Civitanova Danza 2.0

civitanova-danza-marcheDa 20 a 2.0 è lo slogan che accompagna la ventesima edizione del festival internazionale Civitanova Danza promosso da Comune di Civitanova Marche, Teatri di Civitanova, AMAT in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, Camera di Commercio di Macerata, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Marche e Provincia di Macerata.

L’importante traguardo dei venti anni della manifestazione – dedicata al Maestro Enrico Cecchetti, originario della città marchigiana – guarda al futuro e diventa occasione privilegiata di evoluzione verso la forma festival. In quest’ottica il programma – curato da Gilberto Santini, direttore Amat – presenta due giornate di “festival nel festival” con prime italiane e assolute. Un cartellone ricco ed articolato si snoda tra il 20 luglio e il 15 agosto tra debutti, stelle della danza mondiale, maratone danzate dal tramonto a notte fonda, un campus estivo con i docenti della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala e dell’Opéra de Paris e due focus nazionali a conferma dello slogan Civitanova danza tutto che accompagna da qualche anno la manifestazione a testimonianza da un lato all’aspirazione a riunire in sé i rappresentanti del mondo e delle diverse culture, dall’altro alla tensione ad una onnicomprensività dello sguardo per le differenti tipologie di danza, diversi stili e linguaggi con cui la danza dialoga.

L’apertura il 20 luglio “va ad abitare” tutti i teatri della città per il primo dei due festival nel festival, una vera e propria maratona – dalla mattina a notte fonda – che prende avvio alle ore 11 al Lido Cluana con Civitanova Danza Focus incontro realizzato in collaborazione con l’ADEP / Associazione Danza Esercizio e Promozione. Alle ore 19 il festival “invade e anima” Piazza XX Settembre con Happydancehour! a cura delle scuole di danza della città e dalle ore 20.30 prosegue al Teatro Cecchetti con De visu in situ motus, nuova creazione di Masako Matsushita, al Teatro Rossini con l’attesa prima italiana di Robot! nuova creazione della francese Blanca Li per otto danzatori e otto robot che arriva al festival subito dopo il debutto assoluto al festival Montpellier Danse, per concludersi al Teatro Annibal Caro con il debutto in prima assoluta di Pinocchio di Virgilio Sieni, neo direttore della Biennale di Venezia Danza, che vede in scena uno straordinario performer non vedente.

L’ormai consueto appuntamento con Danza all’Opera, un progetto di Civitanova Danza & Macerata Opera Festival, vede protagonista il 25 luglio all’Arena Sferisterio di Macerata la compagnia Aterballetto, formazione tra le più interessanti della danza italiana, con Romeo and Juliet di Mauro Bigonzetti, unico coreografo italiano ad aver creato una coreografia per il New York City Ballet. Non esiste storia che, come questa di Romeo e Giulietta, non sia stata tanto narrata e diffusa da valicare i confini geografici e culturali. Nello spettacolo – nato dall’incontro del coreografo con l’artista visivo Fabrizio Plessi – diciotto danzatori, nove donne e altrettanti uomini, con i corpi ricoperti da involucri iper tecnologici, in fibre di carbonio, i caschi da motociclisti ai piedi, ginocchiere, para gomiti, s’alternano in passi a due, terzetti, quartetti e pezzi d’insieme.

Sabato 3 agosto un nuovo festival nel festival che segue la struttura dell’evento inaugurale con il primo appuntamento alle ore 11 al Lido Cluana con Civitanova Danza Focus incontro in collaborazione con “Danza & Danza magazine” (media partner del festival). Dopo l’avvio alle ore 19 con Happydancehour! a cura delle scuole di danza della città in piazza XX Settembre, al Teatro Cecchetti è la volta di due straordinarie compagnie israeliane, quella guidata dal coreografo Roy Assaf con The hill e quella di Noa Shadur con We do not torture people, lavori carichi di una portata emotiva di raro impatto presentati al pubblico del festival in prima italiana. Alle ore 21.30 il Teatro Rossini ospita la prima assoluta di Sudvirus, rielaborazione, riorganizzazione concettuale ed ampliamento di una coreografia per soli danzatori commissionata a Roberto Zappalà – uno dei maggiori coreografi italiani dell’ultimo decennio – dal Goteborg Ballet nel 2011. A chiudere la seconda maratona è il marchigiano-olandese Giulio D’Anna, originario di San Benedetto del Tronto ed arrivato ad essere uno dei più richiesti artisti internazionali, che debutta al Teatro Annibal Caro con un lavoro per otto danzatori dal titolo OOOOOOOO.

Svetlana Zakharova è la protagonista il 15 agosto al Teatro Rossini de La Notte della Stella. La sua eleganza è mozzafiato, la forza scenica nei balletti classici come nelle performance contemporanee è sublime, incanta i teatri di tutto il mondo, a partire dal Bolshoi di Mosca dove è prima ballerina e dal Teatro alla Scala dove è étoile assieme a Roberto Bolle. Sarà lei, dopo la travolgente esibizione allo Sferisterio nel 2011, anche in quell’occasione nell’ambito di Civitanova Danza, a concludere questa ventesima edizione di Civitanova Danza con un Gala che la vede protagonista.

Accanto agli spettacoli il festival ospita dal 5 all’11 agosto anche il campus estivo Civitanova Danza per Domani a cura di Paola Vismara con i docenti della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala e dell’Opéra de Paris. A partire dal Concorso “Civitanova Danza per Domani“, giunto nel 2012 alla settima edizione, il campus offre un programma intensivo di lezioni di danza classica e contemporanea (vari livelli per danzatori dai 9 anni) guidate da insegnanti internazionali come Frédéric Olivieri (direttore della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala), Florence Clerc (professeur du ballet del Ballet de l’Opéra de Paris) Paola Vismara e Amelia Colombini (docenti della Scuola scaligera) e Fabrizio Monteverde (coreografo).

Civitanova Marche rinnova con questa edizione del festival la sua vocazione ad essere Casa della Danza con un lungo periodo di residenze dove la Foresteria Imperatrice Eugenia – situata a Civitanova Alta da anni punto di riferimento della creatività in ambito coreutico – ospita molte delle compagnie del festival grazie al connubio vincente con il vicino Teatro Annibal Caro che vede interi gruppi di artisti vivere la città della danza, assieme alla cittadinanza, in un flusso continuo di crescita interculturale.

Informazioni: 0733 812936

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