Non a voce sola: rassegna di filosofia, poesia, narrativa, musica ed arte al femminile

lug 3, 2012 | di | Argomento: Festival

Non a Voce SolaGiovedì 5 luglio alle ore 18.30 si aprirà a Macerata la terza  edizione della rassegna di filosofia, poesia, narrativa, musica ed arte al femminile “Non a Voce sola” che andrà avanti fino a ottobre e farà tappa in dieci  comuni delle Marche. Continua dunque il percorso di conoscenza all’interno del pensiero femminile e sembra raggiunto l’obiettivo di creare uno spazio di relazione fra donna e donna, ma anche fra donna e uomo, uno spazio “dove pensarsi e pensare il mondo.”

Protagoniste le voci delle donne: intellettuali, scrittrici, giornaliste, filosofe, musiciste, artiste si interrogano sulla identità e coscienza di genere, sulla differenza, sulla forza femminile, ma anche sul potere, l’ambizione, la libertà , il desiderio, i diritti,  l’amore, il presente, il passato, il futuro.

Il rapporto della donna con il tempo è il fil rouge della rassegna 2012, una convenzione labile e ampia. Il tempo come spirito dei tempi, come passato e come storia, come futuro e come prospettiva. Cosa indaga e cosa scruta o vede l’occhio femminile? Esiste questo famoso “taglio della differenza”?

Interrogativo aperto che verrà dibattuto insieme ad ospiti illustri come Elisabetta Rasy, Lucia Tancredi, Barbara Alberti, Chiara Saraceno, Massimo Recalcati, Lella Ravasi Bellocchio, Sveva Casati Modignani, Cinzia Pennesi,  Maddalena Rostagno, Imma Vitelli, Bia Sarasini, Liliana Rampello, Melania Mazzucco, Elettra Stimilli, Beatrice Costa, Luciana Castellina per citarne alcuni.

Sarà un lungo viaggio itinerante che inizierà a Macerata il 5 luglio e farà tappa in 10  comuni marchigiani: Macerata, Senigallia, Ancona, San Benedetto, Grottammare, Porto Sant’Elpidio, Fermo, Sirolo, Pollenza, Montecassiano.  Saranno Elisabetta Rasy e Lucia Tancredi ad aprire la rassegna a Macerata  con un dialogo titolato “Il racconto della Vita”.

Ed è Lucia Tancredi a svelarci il senso di questo primo incontro: “Roland Barthes consigliava il genere della biografia per reagire contro le generalizzazioni e per rimettere nella produzione intellettuale un po’ di affettività psichica. Per Elisabetta Rasy l’attenzione nei confronti della biografia nasce da un bisogno d’affetto, innanzitutto contro i libri scolastici, dove abitano personaggi che non hanno nulla di umano, di carnale e di sentimentale, dove c’è molta storia della letteratura e poca letteratura. Il racconto di una vita, come tutti i racconti, non serve ad evadere dalla realtà; al contrario trasmette un reale più vivido e vicino all’esperienza; è una irresistibile e spericolata invasione nella trama del mondo. La Rasy racconta le vite dei poeti e degli scrittori, a volte di pittori – la sua prima formazione è in storia dell’arte, allieva di Cesare Brandi. Splendida è la biografia del poeta russo Mandel’stam ne La scienza degli addii; nella disperata singolarità della vita dell’artista si possono comprendere i tormenti di un’epoca e la grandezza di un’arte di cui egli divenne ostaggio. Ma la Rasy è maestra nel raccontare la vita delle scrittrici. Se la letteratura è il regno che non ama le astrazioni e concede spazio alle licenze, a maggior ragione questo può dirsi per la scrittura delle donne in cui si mette sempre in gioco la differenza. Marguerite Yourcenar lamentava che non avrebbe mai potuto scrivere dell’imperatrice Paolina, perché la vita delle donne è troppo limitata e segreta; per questo si dedicò all’imperatore Adriano. Ad Elisabetta Rasy interessa, invece, proprio quanto c’è di segreto e di privato nella voce femminile, soprattutto quando questa si fa interprete del corpo e della passione, con tutta la sua scorretta imprevedibilità. La scrittura delle donne è involontaria e insieme necessaria, non esiste una regola aurea. Le scrittrici sono, per questo, assai diverse tra loro. Sono quelle dell’Ottocento italiano, bruttine e digiune di scuola, selvagge ed irresistibili: Ada Negri, Matilde Serao e Grazia Deledda di cui si narra nel saggio Tre passioni. Oppure le sofisticate, bellissime, tragiche, malandate interpreti del Novecento, il secolo del talento femminile, evocate in Memorie di una lettrice notturna, come una costellazione o un particolare album di famiglia. Ognuna irriducibile ad una sintesi, lontana dal gioco e dal ricatto del potere politico e culturale; tutte accomunate da una sorta di giovinezza e di fervore, da uno statuto di eterne ragazze, non raramente pagato con sofferenze, silenzi ed esili domestici. Elisabetta Rasy ci racconta ancora, in un gioco stupefatto tra realtà e finzione, della sua vita nei romanzi Tra di noi, L’estranea, insieme a quella generazione per cui leggere e scrivere rappresentavano un travaso naturale da un atto all’altro, inanellando una linea genealogica di donne per le quali riconoscersi rappresenta un diverso modo di esistere in una nuova ampiezza con inaspettati contorni.”

