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Un sabato filosofico “Tutto per Gioco”

evento Civitanova MarcheLa giornata di sabato 5 settembre a Tuttoingioco si è aperta con la lettura di un messaggio che Enrico Ghezzi, protagonista del cineforum di venerdì, ha lasciato a Umberto Curi prima di ripartire.
Primo messaggio: “Vi ringrazio per l’invito e per l’ospitalità eccezionale“.
Secondo messaggio: “Peccato non potersi fermare più a lungo per la concomitanza della Mostra del Cinema di Venezia“.
Terzo messaggio: “Mi dispiace anche di non essere stato coinciso ieri sera“.

Modernità, globalizzazione, identità, politica, sono i principali temi al centro del dibattito di stamattina fra Gnoli, giornalista della Repubblica, e Giacomo Marramao.  Importanza della filosofia che deve orientare l’agire pubblico “i concetti filosofici hanno senso se mettono in discussione il senso comune e se riconducono alla radice della nostra esperienza quotidiana”. Ritorna anche con lui il tema della filosofia strumento per capire il presente, “la filosofia o è di piazza o non è”.
Parlando del senso dello Stato, ha detto che forse è il caso di tornare a una politica che fornisca “un orizzonte di senso all’agire collettivo”.

Per la sua lectio magistralis a Tuttoingioco Gianni Vattimo ha rispolverato dalla sua libreria “I giochi degli uomini” di Karl Groos, “un classico della ludologia moderna” e l’ha portato di fronte al pubblico di piazza della Libertà. Poi ha declinato quel titolo “Tuttoingioco” in “Tutto per Gioco”, cercando di rispondere al “come ci poniamo di fronte al problema del gioco”. Ma il filosofo torinese non ha dato le risposte essenzialiste che ha dato venerdi Massimo Cacciari ed oggi Giulio Giorello, entrambi ospiti della Biennale di Civitanova Marche Alta, ma risposte che si collocano tra i due e che abbia a che fare “con l’ontologia dell’attualità” più affine al suo approccio filosofico.

Non è voluto mancare alla Biennale di arte, pensiero e società pensata dalla fondazione Carima. Per Dante Ferretti, due volte premio Oscar e socio della Fondazione, Tuttoingioco ha pensato una serata d’onore con la proiezione del capolavoro di Martin Scorsese Casinò dedicato al gioco, per il quale il Maestro ha curato la scenografia.

Prima del film, Ferretti si è soffermato sul palco di piazza della libertà insieme al filosofo Umberto Curi, che ha curato la rassegna cinematografica insieme ad Enrico Ghezzi. “Attraverso l’analisi del microcosmo di Las Vegas Scorsese ha voluto proporre una parabola che riguarda il macrocosmo, ossia la società nel suo insieme, dove per Scorsese a dominare è sempre la violenza”, ha spiegato Umberto Curi, che ha aggiunto come questo approccio disincantato “rispecchia un assunto presente in tutta la filosofia moderna”.
Dopo la conferenza e il film, Dante Ferretti ha cenato al Mangia con il presidente della Fondazione Carima Franco Gazzani, il vicepresidente di Banca Marche Lauro Costa e il direttore artistico della Biennale Evio Hermas Ercoli.

I parcheggi hanno retto a fatica a questi primi due giorni di Pensieroingioco come era successo in altre serate, come a mezzanotte di ferragosto, ma stavolta si trattava di filosofia, al pomeriggio.

Questo è un dato fondamentale – ha dichiarato il direttore artistico Evio Hermas Ercoliche dimostra come non siamo un fenomeno di soli numeri ma di cultura: qui c’è un pubblico interessato ad un programma senza cedimenti alla propria filosofia: arte, cultura o società”.

Tutto pronto per la prima giornata di Pensieroingioco. Ospiti: Ferraris, Cacciari, De Monticelli, Donà, Curi, Ghezzi e il premio strega Tiziano Scarpa

Tuttoingioco termina con un poker d’eccezione: Givone, Cavarero, Matassi e Giorello.