La nuova socialità della poesia. Khalid Soliman Al-Nassiry e Jacopo Galimberti ad Ancona
giu 19, 2012 | di redazione | Argomento: Libri
Martedì 19 giugno (ore 18 e 30), due giovani poeti del Mediterraneo, un palestinese residente in Italia, Khalid Soliman Al-Nassiry e un italiano domiciliato a Londra, Jacopo Galimberti, incrociano le loro voci alla Mole Vanvitelliana di Ancona, nell’ambito della rassegna La Punta della Lingua, alla ricerca di una nuova socialità della poesia.
Khalid Soliman Al-Nassiry è un poeta palestinese con passaporto siriano, che attraverso i suoi versi denuncia quanto sta avvenendo in Siria e in Palestina. Disilluso, triste, leggiadro. Come afferma Ràsim al-Madhùn nell’Introduzione alla raccolta Saddaqtu kulla šay’, le poesie di Al-Nassiry ci conducono verso ciò che è ancora sconosciuto alla qasida, ossia verso tutto ciò che è proprio della poesia: non essere mai esaurita e proporre ogni volta, nelle abili mani di un poeta, un nuovo modo di essere, appunto, poesia.
Italiano di nascita, cosmopolita per vocazione, Jacopo Galimberti è uno di quei giovani che hanno dovuto lasciare l’Italia per cercare fortuna all’estero. Jacopo Galimberti è nato a Pavia nel 1981 ma fino a settembre 2005 è sempre vissuto tra Monza e Lissone, con l’eccezione di un lungo soggiorno in Danimarca. Dopo aver terminato il Liceo ha fatto, a Milano, studi universitari in sociologia, antropologia e storia dell’arte. Allo scadere dei 25 anni, tuttavia, ha deciso di lasciare l’Italia e dopo aver abitato a Parigi, a Dublino e a Berlino è attualmente nella capitale inglese dove prosegue gli studi in storia dell’arte e lavora. Suoi testi sono usciti on-line, dapprima in due numeri di “Poesia da fare” (numero zero, maggio 2005, numero 13, luglio 2006), successivamente nei blog “Nazione Indiana” e “La poesia e lo spirito”, fino al suoe esordio titolato Senso comune (2004-2009), edito da Le Voci della Luna e sostenuto da testi critici di Biagio Cepollaro e Andrea Inglese, due autori importanti, attenti alle poetiche contemporanee.
ingresso libero
Infoline: 335 1099665 – lapuntadellalingua@niewiem.org

