eventi Marche

Stadio in concerto ad Ancona

stadio in concertoVenerdì 27 aprile sul palco del Teatro delle Muse di Ancona saliranno gli Stadio per proporre al pubblico marchigiano i brani dell’ultimo album “Diamanti & Caramelle“. Tra le canzoni che gli Stadio proporranno al loro pubblico La Promessa (apre e chiude l’album) prima interpretata da Gaetano Curreri, poi eseguita in duetto con Noemi, Diamanti e caramelle (che dà il titolo al disco), Gaetano e Giacinto scritta da Andrea Mingardi e dedicata ai due grandi campioni di Inter e Juventus Scirea e Facchetti, Poi ti lascerò dormire, Onde d’inverno, Un passo dopo l’orizzonte.

Diamanti&Caramelle” (su etichetta Emi Music Italy) è il nuovo album degli Stadio, pubblicato lo scorso 27 settembre, ed entrato subito nella “Top Ten” dei dischi più venduti in Italia e in quella digitale di “iTunes”. Un grande risultato che viene ora festeggiato con il terzo nuovo singolo “Poi ti lascerò dormire”, dopo le ottime “performance” avute da “Gaetano e Giacinto” e “Diamanti e caramelle”.

La canzone farà parte della colonna sonora originale del film “Posti in piedi in paradiso” di Carlo Verdone alla quale hanno collaborato Gaetano Curreri, Andrea Fornili e il “sempre Stadio” Fabio Liberatori.

“Il brano” dice Gaetano Curreri, leader degli Stadio “racconta la storia di un uomo vinto dall’amore. Gli Stadio, ancora una volta, mostrano l’altra faccia dell’amore. Esistono le sconfitte a cui nessuno può sfuggirvi. L’amore significa anche partenza, addio, illusione; è un sentimento che costa caro ma che vale comunque ogni centesimo del suo prezzo”.

È online il video di “Thérèse” di Angelica Ponti (Caronìa), candidata al “David di Donatello” per la “migliore canzone originale”, tratta dalla colonna sonora del nuovo film di Carlo Verdone “Posti in piedi in Paradiso”, scritta da Angelica sulla musica di Gaetano Curreri e Andrea Fornili degli “Stadio”.

Nel video, che vanta la supervisione alla regia dello stesso Carlo Verdone e in cui compaiono (durante la registrazione della canzone in studio) Gaetano Curreri e Fabio Liberatori con Angelica, ci sono molte scene del film campione d’incassi.

La colonna sonora del film – disponibile nei negozi di dischi e nei principali “store digitali” (su etichetta “Emi Music Italy”) – contiene due brani inediti “Thérèse“, appunto, e “Dans un instant, dans quelque temps“, musica composta da Fabio Liberatori, interpretati entrambi da Angelica Ponti (Caronìa), invitata da Verdone, Curreri e Liberatori a collaborare con loro sul progetto discografico anche nella stesura dei testi delle canzoni originali.

L’incasso del concerto sarà donato in beneficenza alle Patronesse dell’Ospedale dei Bambini Salesi di Ancona e alla Mensa del povero, grazie alla EDILCOST che sosterrà le spese del concerto.

Prezzi biglietti
Platea € 28
1^ e 2^ galleria € 23
3^ galleria e palchi laterali € 15

