Pesaro: omaggio ad Umberto Saba

ago 2, 2011 | di | Argomento: Libri
 

Umberto SabaGiovedì 4 agosto a Palazzo Ricci di Pesaro (e in caso di pioggia presso la Sala della Provincia), nuovo appuntamento della rassegna Angolo della Poesia: l’inizio di un viaggio, con Fabio Franzin che legge, racconta, spiega Umberto Saba e presenta il documentario Rai Teche sul poeta di Giuseppe Saponara.

Si tratterà infatti del quinto appuntamento del ciclo ideato e diretto dal regista Giuseppe Saponara in collaborazione con l’Accademia Mondiale della Poesia: un evento, libero e gratuito nella magnifica corte giardino di Palazzo Ricci a Pesaro, organizzato in collaborazione con il Comune e la Provincia.

Il ciclo (che continuerà anche l’11 agosto, sempre alle ore 21.00) prevede la lettura en plein air di alcune delle più belle poesie del Novecento italiano e la proiezione sui muri dei palazzi pesaresi di documentari esclusivi firmati dallo stesso Saponara e messi a disposizione delle Teche Rai con immagini di grandi poeti chiamati a declamare i propri versi o a rilasciare un’intervista.

Fabio Franzin, che giovedì 4 agosto presenterà Umberto Saba, è il poeta che con “Fabrica”, già premio Pascoli, ha raccontato con dignità e fermezza le vicende degli operai del nord-est. E’ considerato in maniera unanime il maggiore poeta dialettale contemporaneo italiano.

Umberto Saba (1883-1957)
Nato a Trieste da madre ebrea e padre convertito all’ebraismo, Umberto Saba vive un’infanzia solitaria, segnata dalla lontananza del padre che le autorità asburgiche hanno costretto all’esilio. Allevato prima da un’affettuosa balia slovena e poi dalla madre e le due zie, Saba si trasferisce a Pisa per frequentare l’Università fino a che una forte depressione lo costringe a far ritorno a casa. Dopo il trasloco a Firenze entra in contatto con i “vociani” e conosce Papini e Prezzolini. Il suo primo libro di poesie risale al 1911 e già mostra la sua inclinazione per una poetica schietta e pulita, priva di orpelli e assolutamente sincera. La prima guerra mondiale, durante la quale viene richiamato alle armi, lo lascia in preda a crisi psicologiche molto forti. Dopo la guerra Saba rientra a Trieste e rileva una libreria antiquaria iniziando a scrivere il suo celebre Canzoniere che uscirà in una prima edizione nel 1922 e in una seconda nel 1945. Le leggi razziali del 1938 lo costringono a rifugiarsi in Francia e a cedere formalmente la libreria a uno dei commessi. Dopo il 1943 Saba è di nuovo in Italia e si trasferisce da Trieste a Firenze dove gli stanno accanto Eugenio Montale e Carlo Levi. Il secondo dopoguerra lo vede collaborare con il Corriere della Sera. Convertitosi al cattolicesimo, Saba muore nel 1957 lasciando incompiuto il romanzo Ernesto.

A introdurre il prossimo ed ultimo appuntamento dedicato a Giuseppe Ungaretti l’11 agosto ci sarà Luca Ariano.

La convinzione di Giuseppe Saponara, appoggiata e sposata dall’Accademia Mondiale della Poesia, è che la parola poetica possa trasformarsi in territorio di incontro, possibilità per i lettori di tornare a incrociarsi negli angoli della città, nei crocevia, per le strade riascoltando le voci di altri lettori ma anche quelle di Ungaretti, Pasolini, Montale, Luzi, Alda Merini, Saba, conservate nelle teche Rai e fatte rivivere oggi grazie al contributo del Comune e della Provincia di Pesaro che hanno abbracciato con entusiasmo il progetto.

Un viaggio che comincia a Pesaro, città di adozione di Saponara, per continuare in tutte le città d’Italia che vorranno prendere parte all’iniziativa quasi a creare una Repubblica della poesia, che faccia eco a quella delle lettere, capace di superare i confini regionali creando un ideale fil rouge che lega autori, poeti, lettori e appassionati. Un progetto in controtendenza che invita all’incontro reale tra le persone, allo scambio di sensazioni, opinioni e versi per la strada, tra la gente comune, nel bel mezzo della città.

Giuseppe Saponara: lucano d’origine e pesarese di adozione, è autore e regista. Ha lavorato con numerosi giornalisti e artisti italiani: da Sergio Zavoli (con il quale ha firmato C’era una volta la Prima Repubblica, Viaggio nel Calcio, Viaggio nella scuola, Diario di un cronista), a Giovanni Minoli (prima per Mixer poi come autore e regista de Il caso Lucarelli, Vasijli Arkipov ufficiale coraggioso), da Maurizio Costanzo a Renzo Arbore. Con La lista di Pasquale Rotondi si è aggiudicato il riconoscimento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi per il miglior documentario dell’anno oltre al Prix Italia. Ha ricevuto il premio Un bosco per Kyoto della Presidenza della Repubblica a nome Giorgio Napolitano per la sua personale lotta in difesa della natura. Nel 2010 è stato Direttore Artistico della Giornata della Poesia, festeggiata dall’Accademia Mondiale della Poesia che per l’occasione ha portato a Verona Theo Angelopoulos, Francesco Barilli, Andrea Guerra, Tonino, Guerra, Amedeo Pagani, Marcia Theophilo, Wim Wenders, Andrea Zanzotto, Sergio Zavoli.

L’Accademia Mondiale della Poesia nasce a Verona il 21 marzo 2001 e riunisce 60 poeti, tra i più famosi al mondo, fra cui anche i Premi Nobel della Letteratura, Wole Soyinka, Derek Walcott, Seamus Heaney e, tra i soci fondatori, il grande poeta italiano Mario Luzi. La costituzione dell’Accademia Mondiale della Poesia nella città che ha visto nascere Catullo, ha accolto Dante e ha ispirato Shakespeare costituisce il prolungamento naturale di un’iniziativa del Consiglio esecutivo dell’UNESCO che, con la proclamazione del 21 marzo come Giornata Mondiale della Poesia, ha reso necessaria la costituzione di un’Istituzione che raggruppasse poeti dei cinque continenti con lo scopo di promuovere la poesia in tutto il mondo.

Rai Teche è l’ archivio del materiale RAI non disponibile in rete, che viene quotidianamente utilizzato dall’offerta della Rai sulle piattaforme televisive e sul web attraverso siti e canali tematici. Negli anni ’90, con una scelta all’epoca rivoluzionaria, la Rai decise di creare un’apposita struttura per catalogare e conservare l’immenso materiale che documenta 50 anni della storia della televisione, con oltre 300.000 ore di materiale televisivo storico.

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