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Storie Festival: Teatri in Rete nel Fermano, tra prosa, musica e racconti

Teatri in Rete nel Fermano da ottobre a giugno. Apre Moschella, chiude Federico Buffa

Nasce il Festival Storie, contenitore di spettacoli per i Teatri in Rete del Fermano, quindici date da ottobre 2019 a giugno 2020, con nuove produzioni e anteprime di prosa, musica e racconti.

Storie FestivalCon la direzione artistica di Manu Latini e l’organizzazione dell’Associazione Progetto Musical, Storie mette in rete cinque teatri ed uno spazio open: teatro Don Bosco di Belmonte Piceno (98 posti), Teatro Italia di Montappone (180 posti), teatro Del Falco di Montefalcone Appennino (69 posti), teatro Del Leone di Santa Vittoria in Matenano (130 posti), Teatro Comunale e Chiostro di Santa Maria del Piano di Servigliano (120 posti).

Si parte giovedì 24 ottobre con La Tempesta di William Shakespeare messa in scena a Santa Vittoria in Matenano dalla Compagnia della Marca, per la regia di Gabriela Eleonori, sul palco 13 attori guidati da Giovanni Moschella e Roberto Rossetti. Progetto di residenza e debutto assoluto: previste tre repliche (25, 26 e 27 ottobre) e altrettanti matinèe per le scuole.

Seguiranno tre spettacoli a Belmonte Piceno: “Peluche” con Michele Gallucci (venerdì 8 novembre); “Decameron” con Michele Nardi  e Filippo Mantoni (sabato 23 novembre); “Ping Pong oltre la rete” con Alessio Sardelli (30 novembre).

Sabato 14 dicembre, a Montappone, andrà in scena la commedia di Ray Cooney Taxi a due piazze, firmato da Progetto Musical, per la regia di Manu Latini. Mentre sabato 18 gennaio, sempre a Montappone, spazio alla musica con il talento di Cinzia Dominguez, protagonista del concerto “Parterre de Rois“.

Venerdì 13 gennaio 2020, in occasione della Giornata della Memoria, Servigliano dedicherà un ricordo alle storie di Gino Bartali e Giorgio Perlasca, i “Giusti tra le Nazioni” più famosi al mondo; per la prima volta Gioia Bartani (nipote del Campionissimo) e Franco Perlasca (figlio dell’eroe nazionale) insieme sul palco per raccontare le straordinarie vicende legate ai loro illustri avi. La serata sarà condotta da Maurizio Socci e arricchita dalle note della violinista Alice Di Monte.

Sabato 14 marzo, a Santa Vittoria in Matenano, altro momento toccante con Paola Giorgi protagonista della pièce “D la Principessa Diana e la palpebra di Dio“, testo di Cesare Catà per la regia di Luigi Moretti. Un’icona, Lady Diana Spencer, raccontata nelle sue vicende umane, esistenziali e sociali, in una sorta di memoriale post-mortem.

Venerdì 20 marzo, a Montappone, per la prima volta si racconta il deejay Gianni Schiuma, personaggio chiave delle discoteche marchigiane che ha vissuto il decennio della leggerezza, l’esplosione della creatività. Una vita dedicata al vinile e alla movida, scandita dall’amore per la musica in “Io, Gianni Schiuma: monologo di un vecchio dj” (replica sabato 21 marzo).

Domenica 29 marzo, nell’anniversario della morte, pomeriggio dedicato alla memoria di Carlo Urbani, il medico di Castelplanio che per primo identificò e classificò la Sars, salvando molte vite. Urbani morì a Bangkok, vittima della Sars, il 29 marzo 2003: a Santa Vittoria in Matenano verrà ricordata la sua figura, con narrazioni di testimonianze e filmati curati dall’Aicu, dalla moglie Giuliana Chiorrini e dal figlio Tommaso Urbani, intervistati dal giornalista di Rai Tre Marche Vincenzo Varagona.

Seguiranno i tre appuntamenti previsti a Montefalcone Appennino: “Totò, che padre” con Roberto Giordano e Federica Aiello (lunedì 13 aprile), “Marche-ting” con Piero Massimo Macchini (venerdì 8 maggio), “La serva padrona“, opera buffa in due atti di Giovan Battista Pergolesi, messa in scena dal Conservatorio di Fermo con la direzione di Maurizio Torelli (domenica 17 maggio).

Sabato 3 maggio a Servigliano, in prima nazionale, va in scena lo spettacolo “L’artigiano del teatro“, con Roberto Rossetti che ci presenterà la sua storia tra calcio e musical.

Ultimo appuntamento, giovedì 25 giugno a Servigliano (presso il Chiostro di Santa Maria del Piano), con il miglior narratore sportivo Federico Buffa che racconterà nel suo stile Gaetano Scirea, l’indimenticabile capitano della Juventus e leader della Nazionale Italiana campione del Mondo in Spagna, vittima 30 anni fa di un tragico incidente stradale in Polonia.

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