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“Ricerca e innovazione linfa vitale per il superamento dell’attuale crisi. Investiamo perché crediamo nel futuro del Paese”

convegni nelle MarcheSuccesso di pubblico con oltre 300 imprenditori e manager del Centro Italia riuniti ad Ancona per discutere su “Ricerca e Innovazione come motore per spingere l’Italia fuori dalla crisi”, nell’ambito del IV° Forum dei Giovani Imprenditori di Confindustria Interregionale del Centro.

Forti messaggi di impegno e di stimolo per il futuro dell’economia e del territorio sono stati espressi dai giovani imprenditori, a partire dalla Presidente Nazionale dei giovani, Federica Guidi: “la ricerca e l’innovazione sono asset fondamentali e strategici per le aziende e per lo sviluppo del Paese. Gli investimenti in ricerca e innovazione sono la linfa vitale per il superamento dell’attuale momento di difficoltà economica e vanno visti sia in funzione anticiclica del mercato debole, sia in senso di sviluppo e crescita della capacità competitiva del paese nei mercati mondiali. Inoltre, chiediamo fortemente alla politica di sbloccare subito le risorse economiche già stanziate, per aiutare le imprese e iniettare liquidità sul mercato”.

convegni nelle MarcheFavorire il rapporto con il sistema della ricerca pubblica e promuovere una cultura di joint venture tra imprenditori, in particolare sfruttando la leva dei finanziamenti e delle defiscalizzazioni”. Giovanni Santucci, Presidente dei Giovani Imprenditori dell’Interregionale del Centro, punta l’attenzione sugli strumenti che consentirebbero alle PMI di aumentare il tasso d’innovazione. La strada maestra per aumentare una capacità competitiva basata su prodotti ad alto contenuto di innovazione e di qualità eccellente, e per favorire l’uscita dalla crisi. Perché “per le imprese la ricerca non è un lusso, ma una necessità”.

Il nostro paese è ancora debole nella ricerca: secondo l’Eurostat l’Italia nel 2006 ha speso l’1,13% del Pil, una percentuale decisamente inferiore alla Germania (2,54%), alla Francia (2,08%) o al Regno Unito (1,79%); il contesto europeo è complessivamente lontano dai parametri fissati dal Trattato di Lisbona (3%), e inoltre l’Ue destina metà delle risorse a settori non trainanti (oltre il 40% va alla politica agricola), mentre andrebbe istituito un fondo per la crescita che dovrebbe impiegare almeno il 45% del bilancio comunitario per “finanziare le tre aree principali che costituiscono il vero motore dello sviluppo: la ricerca e l’innovazione, la formazione e l’istruzione e le infrastrutture”. Le imprese italiane, soprattutto in ragione della loro specializzazione e della loro struttura dimensionale, investono troppo poco nella ricerca. Anche la formazione mostra gravi carenze: chi opera nella ricerca trova ancora troppi ostacoli, molti dei quali legati all’assenza della cultura del merito, che investe in particolare il mondo universitario. La spesa pubblica in ricerca e sviluppo è largamente insufficiente (0,55% del Pil nel 2006).

Santucci chiede che in questo contesto di crisi non vengano ridotte le risorse per la ricerca, “altrimenti possiamo ritenere che come nazione abbiamo smesso di credere nel futuro. Anzi – prosegue – ritengo che proprio in situazioni di crisi come l’attuale, maggiore debba essere l’impegno in comparti, come quello della ricerca, fondamentali per poter non solo superare la crisi, ma garantirsi nel medio e lungo termine una posizione di vantaggio nell’economia mondiale”.

Dobbiamo re-interpretare il nostro modello produttivo”. Simone Mariani, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Marche chiama l’impresa, e in particolare i giovani, ad un compito centrale per far crescere ricerca e sviluppo, quello di “trasmettere anche all’interno del sistema industriale, ma in particolare al Governo, al Parlamento, al sistema universitario, il senso dell’urgenza, l’ansia di trasformare le intenzioni in fatti”.

Mariani traccia il quadro dei fattori necessari per sanare il ritardo dell’Italia che, secondo il rapporto Eis 2008 sull’innovazione, si colloca al 19° posto tra i 27 Paesi dell’Unione Europea: un quadro normativo e fiscale certo per le imprese per quanto riguarda ricerca e innovazione; un sistema bancario e finanziario capace di valutare la portata di progetti innovativi; un sistema universitario e della ricerca trasparente, meritocratico e internazionalizzato; un sistema della ricerca pubblica capace di dialogare con il sistema produttivo.

Mariani lancia allora IV Forum dei Giovani Imprenditori un quadro di proposte concrete, che il Governo potrebbe assumere e fare proprie nei prossimi mesi :

–      Diverse modalità di somministrazione dei test di ammissione alle facoltà a numero chiuso, in favore di una graduatoria nazionale e non più per singola università.

–      Istituzione di un efficiente sistema di fund raising attraverso la detraibilità integrale delle donazioni dei privati alle università ed agli enti per la ricerca.

–      Attivazione di sistemi trasparenti, severi e rigorosi per finanziare università o equipe di ricercatori sulla base di oggettivi criteri di merito.

–      De-tassazione degli utili delle start up avviate da giovani laureati e ricercatori

–      Impiego di parte delle risorse provenienti dallo scudo fiscale per progetti finalizzati al “rimpatrio” dei ricercatori Italiani residenti all’estero.

Al convegno hanno discusso e analizzato tali questioni personaggi del calibro di:

Gianni Bellini – Presidente e Amministratore Delegato RAND Biotech Spa, Paolo Borzatta – Senior Partner di The European House, Ambrosetti, Cosimo Caraglia – System Specialist Komori International, Nicolas Ciarrocchi – Project Manager, GruppoTec Srl, Gian Filippo Cuneo – Senior Partner e Presidente del Comitato Investimenti Synergo Sgr, Enzo Eusebi – Presidente Nothing Studio, Vladimiro Fratini – Direttore Tecnico e Commerciale R&D Fainplast Spa, Claudio Giuliano – Managing Partner di Innogest Sgr Spa, Luciano Goffi – Direttore Generale UBI Banca Popolare di Ancona, Federica Guidi – Presidente Nazionale Giovani Imprenditori Confindustria, Marco Micheli – Direttore Tecnico Industriale Viscolube Spa, Marco Pacetti – Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Norberto Roveri – Direttore Laboratorio di Strutturistica Chimica Ambientale e Biologica (LEBSC), Ulderico Zannotti – Project manager Castelcarni spa.

L’evento è stato organizzato con il contributo e la collaborazione di UBI – Banca Popolare di Ancona, partner presente ed attento alle iniziative dei Giovani Imprenditori fin dal I° Convegno nel 2006.

Siamo felici di sostenere anche quest’anno i Giovani Imprenditori – spiega Luciano Goffi, Direttore Generale di UBI Banca Popolare di Ancona, main sponsor del Convegno – Fin dal primo Convegno del 2006 li abbiamo sempre accompagnati perché guardano avanti, verso il futuro e anticipano spesso i temi importanti per il nostro territorio. Il tessuto economico vive un momento molto difficile, ma questi stimoli possono permettere un salto di qualità per gli anni a venire”.

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