Il mio regno è nell’aria: due giornate di studio e riflessioni sull’arte di Osvaldo Licini

Sessant’anni fa, l’11 ottobre 1958, moriva a Monte Vidon Corrado il pittore Osvaldo Licini. Un paio di mesi prima, l’artista aveva vinto il Gran premio internazionale per la pittura alla Biennale di Venezia (nella sala allestita da Carlo Scarpa, con 53 lavori).

Osvaldo Licini: rifressioni, studi e prospettive

“Il mio regno è nell’aria” – Osvaldo Licini. A 60 anni dalla scomparsa il 13 e 14 ottobre il Teatro Comunale di Monte Vidon Corrado, paese natio del Licini, organizza due giornate di studio e riflessioni sull’arte dell’artista marchigiano.

Il mio regno è nell'aria: due giornate di studio e riflessioni sull'arte di Osvaldo LiciniIl titolo è una citazione da una lettera inviata a Marchiori il 7 gennaio 1935 in cui l’artista parla di “quadri dipinti a 500.000 metri d’altezza, nella zona siderale” e che chiude con esclamazione “W la pittura irrazionale!” Una sintesi incisiva di quel fil rouge che lega tutte le fasi della sua ricerca pittorica, delle parole che già alla metà degli anni Trenta prefigurano le creature fantastiche e gli spazi siderei dei decenni successivi.

Nel corso delle due giornate si susseguiranno le relazioni degli studiosi che in questi anni si sono dedicati con diversi approcci e a vario titolo all’arte di Licini, presentando quindi anche dati, documenti, letture che faranno nuova luce sulla sua opera. Interverranno: Mattia Patti dell’Universita di Pisa, lo storico dell’arte Stefano Bracalente, il critico letterario Massimo Raffaeli, Silverio Salvagnini dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, autore di un saggio nel catalogo della mostra curata da Luca Massimo Barbero alla Guggenheim, Nicola Gasparetto dell’archivio Marchiori di Lendinara, Biancalucia Maglione dell’Università di Pisa e la storica dell’arte Alessandra Tomassetti.

Suite per Osvaldo

Marco Garena di Pearson illustrerà un importante progetto di alternanza scuola-lavoro che vede coinvolta la prestigiosa casa editrice con il Liceo Artistico Preziotti-Licini di Fermo e Porto S. Giorgio e il Centro Studi e la Casa Museo Osvaldo Licini. Nel corso del convegno sarà inoltre presentato da Marco Bazzini e da Daniela Simoni il Quaderno Liciniano “Osvaldo Licini-Emilio Isgrò: lettere” legato alla mostra di Emilio Isgrò in corso nel polo espositivo di Monte Vidon Corrado.

Il mio regno è nell'aria: due giornate di studio e riflessioni sull'arte di Osvaldo LiciniNella serata di sabato 13 ottobre, sempre presso il Teatro Comunale, l’emozionante esecuzione della “Suite per Osvaldo” scritta da Fabio Sartori e da lui eseguita insieme a Cristiano Calcagnile e a Marco Colonna. Suite per Osvaldo è un album dedicato all’artista Osvaldo Licini. Un omaggio alle sue opere pittoriche, ai suoi scritti, alla sua intera vita.

“Nella musica di questo disco sono presenti Marco Colonna e Cristiano Calcagnile, la scelta di questi musicisti e l’assenza di un contrabbasso determina e completa il disegno musicale, che ha nell’improvvisazione un suo forte perno drammatico. Marco e Cristiano sono musicisti formidabili, complici del pianoforte di Fabio, le loro storie musicali apportano linfa vitale al progetto, sottolineando di volta in volta aspetti e prospettive diverse alle partiture”.Eugenio Colombo

Osvaldo Licini. Che un vento di follia totale mi sollevi

Tra angeli ribelli e amalassunte, Venezia riscopre tutta poesia dell’arte di Osvaldo Licini. Infatti nelle sale della Collezione Peggy Guggenheim si può ammirare un’ampia retrospettiva fino al 14 gennaio, “Osvaldo Licini. Che un vento di follia totale mi sollevi”, con un centinaio di opere che ripercorrono il dirompente quanto tormentato percorso artistico di uno dei maggiori protagonisti dell’arte italiana del XX secolo.

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