Montegiorgio: Dieta Mediterranea, 60 anni di Studio delle Sette Nazioni

Sabato 12 Maggio al Teatro Alaleona di Montegiorgio si svolgerà l’incontro “Dieta Mediterranea, 60 anni di Studio delle Sette Nazioni“. Interverranno al convegno Lando Siliquini (Presidente del Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea), Paolo Foglini (Nutrizionista e diabetologo), Elsa Ravaglia (Dirigente Medico Igene della Nutrizione Asur Marche), Rossella Galletti (Giornalista e Ricercatrice Università Suor Orsola Benincasa Napoli), Massimiliano Donato Petrelli (Endocrinologo Università Politecnica delle Marche), Fabio Filippetti (Dirigente Regione Marche Servizio Protezione e Prevenzione della Salute), e lo storico fermano Mario Liberati.

The Seven Countries Study cercò di identificare una correlazione tra l’alimentazione delle popolazioni di sette nazioni e l’incidenza di eventi cardio-circolatori. La dieta mediterranea venne scientificamente individuata come la migliore, in seguito ai risultati ottenuti. Il successo dello studio è incentrato nelle grande capacità di Ancel Keys e Flaminio Fidanza di poter condurre un’analisi di così notevole ampiezza geografica. Vennero individuate sette nazioni con diverse scelte alimentari e tassi di incidenza di patologia cardiovascolare. Furono scelti: 3 gruppi in Italia, 2 gruppi nei territori della precedente Iugoslavia, 2 gruppi in Giappone, 2 gruppi in Finlandia, 2 gruppi nei Paesi Bassi, 2 gruppi in Grecia, 1 gruppo in America. Ogni gruppo venne scelto secondo un ragionamento molto complesso e in grado di poter garantire una notevole quantità di dati oltre che risultati chiari.

L’Italia venne scelta per la grande tradizione alimentare. Ancel e moglie vennero impressionati dallo stile di vita italiano e si trasferirono per 40 anni a Pollica nel Cilento. La dieta alimentare italiana poteva contare su una grande quantità di cereali, pasta, legumi e una enorme scelta di prodotti ortofrutticoli e un consumo giornaliero di pane, vino e di olio d’oliva. Notevoli differenze alimentari si potevano riscontrare tra regione e regione e Ancel volle analizzare questo aspetto con la scelta di tre gruppi di studio disposti in diverse regioni, dopo il progetto pilota di Nicotera in Calabria: Crevalcore in Provincia di Bologna, un gruppo di ferrovieri (coorte) di Roma e Montegiorgio sulle colline delle Marche.

Ancel Keys, in Italia, osservò che, oltre all’alimentazione, c’erano altri comportamenti idonei alla salvaguardia della salute. Le persone delle campagne italiane erano fisicamente attive con legami forti tra i componenti delle famiglie e la terra rivestiva un ruolo fondamentale per la coltivazione dei cibi consumati freschi dagli stessi.

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