Lucia Tancredi è diplomata in pianoforte ed insegna letteratura. Ha pubblicato Racconti di viaggio (Quodlibet 2003), Io, Monica. Le confessioni della madre di Agostino (Città Nuova 2006), Ildegarda (Città Nuova 2009), Coté Bach (ev casa editrice 2009), La vita privata di Giulia Schucht (2012). Ha fondato e diretto ev mensile di scrittura ricreativa.

Elisabetta Rasy, è nata a Roma dove vive e lavora, avendo passato l’infanzia a Napoli, la città della sua famiglia. Ha pubblicato numerosi libri di narrativa  tra cui  “La prima estasi” (Mondadori 1985), “Posillipo” (Rizzoli 1997), “La scienza degli addii” (Rizzoli 2005), “L’estranea” (Rizzoli 2007), “Tre passioni” (Rizzoli 1995, 2011) e saggi di carattere letterario tra cui“Memorie di una lettrice notturna” (Rizzoli 2009) e il recente “Figure della malinconia” (Skira 2012). Suoi racconti sono apparsi in numerose antologie italiane e straniere. Le sue opere sono tradotte in molti paesi europei. Collabora al supplemento domenicale del “Sole 24 ore”.

Rimane la collaborazione con l’Associazione Maschile/Plurale, una rete di uomini che ha intrapreso una ricerca sulla costruzione sociale delle identità di genere, un percorso che vuole risignificare, insieme uomini e donne, parole come desiderio, forza, autonomia, politica e libertà ( “per costruire lo spazio per una comune e differente libertà”).

Nuova è, invece, la partenership con l’organizzazione  internazionale Action Aid, onlus impegnata nella lotta alle cause della povertà e dell’esclusione sociale e attiva in Italia dal 1989. Da oltre trent’anni è al fianco delle comunità del Sud del mondo per garantire loro migliori condizioni di vita e il rispetto dei diritti fondamentali. Le principali aree di intervento sono la lotta all’HIV/AIDS, il diritto all’alimentazione, una governance giusta e democratica, l’educazione, i diritti delle donne, la sicurezza umana in contesti di conflitti ed emergenze. La presidente di Action Aid Italia è l’imprenditrice Orietta Varnelli, noto il suo impegno per iniziative concrete a sostegno dei diritti umani.

La rassegna parte a Macerata e coinvolge la Regione Marche,le province marchigiane, e dieci  comuni (Macerata,Pollenza, Senigallia, Ancona, Fermo, Porto Sant’Elpidio, San Benedetto, Grottammare, Montecassiano)  e naturalmente numerosi sponsor privati( Donna Soft, Macero Maceratese, Fabi, Acqua Roana, Master, Banca Marche, APM). Ha inoltre il patrocinio dell’Università di Macerata, dell’Accademia di Belle Arti, e di Action Aid.  Si concluderà ad ottobre, sempre a Macerata con l’honoris causa dato dall’Accademia di belle Arti di Macerata ad una donna: Fausta Orecchio.

Programma

05.07.2012 Macerata ore 18.30
Cortile Palazzo Conventati
Elisabetta Rasy e Lucia Tancredi “Il racconto della vita”

08.07.2012 Pollenza ore 18.30
Giardino di Via degli Orti
Maria Perosino “Io viaggio da sola”

19.07.2012 Senigallia ore 21.15
Piazza Roma
Massimo Recalcati “Ritratti del desiderio”

21.08.2012 Ancona ore 21.00
Mole Vanvitelliana
Cinzia Pennesi “Le quote di genere: vantaggi pratici e difetti sociologici”
Barbara Alberti “Amore è il mese più crudele”

31.08.2012 Fermo ore 21.15
Biblioteca Comunale
Bia Sarasini “Sesso, denaro, libertà femminile”
Elettra Stimilli “Il debito del vivente”
Stefano Ciccone “Essere maschi. Tra potere e libertà”

07.09.2012 Montecassiano ore 21.00
Palazzo dei Priori
Manuela Berardinelli “Il vizio di scrivere”
Sveva Casati Modignani “La vita secondo Sveva. Leonie ed altre storie:”

13.09.2012 Porto Sant’Elpidio ore 21.00
Villa Baruchello
Lella Ravasi Bellocchio “L’amore è un’ombra”

16.09.2012 San Benedetto del Tronto ore 20.30
Palazzina Azzurra
Beatrice Costa “Le donne reggono il mondo”
Lucia Tancredi “ La vita privata di Giulia Schucht”
Chiara Saraceno “ Cittadine e cittadini a metà”

21.09.2012 Grottammare ore 21.00
Teatro dell’Arancio
Imma Vitelli “Una donna in guerra”
Maddalena Rostagno “In nome del padre”

27.09.2012 Porto Sant’Elpidio ore 21.00
Villa Baruchello
Stefania Cavagnoli “Il linguaggio crea la realtà”
Luciana Castellina “Senza ragnatele nella testa”

18.10.2012 Macerata
Aula Svoboda Accademia di Belle Arti di Macerata
Conferimento del Titolo di Accademica onoraria a Fausta Orecchio

Infoline: 338.4162283

 
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