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Vorria che tu cantassi una canzone a Fermo

Nel giorno di Pasqua, domenica 8 aprile, un appuntamento vocale-strumentale molto particolare è in programma alla Sala dei Ritratti a Fermo alle ore 18, organizzato dalla Gioventù Musicale e dal Comune.

Vorria che tu cantassi una canzone” il titolo di questo originalissimo concerto di chanson, frottole e villanelle alla napoletana, che vede protagonisti l’Ensemble «Anonima Frottolisti» di Assisi e il Coro Polifonico “Crypta Canonicorum”di Grottazzolina, diretti da Emiliano Finucci.

L’Ensemble «Anonima Frottolisti» di Assisi è composto da Luca Piccioni (Liuto, voce), Massimiliano Dragoni (Salterio, Percussioni), Daniele Bocchini (Trombone), Emiliano Finucci (Viella, voce), Fabrizio Lepri (Viola da gamba).

Mentre il Coro Polifonico “Crypta Canonicorum” di Grottazzolina è formato da Annarita Finucci (Solista), Marianna Torquati, Maria Grazia Vexina (Superius) Emiliano Finucci, Giuseppe Marziali (Contratenor Altus), Mauro Navarri, Franco Squarcia, Martino Torquati (Tenor), Savino Liberatore, Emiliano Scibè, Francesco Silvetti (Bassus).

La presentazione visiva che accompagna le esecuzioni, evidenzia i significati e i legami tra musica e pittura del Rinascimento ed è stata curata dalla prof. Annalisa Valentini. Le trascrizioni in notazione moderna sono state realizzate dal maestro Emiliano Finucci.

L’idea del progetto Vorria che tu cantassi una canzone ovvero un «facie a faciem» (faccia a faccia) con la solmisazione all’italiana, – spiega il maestro Emiliano Finucci – nasce dalla convinzione che la musica profana del nostro rinascimento italiano, meriti un approfondito e puntiglioso studio basato sull’interpretazione di materiale documentario, in gran parte inedito e comunque di difficile reperibilità, diventando al tempo stesso il soggetto ideale di questo (alcune delle quali in prima esecuzione assoluta).

Emiliano Finucci è diplomato in Viola, Musica Corale e Direzione di Coro, Composizione Polifonica Vocale, Composizione e Canto (sopranista), si è dedicato allo studio della musica antica perfezionandosi sia in Italia sia in Francia e svolge un costante lavoro di ricerca musicologica sulle fonti musicali antiche con trascrizioni in notazione moderna. Ha pubblicato la trascrizione delle «Canzon Napolitane» del compositore ed editore marchigiano Giulio Bonagiunta da San Ginesio nel libro «Giulio Bonagiunta da San Genesi. Il suo tempo, la sua musica» (giugno 2003), e, nel 2005 ne ha inciso il disco. L’A.R.C.O.M. nell’anno 2007 gli ha affidato la preparazione e la direzione musicale del «Progetto per la costituzione del Coro Regionale», realizzatosi con l’allestimento di un vespro ricavato dalla monumentale «Selva morale e spirituale» di Claudio Monteverdi (Venezia 1640). In qualità di cantante e viellista, collabora con: «Anonima Frottolisti» di Assisi e con l’ensemble «Bella Gerit» di Urbino. Si è esibito, come tenore e controtenore, anche in Francia, Svizzera e Croatia.

Il Coro Polifonico “Crypta Canonicorum”. Formatosi nell’ottobre del 1993 per opera di alcuni giovani, desiderosi di studiare, secondo la prassi esecutiva propria di ogni periodo storico il repertorio corale che dal gregoriano arriva fino ai nostri giorni, deve il suo nome all’antico castello di Grottazzolina, edificato dai monaci farfensi verso il X secolo. È diretto fin dalla sua fondazione dal Maestro Emiliano Finucci che in concerto assume la duplice veste di maestro di cantore e di «rimettore». Ha partecipato a numerose rassegne e concorsi regionali, nazionali e internazionali ottenendo ottimi risultati tra i quali il 1° premio (sezione polifonia sacra) al XVII Concorso Nazionale (1999) di Quartiano di Mulazzano (LO). Ha vinto per tre volte il premio A.R.Co.M., assegnato dalla commissione artistica dell’Associazione Regionale Cori Marchigiani. In occasione delle celebrazioni del genetliaco di Annibal Caro, protagonista della cultura italiana del 1500, ha eseguito i 9 madrigali della “Corona della Morte dell’Illustre Signore, il Sig. Comendator Anibal Caro” (Venezia 1568). Dal 2006 il coro si sta dedicando allo studio del repertorio degli antichi maestri franco-fiamminghi leggendo direttamente sui manoscritti in notazione mensurale bianca e secondo la disposizione “a libro” per ricercare sonorità il più possibile vicine a quelle delle antiche cappelle musicali. La pratica della polifonia antica permette al Coro di essere invitato a rassegne e manifestazioni rinascimentali presso palazzi, castelli, residenze di antiche dinastie.

Il progetto «Anonima Frottolisti» nasce in collaborazione con “Associazione Ritmi” in Assisi nel 2008 come risultato dell’incontro di musicisti provenienti da esperienze musicali e di studio internazionali, collaboratori di alcuni tra i più noti ensemble di musica antica europei. L’idea, alla base del progetto musicale di Anonima Frottolisti, è quella di affrontare il repertorio composto tra Medioevo e Rinascimento, ciò che per la storia assume il nome di Umanesimo: l’epoca che seppe dar vita a quell’entusiasmante sviluppo artistico e culturale ancora oggi visibile e tangibile nelle nostre città, nelle biblioteche, archivi,… L’Umanesimo di «Anonima Frottolisti» è quello meno noto, meno ricco, ma eccezionale esaltatore del sapore estetico dell’epoca: strambotti, barzellette, frottole, villotte, laudi, lodi, nelle quali la tradizione orale e quella scritta condividono una stessa concezione culturale. La prassi e la ricerca di Anonima Frottolisti è concepita attraverso l’utilizzo di partiture originali nella consapevolezza del valore della scrittura e della teoria dell’epoca. Allo stesso tempo, l’estetica dell’ensemble è continuamente influenzata da tutto ciò che dell’antichità è ancora dimostrazione vivente: dalla musica di tradizione orale alla musica colta, una ricerca che tende a valutare quanto i due universi siano continuo arricchimento l’uno dell’altro. Anonima Frottolisti si è esibita in Italia e all’estero in alcuni dei più importanti festivals di musica antica e ha partecipato alla colonna sonora del docu–fiction “San Francesco e Frate Leone” (Lauro Production) e del docu-fiction su Bernardo da Quintavalle (2009-2010).

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