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La stagione teatrale 2009/2010 del Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto (AP)

stagione teatro ConcordiaUn cartellone che gioca sulla freschezza dei classici del teatro e ne rivela la modernità. È la base del programma 2009/2010 del Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto (AP), promosso dal Comune di San Benedetto del Tronto e dall’Amat-Associazione Marchigiana Attività Teatrali con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Regione Marche, presentato alla stampa dall’assessore alla cultura Margherita Sorge insieme al presidente dell’Amat GinoTroli e al direttore dell’Amat Gilberto Santini.

Sette i titoli con classici del teatro, antichi e moderni, e, come consuetudine dei programmi realizzati dall’Amat, riscritture e artisti delle generazioni giovani. Shakespeare e Pirandello, Neil Simon e Anthony Shaffer, Raffaele Viviani e le favole di Perrault, passando, perché no, per un’originale e acuta lettura teatrale dell’“affresco utopico” della pop star Madonna, a comporre un quadro di gran teatro, divertente e stimolante.

Ad aprire il cartellone, il 1 dicembre, è Otello capolavoro shakespeariano che viene presentato nel nuovissimo allestimento di Arturo Cirillo prodotto dallo Stabile delle Marche. Nelle mani del regista napoletano, voce fra le più interessanti del teatro italiano di oggi, la tragedia si rivela un confronto ossessivo fra due mondi che si ignorano, il sedimentare di un sentimento inespresso fino a che “nelle menti dei personaggi esplode qualcosa di molto più pericoloso”.

Capolavoro comico è invece La strana coppia di Neil Simon he va in scena il 17 dicembre in una versione al femminile con Mariangela D’Abbraccio e Elisabetta Pozzi (nella foto). Impegnate nel non facile compito di scandagliare i diversi angoli interpretativi dei ruoli che sul grande schermo furono di Jack Lemmon e di Walter Matthau le due straordinarie interpreti danno il via a battute e situazioni comiche che prendono vita dalla costruzione perfetta dei personaggi.

Giovedì 28 gennaio Ugo Pagliai e Paola Gassman diretti da Paolo Valerio propongono Enrico IV di Luigi Pirandello. Storia di un uomo forse troppo sensibile che si rifugia nella pazzia per non affrontare un mondo cinico e meschino, con un rovesciamento tipico nel teatro pirandelliano, alla fine avremo la sensazione che nell’inconsapevole follia stia la vera saggezza.

Il cartellone prosegue il 25 febbraio con Glauco Mauri protagonista, insieme a Roberto Sturno, ma anche regista e traduttore de L’inganno dell’inglese Anthony Shaffer. Noto nelle varie versioni cinematografiche e teatrali come Gli insospettabili o Oplà, noi ci ammazziamo, questo thriller drammatico ruota intorno alla sottile rete di tensioni e finzioni tra due rivali che giocano a rimpiattino, in vista del colpo finale condotto solo per il piacere astratto del ring.

Spettacolo straordinario per forza e freschezza comunicativa è Fatto di cronaca di Raffele Viviani a Scampia, in scena il 13 marzo, lavoro che ha concluso il percorso di formazione degli allievi di Punta Corsara (Scampia) progetto triennale di impresa culturale. «Ho voluto fortemente–spiega Arturo Cirillo che li ha guidati- che il testo di Viviani e i suoi personaggi restassero il centro di quest’esperienza e che agli allievi si aggiungessero Salvatore Caruso e Rosario Giglio, attori storici della mia compagnia. […] Mi interessava far nascere in loro un processo immaginativo e propositivo, che creasse un ponte tra questo testo del 1922 e la realtà che li circonda».

Fuori abbonamento per due repliche, il 26 e 27 marzo è If I was Madonna (nella foto a sinistra una scena dello spettacolo) dell’artista sambenedettese Alessandro Sciarroni, lavoro realizzato nell’ambito dell’Officina Concordia del Comune di San Benedetto del Tronto e prodotto da Staboile delle Marche con Amat e Eti Ente Teatrale Italiano per Nuove Sensibilità. «Non m’interessa dare un giudizio di valore artistico, sociologico, o storico rispetto al fenomeno Madonna. M’interessa creare un allegoria intorno alla poetica di una cantante pop, che negli anni è riuscita a convertire in realtà un enorme affresco utopico – come ogni prodotto pop in genere» dice Alessandro Sciarroni. Opera originale e inedita, If I was Madonna si muove attraverso il difficile territorio dell’identità e la figura della cantante viene messa in scena come se si trattasse di un classico teatrale da tradurre attraverso i linguaggi della contemporaneità.

L’ultimo appuntamento del cartellone è il 10 aprile con Favole di Paolo Poli. Due tempi con alcune delle fiabe senza tempo più belle di Perrault, Beaumont e De Brunhoff, musicate da Ravel, Prokofiev e Poulenc, e interpretate da uno dei più vivaci, brillanti e divertenti fra gli attori italiani.

Informazioni: 0735-588246

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