Il Museo del Synth Marchigiano e Italiano a Macerata

Venerdì 19 Ottobre, presso la galleria degli Antichi Forni a Macerata, alle ore 18:30, si inaugurerà il Museo del Synth Marchigiano e italiano, un’iniziativa unica nel suo genere, che nasce per valorizzare e diffondere la storia di un’importante settore della nostra cultura industriale.

Museo del Synth MarchigianoDal 19 ottobre al 2 Novembre, saranno esposti più di 100 strumenti vintage: sintetizzatori, tastiere, organi e batterie elettroniche di tutti i più rilevanti marchi italiani (che erano al 90 per cento dislocati nelle Marche) per la prima volta tutti assieme.

Da Farfisa a Crumar, da Elka a Siel saranno esposti per la prima volta strumenti che hanno contribuito a fare la storia della musica, elettronica e non ed alcune rarità assolute. Ma il “Museo” non si rivolge solo al passato, infatti sarà anche l’occasione per una ricognizione sulle produzioni attuali con la partecipazione di gran parte delle aziende attualmente attive sul territorio regionale e di quelle nazionali che fanno riferimento al distretto marchigiano, attivo anche nel fornire servizi e competenze ad ampio raggio.

Le due settimane di svolgimento si articoleranno, inoltre su concerti, seminari, incontri, tavole rotonde che hanno lo scopo di promuovere la conoscenza sia della storia che della realtà attualmente vive ed operanti, dai synth modulari, ai pianoforti digitali al software.

Dall’incontro sulla storia della prima batteria programmabile della storia, la Eko Computerythm del 20 Ottobre alla grande tavola rotonda con le aziende “Il synth italiano tra passato, presente e futuro” condotto dal Prof. Enrico Cosimi del 27 Ottobre.

Nutritissimo il programma degli eventi musicali che attraversano tutti i generi: Vittorio Nocenzi, storico tastierista del “Banco del Mutuo Soccorso” presente all’inaugurazione, Claudio Coccoluto, il decano dei Dj Italiani, alle prese con una singolare jam session, con il collettivo MacchineNostre. Una versione di “In C” il capolavoro del Maestro del minimalismo americano Terry Riley realizzata con strumenti “nostrani”, talenti internazionali della musica elettronica come D’Arcangelo, Lory D e Candie Hank, un notte con 13 eventi diffusi in tutti i locali del centro di Macerata con alcuni tra i migliori musicisti del territorio, un concerto di brani dei Pink Floyd con strumentazione vintage Italiana e jam session di musica elettronica come l’ItaloSynthCircus a cura del collettivo MacchineNostre.

Presentazione

Il Museo del Synth Marchigiano nasce da due cose: una grande assenza ed una grande ricchezza.
L’assenza è la mancanza di consapevolezza  che, anno dopo anno, è possibile constatare riguardo la storia del distretto industriale musicale marchigiano, il più grande di Italia ed uno dei maggiori di Europa, uno dei punti di forza dell’economia e delle creatività regionale.

La ricchezza è invece il lascito alla storia ed alla cultura musicale contemporanea, evidente non appena ci addentriamo nella massa di registrazioni e documenti audio e video di un infinito numero di artisti. Dai Pink Floyd ai Kraftwerk, da James Brown ai Tangerine Dream, da Keith Emerson ai Radiohead è impossibile contare il numero di produzioni musicali nazionali ed internazionali che sono state costruite utilizzando synth e tastiere nati in questo fazzoletto di terra, le Marche. 

Purtroppo, se è giustamente acclarato e di comune opinione che la nostra regione è la “patria” della fisarmonica a livello mondiale, la sorte delle tastiere e dei sintetizzatori nostrani non sembra essere altrettanto fortunata.
I fasti di questa parte della nostra industria musicale vengono troppo spesso declinati al passato e sembra anche che la memoria storica del periodo aureo degli anni ’60, ’70, ’80 si stia scolorando, oscurata in un mondo sempre più assetato di novità e costretto a marciare al passo di una innovazione tecnologica impetuosa. 

Eppure, possiamo assicurarvi che il fuoco ha sempre covato sotto la cenere, che il distretto ha ancora idee, competenze e forza da vendere, corroborato per di più da idee innovative e a volte rivoluzionarie, come è sempre stato nel passato. Gli anni del boom sono un ricordo del passato naturalmente, l’epoca in cui la Farfisa di Camerano era la più grande azienda europea di strumenti musicali è lontana. Ma la forza del tessuto produttivo, ad uno sguardo più attento sembra ancora essere lì, intatta ed innervata da quel reticolo di competenze che lo ha sempre contraddistinto. E sono i fatti a dimostrarcelo, con nuove aziende, nuovi prodotti, nuove collaborazioni in un contesto nazionale ed internazionale, in forme nuove, in simbiosi con le esigenze di un mondo ed un mercato del tutto trasformati

Un documentario della Rai degli anni ’60 mostra l’imponenza dei moderni stabilimenti che sfornavano migliaia di strumenti infarciti delle più recenti tecnologie, immagini montate a contrasto con quelle delle colline circostanti e con le suggestioni rurali della vita contadina che vi si svolgeva. Questa contraddizione apparente è una delle cose che colpiscono di più, come è possibile inventare la batteria elettronica programmabile tra covoni di fieno e filari di uva? Chi ha vissuto il distretto ed appartiene a questo mondo, sa benissimo che sono le due facce complementari delle medaglia, forse l’autentica forza di quella galassia di aziende che rispondevano ai nomi di

Farfisa, Elka, Crumar, Siel, Logan, Crb, Eko e moltissime altre. Matme  è l’acronimo di MArche Tecnologia Musica Elettronica, un’associazione che  nasce dall’esperienza del festival Acusmatiq di Ancona che nei suoi tredici anni di storia ha sempre cercato di proporre il meglio della musica elettronica mondiale e di metterlo in relazione al tessuto culturale, produttivo e di ricerca delle Marche.

