Cinesophia 2018, il festival dell’estetica e filosofia del cinema ad Ascoli Piceno

La seconda edizione di Cinesophia, il festival dell’estetica e filosofia del cinema, sarà dedicata alle celebrazioni internazionali in onore di Ingmar Bergman, nell’anno del centenario della sua nascita. La prima giornata del Festival, infatti, sarà dedicata al regista svedese e alle declinazioni contemporanee delle tematiche a lui più care.

Nelle giornate del 23 e 24 febbraio presso il Teatro Ventidio Basso si svolgerà Cinesophia, con la partecipazione di filosofi, giornalisti che si incontreranno su un tema complesso e affascinante: “realismo magico”.

Attraverso conferenze, dibattiti e inediti spettacoli filosofico-musicali Cinesophia indagherà le mille sfaccettature dei capolavori del cinema bergmaniano. Si comincia alle ore 16.30 con il giornalista Andrea Panzavolta che proporrà al pubblico un inedito invito alla lettura dell’opera di Bergman attraverso l’interpretazione di due scene memorabili.

Il pomeriggio proseguirà con il filosofo Cesare Catà che proprio al tema dell’amore dedicherà il suo intervento dal titolo “L’amor perduto da Bergman a La La Land”. Un gioco di contaminazioni in cui nostalgia, sogno e realtà si avvicenderanno tra classici del cinema e opere contemporanee.

Concluderà il pomeriggio l’intervento di Adriano FabrisIo sono la morte, note a margine de Il Settimo Sigillo”: dalla partita a scacchi tra il cavaliere Antonius Block e la morte alla rappresentazione della vita degli artisti, verranno analizzati i tantissimi risvolti iconografici di una delle opere che più hanno influenzato la cinematografia contemporanea.

L’omaggio a Ingmar Bergman si trasformerà in un inedito spettacolo filosofico-musicale, ideato e diretto da Lucrezia Ercoli, dedicato al tema dell’adolescenza. Un philoshow dal titolo “Non ti libererai di me, da Fanny e Alexander a Chiamami col tuo nome” con la musica dal vivo della band di Popsophia Factory, le parole dello scrittore Simone Regazzoni, i montaggi del regista Marco Bragaglia.

Sabato 24 febbraio il filosofo e preside della facoltà di Filosofia dell’Università San Raffele, Roberto Mordacci, parlerà del maestro del cinema italiano a partire dalla sua onirica opera autobiografica 8 ½.
Il pomeriggio del festival proseguirà alle ore 17.30 con il critico cinematografico Andrea Minuz su “Dell’incantamento, Fellini e il motivo dello sguardo”. Per la rassegna “Lectio pop” alle ore 18.30 il giornalista Marcello Veneziani proporrà un’inedita visione del cinema felliniano a partire dalla penna dolce amara del suo sceneggiatore prediletto Ennio Flaiano.
Alle 21.30 chiude il Festival il “Philoshow” del filosofo Umberto Curi con “Il sogno, l’esistenza lucidamente onirica da Amarcord a Inception”.

La partecipazione agli appuntamenti è valida come “corso di formazione” riconosciuto a livello ministeriale per studenti e insegnanti.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero.

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