie, in onda su Rai 1, ‘Una donna per amico’, tra le prime fiction seriali di successo. In ambito cinematografico intensa la sua attività sia come regista (ha diretto ‘Prima che sia troppo presto’, 1982, Terne, Nastri D’Argento e David di Donatello; ‘Io Peter Pan’, 1989, Premi Cicae per il Cinema Europeo e ‘Ladri di futuro’, 1990), sia come attore (‘Scirocco’, 1986, di Aldo Lado, ‘Fiori di zucca’, 1988, di Stefano Pomilia, ‘L’amore molesto’, 1994, di Mario Martone, ‘Vrindavan Film Studios’,1995, di Lamberto Lambertini, ‘Le mani forti’, 1996, di Franco Bernini e ‘Fiabe metropolitane’, 1997, di Egidio Eronico).
Autore del soggetto e della sceneggiatura de ‘Il quarto Re’ con la regia di Stefano Reali (1997) e ‘Amore con la esse maiuscola’ regia di Pasquale Falcone (2001). Nel 1999 una nuova avventura televisiva con il programma ‘Navigator’, il film tv per Rai2 ‘Il Cardinale’ e la serie tv ‘Tutti gli uomini sono uguali’ con la regia di Alessandro Capone. Nel 2000 è ancora protagonista della fiction per Rai uno ‘Una donna per amico 2’ e di ‘Tutto in quella notte’ diretto da Massimo Spano.
‘Mozart è un assassino’, ‘Lo zio d’America’, con la regia di Rossella Izzo, ‘Padri di R. Donna’, ‘Ultimo Rigore di S. Martino’ sono le fiction che lo vedono impegnato nel 2002.
Nel 2003 è sul set di ‘Madre Teresa’ (regia di Fabrizio Costa) e dello sceneggiato di Rai1 ‘Orgoglio’ 1 e 2 (diretto da G. Serafini e V. De Sisti).
Nel 2004 lo vediamo ancora in tv con ‘Noi’ (P. Exacoustos) e ‘Questo è amore’ (L. Manfredi).
Nel 2005 veste i panni dell’ ‘adorabile’ marito di Veronica Pivetti nella fiction ‘Provaci ancora prof’, è’ il commissario Rinaldi ne ‘La Provinciale’, per la regia di P. Pozzessere e nella serie de ‘L’ultimo rigore 2’ con la regia di S. Martino, è nuovamente l’allenatore alle prese con il dietro le quinte, non sempre limpido, del mondo calcistico.
Nel 2006 ritorna con la seconda serie di “Provaci ancora Prof 2”.
Il 2007 è l’anno di due fiction in cui interpreta personaggi forti e di grande presa sul pubblico: ‘Era mio fratello’ (C. Bonivento) e ‘La terza verità’ (S. Reali) premiate con ottimi ascolti.
Nel 2008 ‘Provaci ancora Prof 3’ e il film per la tv ‘Una Madre’ diretto da Massimo Spano.
Nel 2010 interpreta con Sofia Loren il film tv ‘La mia casa è piena di specchi’ diretto da Vittorio Sindona. Nel 2011 è stato protagonista di ‘Napoli Milionaria’ per Rai1 accanto a Massimo Ranieri e sempre per Rai1 nella fiction ‘Notte prima degli esami 82’.
Ha terminato le riprese de ‘Le stragi del sabato sera’ con la regia di Fabrizio Costa e della nuova serie di ‘Provaci ancora Prof’ con Veronica Pivetti in onda la prossima stagione. A breve sarà sul set della terza commedia di Eduardo De Filippo sempre con Massimo Ranieri ‘Questi Fantasmi’.
Ha diretto nel 1997 l’opera lirica ‘Il Trovatore’ prodotta dal Teatro Comunale di Ascoli Piceno.
Ha preso parte ad alcuni corti d’autore tra cui ‘No smoking company’, regia di Edo Tagliavini – Golden Globe Stampa Estera 2007.
Voce recitante in ‘La natura dell’amore’ dal De Rerum Natura di Lucrezio con la New Project Jazz Orchestra (2007).
Voce recitante in ‘Henrik Ibsen e altre storie, dalle nebbie lungo una galleria verso il sole’. È autore dei documentari di ricerca ‘Il corpo e il suo linguaggio’ (la bioenergetica di A. Lowen) e ‘Il mio tao‐ chi’ (il tai‐chi di Al Huang). Ha partecipato come relatore a numerosi convegni nazionali ed internazionali sulle tematiche della ‘Scienza dell’Anima e di Confine’.
È Presidente della Rappresentativa Italiana Attori. È Cavaliere ufficiale e Commendatore della Repubblica Italiana.
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