Infoline: 071.52525

Gli Stadio sono Gaetano Curreri, Andrea Fornili, Roberto Drovandi e Giovanni Pezzoli. Produttore e autore è Saverio Grandi, che ha scritto con Curreri i più grandi “successi” della band. Le canzoni degli Stadio sono, finalmente, dopo “anni di indagini”, un “caso risolto” nella musica italiana: il loro è “pop-rock d’autore”, sono l’unica band italiana che riesce a coniugare il “pop-rock” con la grande musica d’autore, e sono un unico, stimato “laboratorio” di canzoni di successo per sé e per altri. Il
linguaggio della canzone si evolve continuamente e gli Stadio hanno un “pubblico generazionale” grazie alla loro duttilità musicale e alla versatilità della penna d’autore che firma con loro splendide canzoni.
I loro dischi (ogni volta tra i primi nelle classifiche di vendita) rivelano, cosi, una storia musicale che “incrocia” quella di illustri colleghi, con cui hanno condiviso il palco, hanno provato, arrangiato, prodotto e suonato nelle grandi produzioni discografiche, scrivendo canzoni e continuando a scriverle. Ancora qualche settimana ed arriverà “Diluvio universale”, il nuovo progetto degli Stadio: il 20 marzo uscirà l’album, pubblicato dalla Capitol/Emi Music, e, tre giorni dopo, partirà il tour, prodotto dalla Color Sound, che porterà lo stesso nome. Nel disco, la canzone che dà il titolo all’intero progetto è firmata con
Vasco Rossi, che dopo dieci anni ritorna a scrivere per gli Stadio (infatti, nelle ultime occasioni, erano stati Curreri e soci a firmare alcuni dei suoi successi!); un’altra (“Resta come sei”) è scritta e cantata con Fabrizio Moro. Saverio Grandi “duetta” in “Cortili lontani”, altro pezzo di punta di un grande disco.
Il 2008 è stato l’anno della “Platinum Collection”, che ha festeggiato i 25 anni di attività della band (seguita anche da un lungo tour), e che contiene ben 51 canzoni, raccolte in tre dischi “tematici”: il “Pop-rock d’autore”, che contiene i successi scritti con le firme più prestigiose della musica cantautorale; le “Ballate”, che rappresentano una parte rilevante nel repertorio del gruppo; e il “Live”, testimonianza della vitalità scenica e dei tanti concerti che fanno degli Stadio una grande “live band”. Più l’inedita versione di “Guardami”, in duetto con Teresa Salgueiro (voce e anima dei portoghesi Madredeus), cosi come presentata a Sanremo nel 2007, e “Mi alzo sui pedali”, per il film tv “Il Pirata-Marco Pantani” di Claudio Bonivento, e diventata la canzone-simbolo dell’uomo ciclista campione.
Nel 2007, invitati da Pippo Baudo, gli Stadio partecipano, appunto, al Festival di Sanremo e pubblicano “Parole nel Vento”.
In carriera gli Stadio hanno avuto riconoscimenti sempre più importanti. Per il progetto discografico “Canzoni per parrucchiere Live Tour” – live del tour teatrale che ovunque ha registrato il “sold out” – ricevono il “Premio Lunezia 2006″.
A fine estate 2005, l’album “L’amore Volubile” arriva al 3° posto in classifica ad una settimana dall’uscita: nel disco, la tromba di Paolo Fresu e “Buona Sorte” (sigla dei Campionati Italiani di Basket). Silvio Muccino firma la regia del videoclip di “Mi vuoi ancora” e il Meeting Etichette Indipendenti consegna agli Stadio il Premio Speciale MEI.
A suggello di una grande amicizia e di una collaborazione che è garanzia di risultato, nella primavera del 2004 esce l’album di Vasco Rossi, “Buoni o Cattivi”, come il titolo della canzone scritta con Gaetano Curreri e Saverio Grandi, che firmano anche “Un Senso”, con cui i tre vincono il “Nastro d’Argento” per “la migliore canzone” nel film “Non ti muovere”, di e con Sergio Castellitto e Penelope Cruz.
Il 31 ottobre 2003 esce la doppia raccolta “Storie e Geografie”, con le inedite “Equilibrio instabile” (la protagonista del video è l’attrice Vittoria Belvedere) e “Un altro grande figlio di puttana” con J.Ax degli Articolo 31. Vincono il disco di platino e pubblicano il dvd “Atlante di Storie e Geografie”.
Irene Grandi canta “Prima di partire per un lungo viaggio”, scritta dagli Stadio con Vasco: sarà uno dei successi dell’anno.
Subito dopo l’estate del 2002, “Occhi negli Occhi” – uscito a due anni da “Donne&Colori” e da “In Paradiso con Te”, con la star arabo-israeliana Amal Murkus – raggiunge i vertici delle classifiche di vendita, grazie al successo radiofonico di “Sorprendimi”, e conquista il “disco di platino”.
Nel 1998, un altro disco di platino con la raccolta “Ballate fra il Cielo e il Mare” e con “Muoio un pò”, cover dei Del Amitri. E’ il “trampolino di lancio” per il Sanremo 1999, dove partecipano con “Lo zaino”: le giurie li votano fino a farli arrivare ai primi posti tra i “big”.
Al Festival di Sanremo 1997 la giuria di qualità (formata da Luciano Pavarotti, Bill Conti, Mario Missiroli, Gino Paoli e Nicola Piovani) premia Curreri per la musica di “Dimmi che non vuoi morire”, interpretata da Patty Pravo. A riconferma dello stato di grazia creativa, nello stesso anno, esce “Dammi 5 minuti”, che conquista l’ennesimo “disco di platino”.
Nell’aprile 1996, è la volta della raccolta “Il Canto delle Pellicole”, il loro omaggio al Cinema, per i cento anni dall’invenzione – ad un anno da “Di volpi, di vizi e di virtù…”, titolo fantasioso di Alessandro Bergonzoni e disco realizzato con il produttore americano Bob Rose.
Nel 1994 gli Stadio conquistano il disco d’oro con “Stadiomobile live” (che contiene “Un disperato bisogno d’amore”, nuova sigla della serie tv “I ragazzi del Muretto”) raro traguardo per i dischi dal vivo. Nell’autunno del 1992 esce “Stabiliamo un Contatto” – ancora un successo – e tra le canzoni “Swatch” e “Per la Bandiera”, con Francesco Guccini, che scrive un’invettiva diretta e cruda contro i mafiosi della strage di Capaci.
Nel 1991 arriva il “disco d’oro” con “Siamo tutti elefanti inventati”: ci sono le “nuove” firme di Ivano Fossati (“Ci Sarà”) e Claudio Lolli (“Segreteria Telefonica”), che si aggiungono all’elenco delle “collaborazioni eccellenti” degli Stadio. “Generazione di Fenomeni” è la hit, sigla della prima serie de “I Ragazzi del muretto”. Nell’89 pubblicano “Puoi fidarti di me” e Vasco Rossi chiede agli Stadio di collaborare alla colonna sonora di “Stasera a casa di Alice”, il film di Carlo Verdone, con Ornella Muti e Castellitto, vincendo il “David di Donatello” e il “Nastro d’Argento” (già ottenuti con i film “Acqua e sapone” e “Borotalco” del regista romano).

