Civitanova Danza 2013 al via con debutti assoluti e prime italiane

Civitanova Danza per DomaniSabato 20 luglio si apre il sipario sull’attesa ventesima edizione del festival internazionale Civitanova Danza.

La giornata inaugurale è una vera e propria festa della danza, una full immersion in quest’arte così affascinante che “va ad abitare” tutti i teatri di Civitanova Marche per il primo dei due festival nel festival, una vera e propria maratona che prende avvio alle ore 16.30 al Lido Cluana con il primo Civitanova Danza Focus dal titolo Emergere / Essere giovani realizzato in collaborazione con ADEP / FEDERDANZA (AGIS). Quali sono attualmente le possibilità di emergere per un giovane artista italiano? A partire da questa domanda, Civitanova Danza Focus prevede alcuni interventi di relatori che affrontano il tema da diverse prospettive, tra cui Francesca Bernabini (presidente Federdanza-AGIS) che presenta il sistema istituzionale della danza e le possibilità di ‘emergere‘ in questo ambito; Selina Bassini (direttore artistico, con Monica Francia, di CantieriDanza) racconta le premesse e l’organizzazione di una “buona pratica” come il network “Anticorpi XL” che ha l’obiettivo di sostenere in vari modi la crescita dei giovani ‘danz’autori‘ grazie alla sinergia tra numerosi operatori italiani; Virgilio Sieni (direttore della Biennale di Venezia – Danza) presenta “Abitare il mondo – trasmissione e pratiche” suo progetto per una prestigiosa realtà come la Biennale.

Dopo gli incontri di approfondimento e prima della maratona di spettacoli nei teatri di Civitanova, il Piazzale antistante Lido Cluana si anima per l’aperitivo alle ore 19.30 con Happydancehour! a cura degli allievi delle scuole di danza della città (Accademia di Danza Swanilda, Centro Culturale del Balletto, Effort Danza, Laboratorio Danzaì, Marvellous Dance, Nura Danza, Oregon Tape Crew, Scuola Danza Caterina Ricci) che si esibiscono in una sorta di Gala aperto a tutti, composto da estratti di brani coreografici e lavori di fine anno.

pinocchioAlle 20.30 l’appuntamento è al Teatro Annibal Caro con l’atteso debutto in prima assoluta di Pinocchio di Virgilio Sieni, un coreografo che ha fatto la storia della danza contemporanea in Italia – e non solo – ed è attualmente il Direttore della Biennale Danza di Venezia. Virgilio Sieni porta in scena uno spettacolo fuori da ogni logica razionale e pieno di poesia, in cui uno straordinario performer non vedente – Giuseppe Comuniello – interpreta una fiaba sulla nascita e la crescita dell’uomo alla ricerca dell’origine dei sensi.

pinocchio virgilio sieniUn luogo perduto e un essere perduto.
Giuseppe è un non vedente che da alcuni anni si prepara alla danza. Giuseppe/Pinocchio ci conduce al dettaglio e nelle varie scene ci mostra l’addentrarsi nei particolari, tra intimità e inquietudine.

Essere legno/dentro al legno. Pinocchio genera il desiderio di dar vita ad un infinito di dettagli, scoperte, aperture, radure. Giuseppe/Pinocchio ci consegna una collezione inedita sulla luce, individuandola nell’ascolto, nel gesto del silenzio. Lo spettacolo è composto da sette fughe, sette quadri che sono viaggi e esercizi commoventi nel dettaglio, nel luogo, nella luce: ritratti di vita che perdono resistendo con uno sguardo dentro.

Questo Pinocchio leggermente diverso si avvicina al silenzio, corre adiacente a certi corpi come si possono vedere nelle albe di Piero della Francesca (Battesimo di Cristo a Londra), che emergono nei colori della luce del Tiepolo (Mosè salvato dalle acque), nell’incarnato del Bellini (Pietà all’Accademia di Venezia).

Pinocchio/Giuseppe si lascia al bosco di luce che gli esercizi/quadri accolgono silenziosamente. In tutti i quadri c’è silenzio, un fracasso dentro che si traduce nella forma dell’ascolto, posture sempre sospese e osservate dal di dentro. Pigmenti di gesti: questo emerge nella danza di Giuseppe/Pinocchio.

