Scott Matthews con la sua band in concerto a Pesaro

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Scott MatthewsMercoledì 12 ottobre alla Chiesa dell’Annunziata di Pesaro va in scena la prima italiana del concerto di Scott Matthews con la sua band. Il concerto è proposto nell’ambito di Playlist Pesaro rassegna promossa su iniziativa del Comune di Pesaro con l’AMAT.  Inizio concerto ore 21.

A dieci anni dall’uscita del suo album d’esordio, Passing Stranger, Scott Matthews torna in Italia con Home Part 2, il nuovo lavoro uscito lo scorso 19 settembre. L’audace mix di folk, rock e blues, che contraddistingue il suo song-writing, gli hanno garantito il plauso della critica facendogli aggiudicare nel 2007 un Ivor Novello Award come ‘Best Song Musically and Lyrically’ per il suo primo singolo Elusive. Nel 2009 ha collaborato con Robert Plant per l’album Elsewhere, e, nel 2011, con il leggendario contrabbassista Danny Thompson per What The Night Delivers.
Con Home Part 2 Scott Matthews fa ritorno, per molti versi, alle proprie origini, guidato da ciò che egli descrive come “la necessità di ravvivare il rapporto con l’artista che ero dieci anni fa e unendo le forze con l’artista che sono oggi”. Parlando dell’interazione e del contrasto tra il nuovo album ed il suo predecessore, Home Part 1, Scott dice: “Dopo aver completato Part 1 ero consapevole di come avrei voluto che Part 2 fosse e suonasse. Più componevo la mia musica, più mi rendevo conto che stavo descrivendo quello che cercavo attraverso i colori. Questo metodo mi aiuta a visualizzare cosa mi piacerebbe sentire. Part 1 ha un tono seppia, con una tessitura sonora calda, marrone terra, crema, quasi granulosa. Part 2 è sempre stato e sempre sarà l’esatto contrario, ha una prospettiva technicolor, è il ‘fratello in technicolor’, se vuoi”. Le sue esperienze sono spesso fonte d’ispirazione per il suo song-writing, così come lo sono libri, film che risiedono al centro di molte delle sue canzoni. “Nel corso del tempo, naturalmente, il mio modo di suonare ha assunto più un carattere percussivo – prosegue l’artista – soprattutto grazie al fingerstyle con cui accompagno le canzoni. Ho voluto applicare questo approccio fingerstyle anche alla chitarra elettrica trovando tutta una nuova serie di colori che ho introdotto anche nei brani con la band. In questo ultimo decennio è fiorito qualcosa che va ben oltre quello che avevo immaginato e ora mi sembra di aver scoperto la chiave per una ancora maggiore libertà musicale, che non vedo l’ora di esplorare”.

Prevendite al Teatro Rossini 0721 387621

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