Al Camerino Festival va in scena “Un Peer Gynt da camera”
ago 9, 2011 | di Massimiliano Ruggeri | Argomento: Musica classica
Serata di San Lorenzo con la fiaba che approda al Camerino Festival. Mercoledì 10 agosto si torna nel teatro Filippo Marchetti per “Un Peer Gynt da camera”, dramma fiabesco scritto da Luigi Maio, liberamente ispirato al poema del drammaturgo norvegese Henrik Ibsen, per il quale il musicista Evdard Grieg scrisse le musiche di scena.
L’opera di Luigi Maio prevede, accanto alla partecipazione del poliedrico e geniale “musicattore” Luigi Maio genovese, quella del grande pianista Bruno Canino, impegnato nelle deliziose suites pianistiche scritte da Grieg. Luigi Maio cercherà dunque di restituirci la sulfurea fiaba di Peer Gynt alla sua originale dimensione teatral musicale attraverso una dinamica concertazione tra note e parole, un’alchimia sognata e allestita dagli autori Ibsen e Grieg, nel 1876.
“Ho sempre sognato di fondere i personali trasformismi attorali (o meglio, ‘musicattorali’) con quelli pianistici del grande Bruno Canino, per restituire la sulfurea fiaba di Peer Gynt alla sua originale dimensione teatral musicale attraverso una dinamica concertazione tra note e parole, un’alchimia sognata e allestita dagli autori Ibsen e Grieg, coloro che, nel 1876 a Oslo, diedero voce e canto a quel bizzarro ‘ragazzaccio’ del nord…”, spiega Luigi Maio.
Il norvegese Peer Gynt è una figura affine a quella italianissima di Pinocchio. Un giovane scavezzacollo che, alla ricerca del facile successo, arriva a negare la sua natura umana per divenire Re dei Troll e sposare la mostruosa figlia del Vecchio Brose, il Sovrano della Montagna. Ma, alla fine dei suoi giorni, Peer scoprirà di non aver mai operato nella vita una scelta definitiva, di non esser mai stato quindi un vero uomo né un vero demonio: al pari degli ignavi danteschi, anche lui tra la Luce e le Tenebre ha scelto la penombra, rimanendo all’oscuro di ogni verità.
Luigi Maio “il Musicattore” – Vincitore del prestigioso Premio Nazionale della Critica Teatrale 2004/2005.
Musicista, attore e autore genovese, Luigi Maio rappresenta la più completa espressione specialistica del Teatro da Camera e di quello che lo stesso artista, creando una nuova definizione di genere, ha definito Teatro Sinfonico. Collaborando con prestigiose formazioni (Carlo Felice Ensemble, i Solisti della Scala, l’Orchestra di Padova e del Veneto, Mikrokosmos Ensemble, i Pomeriggi Musicali, Ensemble Nuovo Contrappunto, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, l’Orquestra Nacional do Porto, Naqqara Ensemble, i Solisti del Teatro Olimpico di Vicenza etc.) e con noti direttori d’orchestra (Donato Renzetti, Mario Brunello, Marcello Rota, Daniele Zanettovic’, Carlo Boccadoro, Daniele Agiman, Alessandro Pinzauti, Manlio Benzi, Michele Mariotti, Maurizio Ben Omar, Mario Ancillotti, David Crescenzi, Paolo Ferrara, etc.) Maio ha fatto riscoprire i capolavori teatral-musicali del Novecento Storico e contemporaneo riscuotendo grandi consensi di pubblico e critica. Il ligure “Musicattore” –per usare una sua originale (e spesso imitata) definizione- si è esibito in alcuni dei più importanti Teatri, sia in Italia che all’estero, portando in scena il suo apprezzato repertorio di spettacoli da camera, tra i quali spiccano: L’Histoire du Soldat (vero suo cavallo di battaglia che lo vede impegnato in una virtuosistica azione trasformistico-coreografico-vocale interpretando tutti i ruoli –Narratore, Diavolo, Soldato e Principessa- e che gli ha valso tanto il Premio della Critica quanto la definizione pubblicata sulla rivista “Sipario” di “Attore Stavinskijano”), Façade, Babar, Pierino e il Lupo, l’Arlesiana, Sport e Divertimenti e i Musicanti di Brema (con sue originali versioni in rima), il Concerto dell’Albatro di Ghedini, il Melologo dell’Oca di Riccardo Luciani, la Divina Commedia su musiche di Cesare Sanfiorenzo, etc.
