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La Rampa di Babele – Urbino – dal 25 al 27 settembre 2009

evento letterario UrbinoUrbino, capitale culturale del Montefeltro e delle Marche, ospita e inaugura, dal 25 al 27 settembre, il progetto ‘La Rampa di Babele’, un evento di carattere internazionale pensato e strutturato da Ecstra (Consorzio di Cooperative Culturali e Turistiche di Urbino) per avvicinare il grande pubblico alle tematiche e alle sfide del mondo della traduzione proponendone aspetti singolari e accattivanti. Pensato come un contenitore, godrà dello scenario della settima edizione delle Giornate della Traduzione Letteraria che si svolge presso l’Università degli Studi di Urbino ‘Carlo Bo’, sotto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

La Rampa di Babele’ intende rappresentare un modo nuovo per offrire e approfondire, a partire  dalla traduzione linguistica – una delle discipline più difficilmente circoscrivibili – stimoli  e occasioni diverse per riflettere e lasciarsi coinvolgere in molteplici attività attraverso il confronto e il dialogo con personalità importanti del mondo della cultura eliminando le barriere che spesso s’interpongono tra l’attività accademica e il dinamismo culturale presente nei vari strati della società civile.

La virtuosa coincidenza dello svolgimento dell’evento con Le giornate della Traduzione permette di presentare, perciò, un ricco percorso culturale che mostra la traduzione nel suo senso più generale, tra seminari, mostre, teatro, cinema, arte e letteratura e che invita a immergersi con modalità distinte, da quelle più accademiche a quelle dello ‘svago intelligente’, nel mondo della traduzione scoprendo e riscoprendo alcuni luoghi e spazi più affascinanti della Città ducale, culla del Rinascimento italiano e patrimonio dell’Umanità.

Momento culminante del progetto sarà la serata del 25 settembre presso il teatro Sanzio di Urbino, con lo spettacolo teatrale “Bartleby” di Melville recitato da Daniel Pennac forse il principale scrittore di punta della letteratura contemporanea francese – che al termine sarà insignito del terzo “Premio per la Traduzione, Centro Europeo per L’Editoria – ECSTRA. Il Premio è sostenuto da ECSTRA; l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”; Centro Europeo per l’Editoria, organizzatore della VII edizione delle giornate della Traduzione Letteraria.

Protagonista assoluta a Urbino, quindi, la traduzione, geografia della nostra differenziazione linguistica che, come nell’antica immagine biblica, occupa e ambisce i diversi piani della torre (da qui il nome dell’iniziativa) che per l’occasione si trasforma in ‘Rampa’ proprio perché si svolgerà nelle sale della Rampa elicoidale, di Palazzo Ducale, costruita dall’architetto senese Francesco di Giorgio Martini.

Sarà un’occasione per indagare attraverso l’aspetto accessorio della traduzione, il problema della lingua stessa ‘del mondo’. Perché, buona o cattiva che sia, alta o bassa, ‘oggettiva’ o ‘libera’ -scriveva Susan Sontag – la traduzione è il sistema circolatorio delle letterature del mondo. Un’attività ‘etica’ che educa il cuore e la mente, crea una vita interiore, approfondisce la consapevolezza che altre persone, diverse da noi, esistono davvero.

Sarà, inoltre, un’occasione per riflettere su Urbino, che grazie ad iniziative come questa, si è eretta in uno spazio di commistione e che oggi si fa simbolo di un incontro proiettato su diverse direzioni, a metà strada tra Oriente, Europa e Mediterraneo.

Le quattro giornate di settembre presentano un programma articolato e scandito da appuntamenti continui. Dal 24 al 27 la Rampa di Francesco di Giorgio Martini ospiterà la mostra “Gli animali Inversi” realizzata dagli studenti dell’Isia Urbino. Uno spazio, curioso e singolare, dedicato alla traduzione dei versi degli animali attraverso le illustrazioni degli allievi dell’Istituto Statale d’Arte d’Urbino. Come incuriosire, avvicinare e rendere fruibili al vasto pubblico le problematiche del tradurre; come far nascere interrogativi e spingere al confronto con gli altri in maniera divertente e inusuale; come scoprire che solo un gallo in carne ed ossa è l’unico ad annunciare l’alba in maniera univoca.