Una realtà composta da musicisti, appassionati, ricercatori e collezionisti e nasce con l’intento di preservare e fare conoscere la memoria storica ed ha l’ambizione, al tempo stesso, di stimolare la consapevolezza di quel che è stato il nostro distretto, di quel che è e soprattutto di quel che potrebbe essere nel settore dello strumento elettronico, inglobando tutte le evoluzioni e le innovazioni che hanno trasformato il mondo della musica elettronica degli ultimi anni, dai softsynth ai synth modulari.

Siamo certi che al termine di questa esperienza apparirà un quadro organico, mai prima d’ora così chiaro e concreto, che metterà in luce peculiarità uniche della nostra piccola regione, capaci di proiettare il distretto musicale verso un futuro concertato dall’industria, le associazioni, le istituzioni, e i giovani, tra cui troveremo i nuovi grandi progettisti del futuro.

L’iniziativa è organizzata dal Comune di Macerata/Assessorato alle politiche Giovanili e dall’associazione Acusmatiq Matme in collaborazione con Associazione Culturale Farfisa ed EMI Elettronica Musicale Italiana. È patrocinata dalla Regione Marche, da Confindustria Macerata, dall’ Università degli studi di Macerata e dall’Università Politecnica delle Marche. Altre collaborazioni di rilievo agli eventi sono con la Rassegna di Nuova Musica di Macerata, con il festival Acusmatiq e con il gruppo di produzione teatrale CTR /Calabresi, Te.Ma Riuniti.

Programma

Venerdì 19 Ottobre

H 18:30 \ Antichi Forni
Apertura
Marcello Colò plays Ketron
Vittorio Nocenzi & synth italiani.
MacchineNostre dj set
H 00: 00 \ Terminal
Candie Hank. live

Sabato 20 Ottobre

H 17:00 \ Antichi Forni
Incontro: “La storia dello strumento elettronico Italiano e la sua memoria”.
H18:00 \ Antichi Forni
Incontro : “Eko ComputeRhythm, l’antenato dimenticato”: la prima batteria programmabile delle storia.
H 19.30 \ Antichi Forni
“Italian drum machines battle” con D’arcangelo, Roberto Clementi e Macchine Nostre.
H 22.00 \ Antichi Forni
D’Arcangelo (Rephlex)
00:00 \ Babau Club
Lory D (SoundsNeverSeen)
D’Arcangelo \ Roberto Clementi\ Greeko dj set

Domenica 21 Ottobre

H 17:00 \ Antichi Forni
Psound showcase
H 18:00 \ Antichi Forni
Apesoft showcase
H 19:00 \ Antichi Forni
Giampaolo Cicconi aka Dj Crosby
H 22:00 Antichi forni \
Pink Floyd per strumenti marchigiani

Giovedì 25 Ottobre

H 19.30: \ Antichi Forni \
Patric Catani presenta “Italosynth”
Studiologic presenta:
“Synth Republic”
12 eventi musicali a base di synth italiani per tutta la città.

Venerdì 26 Ottobre

H 15.00
“Suonare la luce” workshop a cura di Leploop
H 18: 30  \ Antichi Forni
Visita guidata alla mostra per gli studenti universitari
H 19 :30 \ Antichi forni
Lorenzo Morresi Dj set
H 22:30 \ Antichi Forni
Claudio Coccoluto & MacchineNostre Dance Machine
Coccoluto dirige il collettivo MacchineNostre in una jam session per synth italiani
H 00 : 00 \ Terminal
Claudio Coccoluto all night long
warm up : Dj Steevo

Sabato 27 Ottobre

H 16:00 \ Antichi Forni
“Il synth italiano tra passato, presente e futuro”
Tavola rotonda con i rappresentanti dell’industria musicale italiana
conduce Enrico Cosimi.
H 22.30:
“ItaloSynthCircus”
Live di: Enrico Cosimi \ TonyLight \ Francesco Trivillino \ Paolo F. Bragaglia \ Davide Mancini \ Riccardo Pietroni \Agostino Maria Ticino
In collaborazione con Acusmatiq festival

Domenica 28 Ottobre

H 19.00 \ Antichi Forni
Filippo del Moro ambient dj set
H 21.45“In C” di Terry Riley, In collaborazione con Rassegna di Nuova Musica.
live per synth tastiere e chitarre marchigiane. Con: Gianluca Gentili, Giampaolo Antongirolami, Elena Antongirolami, Leonardo Francesconi, Leonardo Gabrielli

Martedì 31 Ottobre

H 19: 00
Lorenzo Morresi “Musica da Paura” dj set
H 21: 30
OMBRE – Poesie di Edgar Allan Poe con
Chiara Pietroni, Antonella Gentili, Fernando Bianchini e Fulvia Zampa
Musiche Leonardo Francesconi sui più oscuri synth marchigiani
Regia di Marco Bragaglia

H 23:00 MacchineNostre Dj set

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