Per 7 volte il pubblico si può avvicinare e scoprire il dettaglio, può trasgredire lo spazio, stabilire la distanza, vedere il suo volto, gli occhi, il sudore, come trema e si sorregge il burattino iniziato alla vita: scene dove lo sguardo si traduce in ascolto e viceversa. Lo spettatore è chiamato a interrogare il vuoto e il pieno di ogni istante che non è discorsivo, ma intimo, struggente cammino verso una benevolenza del gesto, a desiderare di essere nell’ombra del burattino e a proteggere il danzatore cieco.

robotDall’Annibal Caro al Teatro Rossini dove alle ore 21.30 va in scena l’attesissimo spettacolo-evento Robot! della coreografa francese Blanca Li in prima italiana (dopo Civitanova Marche l’altra unica data italiana è il 22 luglio a Bolzano). Lo spettacolo – che vede in scena robot umanoidi (detti NAO) e danzatori – è stato accolto al debutto del 4 e 5 luglio scorsi al Festival Montpellier Danse con una “standing ovation” del pubblico “letteralmente rapito”, come ha scritto Ariane Bavelier sulle pagine de “Le Figaro”. Un cast impressionante per questo lavoro dell’ecclettica artista francese che ha creato coreografie entrate nel nostro quotidiano, dai videoclip di Daft Punk e Paul Mc Cartney agli spot di Beyoncé e Longchamp: ballerini affiancati da sei robot NAO, piccole creature di sessanta centimetri di altezza che camminano e ballano e dalla spettacolare orchestra di Maywa Denki, fatta di automi che suonano attraverso un sistema elettromeccanico agito dagli umani. Poesia a tecnologia dialogano in questo appuntamento imperdibile realizzato in collaborazione con Ambasciata di Francia / Institut francais nell’ambito del festival France Danse.

masako matsushitaLa conclusione della serata alle ore 23.15 al Teatro Cecchetti è con un altro debutto in prima assoluta. Masako Matsushita, giovane performer e coreografa pesarese formatasi a Londra, presenta la sua nuova creazione De visu in situ motus, un incontro tra due esistenze che si confrontano tra loro passando attraverso intervalli non calcolati e momenti non riconosciuti, continuando a ricercare il compimento del proprio essere.

De visu in situ motus è un’indagine sullo sviluppo del confronto e ciò che lo genera. Esistere, trovare l’essenza in intervalli non calcolati, in momenti non riconosciuti. L’improvvisazione, di un essere, che cerca di arrivare a compimento senza raggiungerlo in uno stato di riflessione con un ritmo incostante dove la riflessione stessa prende spazio e l’interruzione genera cambiamenti. Il movimento diventa definito: preparazione al confronto. Consapevoli ascolti di due corpi che si guardano, si muovono, si girano, si toccano, s’allontanano, ruotano, cadono, spariscono, ritornano, si fermano, silenzio. Incontro di due esistenze che s’interpretano e si mostrano in ripetizione ampliando il confronto con e attraverso l’altro. Coreografa e performer, nasce a Pesaro dove inizia a studiare danza. Il suo percorso l’avvicina alla ricerca del movimento sotto forma di danza e all’analisi dei gesti nel quotidiano, nelle culture, nell’estetica e nei ruoli dettati dalle strutture della società. Investiga sulla relazione tra spettatore e performer, tra spazio e corpo, tra corpo e corpo, tra aspettativa e dubbio, interessandosi alla trasformazione di un oggetto o di un’immagine, chiedendosi come le circostanze di ogni luogo e persona influenzino l’ambiente che li circonda. Consegue il BA (Hons) Dance Theatre al TrinityLaban Conservatoire of Music&Dance di Londra ricevendo il Simone Michelle Award per coreografia. Nel 2012 è artista in residenza presso RU-Residency Unlimited a New York e Mitologie Urbane a Pesaro. Lo stesso anno viene selezionata dalla Vetrina della Giovane Danza D’autore di Ravenna presentando ‘UN/DRESS’ e da NEU/NOW on line Festival con il lavoro Behind the speech you can hear. Lavora per l’artista Josiah McElheny alla Withe Cube Gallery di Londra. Collabora con artisti quali Luca Moroni (Multimedia) e Irina Baldini (danzatrice, scrittrice, illustratrice) con la quale forma il duo Soi3. Nel 2013 lavora come insegnante e coreografa presso il Corso di Perfezionamento per Danzatori e Performer ad Atelier Danza Hangart, come danzatrice per i coreografi Joel O’Donoghue e Ingvild Isaksaen a Birninghum, è artista in residenza presso Eerrki Hirvela Atelier Jamsa Finlandia, partecipa al Its Festival Amsterdam con UN/DRESS. Ha presentato lavori a varie edizioni di HangartFest Festival della scena indipendente contemporanea a Pesaro così come per il festival IN&OFF. Come performer, lavora per Susan Sentler, Rachel Lopez De La Nieta, Marie Gabrielle Rotie, Matteo Fargion e Jeremy Nelson.

Civitanova Danza è promossa da Comune di Civitanova Marche, Teatri di Civitanova, AMAT in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, Camera di Commercio di Macerata, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Marche e Provincia di Macerata.

Carnet per seguire i tre spettacoli (Civitanova Danza Focus e Happydancehour! ingresso gratuito) 25 euro ridotto 18 euro. Biglietti per i singoli spettacoli da 6 a 15 euro. Info e prenotazioni Teatro Rossini 0733 812936

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