Baustelle all’Università di Camerino per “Fare un ’68”, una pacifica occupazione

Baustelle - CamerinoMercoledì 5 dicembre, alle ore 15:00, presso la Sala Convegni del Rettorato dell’Università di Camerino arrivano i Baustelle per “Fare un ’68, una pacifica occupazione“. I Baustelle (Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini, insieme al chitarrista della band Andrea Faccioli) suonano e cantano per gli studenti come pretesto per aiutarli a parlare. Il giornalista di Robinson Luca Valtorta farà gli onori di casa, in veste di moderatore.

Entriamo, nudi, sinceri, unplugged; abbiamo due chitarre, un piccolo harmonium, e cinque o sei canzoni.
Questo non è un concerto: è che il ghiaccio in qualche modo va rotto.
Questo non è un concerto, non è una festa.
Non siamo venuti a festeggiare.
Non siamo venuti a promuovere un disco. Non siamo venuti neanche a inscenare un dibattito, di quelli autocelebrativi; non siamo qui a dirvi “formidabili quegli anni”.
Battete un colpo.
Siamo venuti a sentirvi parlare.

Così i Baustelle hanno introdotto con una breve comunicazione sui loro social FARE UN ’68, una pacifica occupazione, un progetto che è stato reso possibile grazie ai tre atenei italiani: Pescara, Camerino e Siena, rispettivamente il 4, il 5 e il 12 dicembre, con la collaborazione di alcune importanti realtà territoriali come TAM – Tutta un’altra musica e Musicamdo.

L’ingresso a tutti gli eventi è libero fino ad esaurimento posti con precedenza per gli studenti degli atenei. Le modalità di partecipazione ai singoli eventi sono disponibili sulla pagina Facebook dei Baustelle.

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