Nel 1987, gli Stadio partecipano al progetto “DallaMorandi”, che li porta a realizzare disco e tour, “prestando” “Chiedi chi erano i Beatles” a Gianni Morandi, che ne farà un successo internazionale. Agli inizi del 1986, con “Canzoni alla radio”, partecipano per la seconda volta al Festival di Sanremo e pubblicano l’album omonimo.
Nei primi mesi del 1985 viene pubblicato il Q-disc “Chiedi chi erano i Beatles”. La canzone è un autentico, piccolo capolavoro composto con il poeta Roberto Roversi. Sul tema musicale di “Vorrei”, realizzano la colonna sonora del film di Carlo Verdone, “I due Carabinieri”. Sono anni creativi. Il gruppo collabora ai progetti artistici dei più grandi cantautori: tra gli altri, Curreri produce “…e intanto Dustin Hoffmann non sbaglia un film”, l’album d’esordio di Luca Carboni.
Nel 1984 arriva “La faccia delle donne” che Vasco canta con l’amico Gaetano (e resta ad oggi l’unico duetto della rockstar). Nello stesso album, anche “C’è” e “Acqua e sapone” (che balza subito in classifica): le due canzoni sono incluse nel film omonimo di Carlo Verdone. Per la prima volta partecipano al Festival di Sanremo con “Allo stadio”.
E’ del 1982 l’album d’esordio. Parte del disco è stata utilizzata per la colonna sonora del cult-movie “Borotalco” di Verdone.
Gli anni ’70 vedono gli Stadio tra i cosiddetti “turnisti”, ossia i musicisti che realizzano dischi e tour per altri artisti. Cosi, dal giro dei professionisti che lavorano con Lucio Dalla, nasce la band che accompagna lo stesso cantautore e Francesco De Gregori nel tour “Banana Republic”. Proprio durante quella “avventura irripetibile”, gli Stadio iniziano a scrivere le prime canzoni. Di lì comincia la storia, quella che state ascoltando.

Condividi questo evento