Arisa in Amami Tour a Fermo

Arisa in concertoDopo la sua fortunata partecipazione al Festival di Sanremo dove si è classificata al secondo posto e ha vinto il premio della sala stampa radio-tv, Arisa presenta il suo nuovo Amami Tour, mercoledì 16 maggio (ore 21 e 15) al Teatro dell’Aquila di Fermo.

Il singolo “La notte” descrive il doloroso e intricato turbinio di emozioni vissute alla fine di un amore, emozioni che riempiono i pensieri di una donna da sola durante una lunga notte.

Il brano è incluso nel terzo album di Arisa, “Amami” (pubblicato il 15 febbraio da Warner Music), che contiene 11 brani inediti di cui due scritti dalla stessa Arisa, “Amami” e “Missiva d’amore”. Su iTunes è possibile acquistare l’album (www.itunes.it/arisa), in versione esclusiva: i fan trovano infatti il libretto digitale e la versione de “La Notte” creata appositamente per il Festival.

Arrangiato e prodotto artisticamente da Mauro Pagani, “Amami” è il disco della maturità, perché “gli ostacoli del cuore e della vita aiutano a crescere” e Arisa, che ha fatto il pieno di emozioni, uscendone rafforzata come donna e come artista, si rispecchia totalmente in questo nuovo lavoro.

Infoline: 0734 284295

Negli ultimi mesi Arisa ha mostrato un indubbio eclettismo: apprezzata attrice in “Tutta colpa della musica” di Ricky Tognazzi e “La peggior settimana della mia vita” di Alessandro Genovesi; personaggio televisivo prima come “cantante pensante” di “Victor Victoria” su La7, poi come giudice di “X Factor” su Sky Uno; autrice del romanzo “Il Paradiso non è granché (storia di un motivetto orecchiabile)”, in cui la sua freschezza e ironia s’intrecciano con un’osservazione acuta, a tratti amara, della realtà.

Tante tracce di un percorso artistico, che ora riprende la sua corsa sul sentiero prediletto: quello della musica. La terza partecipazione al Festival di Sanremo con la canzone “La notte” – in realtà è la quarta presenza consecutiva al Teatro Ariston, perché l’anno scorso ha duettato con Max Pezzali nella celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia – è il preludio al terzo album “Amami”, prodotto da Warner Music, nei negozi dal 15 febbraio. Arrangiato e prodotto artisticamente da Mauro Pagani, “Amami” é il disco della maturità, perché gli ostacoli del cuore e della vita aiutano a crescere e Arisa ha fatto il pieno di emozioni, uscendone rafforzata come donna e come artista.

«In passato sono sempre stata troppo attenta a non risultare scomoda per nessuno. L’invidia della gente mi fa paura. Per anni mi sono sentita in debito con tutti qualsiasi cosa facessero o non facessero per me. Vivere delusioni serie mi ha reso piu coraggiosa e cosciente del fatto che esisto anche io. Ho trovato la forza di comunicare tutta me stessa, senza aver paura del giudizio altrui»

Dopo “Il tempo che verrà” tema della colonna sonora del film “Tutta colpa della musica”, Arisa scrive “Amami”, la title track dell’ album, e “Missiva d’amore”. Il singolo “La notte” – in gara al Festival di Sanremo – descrive il doloroso e intricato turbinio di emozioni che si vive quando un amore finisce.

Nelle sue raffinate ed emotivamente intense prove d’autrice, “Amami” e “Missiva d’amore”, Arisa scende nel Purgatorio di un amore tormentato eppure indissolubile, chiedendo ad “AMORE” stesso di liberarla dalle sovrastrutture alle quali siamo abituati per cultura. Ascoltare l’album “Amami” è come puntare l’occhio in un caleidoscopio di emozioni e situazioni in mutamento perpetuo. “L’amore è un’altra cosa” è la presa di coscienza del lento ma inarrestabile scioglimento di un sentimento creduto eterno. “Bene se ti sta bene” è pura rassegnazione mentre “Ci sei e non ci sei” è uno dei brani più romantici del disco. L’autoanalisi di “Poi però” introduce nei pensieri di “Si vola”, una sorta di manuale di istruzioni sull’amore. Il testo de “Il tempo che verrà” (scritto da Arisa con Giuseppe Barbera e Giuseppe Anastasi, autore di tutte le altre canzoni del disco) è un inno alla speranza. Non manca nemmeno l’ironia di Arisa che si manifesta chiaramente in “Democrazia” e “Nel regno di chissà che c’è”, due canzoni con toni allegri al servizio di una satira sferzante. Le tante sfaccettature della personalità di Arisa sono sottolineate da una vocalità più matura, più raffinata, più personale, pur mantenendo quella che il Maestro Lelio Luttazzi (al suo fianco nell’esordio trionfale a Sanremo 2009 con “Sincerità”) ha definito “una voce soave e composta”. «Nelle canzoni che ho scritto io, il canto è più introspettivo e malinconico. La mia musica è un canto notturno dell’anima ».

Dal Maestro Luttazzi al jazzista Lino Patruno, che l’ha accompagnata a Sanremo 2010, fino a un esteta come Franco Battiato, del quale ha aperto alcuni concerti: i grandi musicisti sono intrigati dal talento poliedrico di Arisa. La conferma è nella lista di musicisti che hanno partecipato alla registrazione dell’album “Amami”. Oltre a firmare la produzione artistica e gli arrangiamenti, Mauro Pagani ha suonato chitarra elettrica, percussioni, violino e armonica a bocca. Fra gli altri musicisti del disco notiamo Giuseppe Barbera al pianoforte e organo Hammond; Elio Rivagli (già alle “pelli” con De Andrè, Fossati, Baglioni, Ramazzotti, De Gregori, Mannoia e Zero) alla batteria; Max Gelsi (collaboratore storico di Elisa) al basso; Marco Brioschi al filicorno; Claudio Giacomazzi al violoncello; Gabriele Comeglio al sax; Mauro Di Domenico alla chitarra classica; Walter Porro alla fisarmonica; Rolando Angelo al trombone; Vincenzo Vasi al theremin; Edoardo De Angelis, primo violino, con gli archi dell’Orchestra da Camera dell’Umbria.

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