Ma l’impegno di Maio per lo sviluppo del teatro musicale cameristico-sinfonico consiste anche nello scrivere testi e musiche per nuove opere ampliando il repertorio del settore. Ha così creato e rappresentato: Eine Kleine Zauberflöte – Un Piccolo Flauto Magico, Un Peer Gynt “peer” Archi (andato in scena con grande successo per la Stagione della Società del Quartetto con la partecipazione dell’Orchestra d’Archi Italiana diretta dal Maestro Mario Brunello e trasmessa da Radio Tre), Vespe d’Artificio, Des Wanderers Wand, Le Fiabe da Camera, La Bellezza del Diavolo (recuperando e riscrivendo per pianoforte la colonna sonora andata perduta e composta dal Maestro Roman Vlad per l’omonimo film di Clair) Via Gatta Mora! (la replica di Paganini), Sogno di una Notte di Halloween (sua originale fiaba dedicata a J. K. Rowling su musiche di Alessandro Ferrari e andata in scena con l’Orchestra dell’Accademia della Scala) e Le Canzoni di Mefisto, opera più volte trasmessa (insieme a L’Histoire du Soldat) su Tele+3.
Il suo impegno nei confronti del teatro cameristico ha generato una vera e propria tendenza anche tra i giovanissimi, al punto da valergli un importante riconoscimento da parte dell’Unicef –di cui è ora Ambasciatore- quale innovatore del Kammerspiele e creatore del Teatro Sinfonico, oltre a una Tesi di Laurea a lui dedicata.
Genova 2004, Capitale Europea della Cultura, gli ha dedicato la rassegna “Viaggiando in Camera- con Luigi Maio e l’Unicef Genova è Capitale Europea del Teatro da Camera e dei diritti del Bambino”, rassegna che ha ospitato due tra gli ultimi suoi successi rappresentati all’Auditorium Eugenio Montale per la Stagione Operistica del Teatro Carlo Felice: In Viaggio con Rossini e Gli Elisir di Dulcamara.
Recentemente ha riscosso successo di Pubblico e Critica con la “Parodia da Camera” La Spada Nella Roccia (su musiche sue e di Britten) commissionatagli dal Maestro Manlio Benzi per la Rassegna “Notti Malatestiane”, e col dittico “Camera Doppia” costituito dall’Opera Buffa da Camera Giocosa La Camera Magica di Don Giovanni, prodotta dal Carlo Felice per l’Anno Mozartiano, e l’Horror Comedy – ispirata ad H.P. Lovecraft – La Camera di Erich Zann (su suo Testo e musiche sue e di Enrico Correggia) allestita al Piccolo Regio di Torino; dittico dove è stato affiancato dall’Ensemble Hyperion e dal Quartetto Antidogma. La prestigiosa rivista Amadeus ha dedicato il numero speciale natalizio nonché il cd allegato alla sua edizione de L’Histoire du Soldat, che ha inciso per l’occasione insieme a Domenico Nordio e a I Solisti della Scala. Nel 2002 ha ricevuto il Premio Arte e Cultura Ettore Petrolini quale più originale interprete del grande comico italiano.
Bruno Canino è un pianista e compositore italiano. Allievo di Vincenzo Vitale e di Enzo Calace per il pianoforte, e di Bruno Bettinelli per la composizione, presso i conservatori di Napoli e di Milano, si è distinto nei concorsi internazionali di Bolzano e di Darmstadt alla fine degli anni Cinquanta. Ha iniziato poi una lunga carriera di concertista e camerista in tutto il mondo, durante la quale ha collaborato con artisti come C. Barberian, S. Gazzelloni, I. Perlman, S. Accardo, U. Ughi, M. Sirbu, R. Filippini e V. Mullova (con la quale vince il Premio Edison nel 1980). Ha suonato per numerosi anni in duo pianistico con A. Ballista e nel Trio di MIlano. Ha frequentato con particolare assiduità il repertorio moderno e contemporaneo (Busoni, Berio, Stockhausen, Rihm, Kagel), collaborando anche con giovani strumentisti. Tra le sue registrazioni più importanti: le Variazioni Goldberg, l’integrale dell’opera pianistica di Alfredo Casella e la prima integrale pianistica di Claude Debussy su compact disc.
È stato docente di pianoforte al conservatorio di Milano e alla Hochschule di Berna. Tiene regolarmente corsi di perfezionamento nelle istituzioni musicali in tutto il mondo. Attualmente è docente di musica da camera con pianoforte presso la Scuola di Musica di Fiesole e alla Escuela Reina Sofia di Madrid.
Ha esercitato inoltre l’attività di direttore artistico presso alcuni enti (come la GOG di Genova), e nel 1999-2001 è stato direttore musicale della Biennale di Venezia.
La biglietteria del Camerino Festival, sita presso corso V. Emanuele II (ingresso di fianco al Teatro), aprirà nei giorni di spettacolo alle ore 19.30
Info: 0737.636041
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