Negli stessi giorni si potrà far tappa alla mostra-mercato dell’editoria dedicata alla traduzione dal titolo “Traduzione a 360°”, a cura dell’Associazione Librai di Urbino. Uno spazio che propone al pubblico le case editrici specializzate principalmente in traduzioni; testi tecnici e nuove edizioni di vocabolari; curiosità; bibliografia completa dell’ospite d’onore di questa edizione: Daniel Pennac. Ogni lingua traduce le parole, ogni lingua traduce i sapori. Come piatti e prodotti eno-gastronomici vivono, in ambienti, luoghi e tradizioni diverse, delle trasformazioni, degli adattamenti e delle interpretazioni che possono solleticare il palato della curiosità, il gusto della scoperta, la soddisfazione gastro-intellettuale. Tutto questo si potrà indagare negli incontri gastronomici intitolati “Tradurre: una questione di Gusto” a cura dell’Associazione Vivi e Gusta il Montefeltro.

Dal 25 al 27 settembre, presso l’Università degli Studi di Urbino ‘Carlo Bo’, si terrà la settima edizione delle Giornate della Traduzione Letteraria, con il coordinamento del Centro Europeo per l’Editoria. Professionisti dell’editoria, scrittori, studiosi e naturalmente traduttori si alterneranno in seminari e dibattiti per analizzare problematiche e orizzonti della traduzione. Fra i temi centrali di questa edizione, la figura del traduttore nell’immaginario letterario e i sinonimi nella mediazione linguistica. Hanno confermato la loro presenza editor delle case editrici Adelphi, Besa, Feltrinelli, Garzanti, Harlequin, Marcos y Marcos, Mondadori, Zanichelli.

Sarà Daniel Pennac, quest’anno, a ricevere il Premio per la Traduzione “Centro Europeo per l’Editoria – Ecstra”. Il Premio viene assegnato dalla giuria, composta dal magnifico rettore dell’Università di Urbino, da Ernesto Ferrero e da Ilide Carmignani, a traduttori letterari per l’insieme della loro attività o a personaggi del mondo culturale che si sono contraddistinti per il loro impegno a favore della traduzione. Il 25 settembre, in occasione della cerimonia di consegna del premio a Daniel Pennac, sarà presentato, a Teatro Sanzio, l’ultimo lavoro teatrale di e con Daniel Pennac accompagnato al pianoforte da sua figlia Alice Pennac (posto unico euro 12). Lo spettacolo, messo in scena per la prima volta in Italia, è una lettura concerto di uno dei capolavori dello scrittore americano Herman Melville: “Bartleby”, storia di un oscuro scrivano che si risolve in una parabola amara e rinunciataria.

La progettazione, la realizzazione e il coordinamento del progetto “La Rampa di Babele” sono a cura di Ecstra, già promotore di iniziative culturali attraverso modalità virtuose, ovvero sviluppando sistemi di collaborazione e condivisione delle opportunità nella maniera più partecipata e condivisa. Il progetto, con il patrocinio dell’Ambasciata Francese d’Italia e il contributo di: Comune di Urbino, Provincia di Pesaro e Urbino e Regione Marche, è realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”; Centro Europeo per l’Editoria VII Giornate della Traduzione Letteraria.

PROGRAMMA

24, 25, 26 e 27 settembre Urbino – Rampa di Francesco di Giorgio Martini

Gli animali INVERSI. Mostra degli studenti dell’ISA URBINO

Mostra dedicata alla traduzione dei versi degli animali attraverso le illustrazioni degli allievi dell’Istituto Statale d’Arte d’Urbino. Come incuriosire, avvicinare e rendere fruibili al vasto pubblico le problematiche del tradurre; come far nascere interrogativi e spingere al confronto con gli altri in maniera divertente e inusuale; come scoprire che solo un gallo in carne ed ossa è l’unico ad annunciare l’alba in maniera univoca.

TRADUZIONE a 360° Mostra-mercato dell’editoria dedicata alla traduzione
Spazio che propone al pubblico le case editrici specializzate principalmente in traduzioni; testi tecnici e nuove edizioni di vocabolari; curiosità; bibliografia completa dell’ospite d’onore di questa edizione: Daniel Pennac.
A cura dell’Associazione Librai di Urbino

TRADURRE: una questione di Gusto. Incontri gastronomici
Ogni lingua traduce le parole, ogni lingua traduce i sapori. Come piatti e prodotti eno-gastronomici vivono, in ambienti , luoghi e tradizioni diverse, delle trasformazioni, degli adattamenti e delle interpretazioni che possono solleticare il palato della curiosità, il gusto della scoperta, la soddisfazione gastro-intellettuale.
a cura dell’Associazione Vivi e Gusta il Montefeltro.

25 settembre Urbino – Teatro Sanzio

ore 21.00
Bartleby De Herman Melville
Tradotto da Pierre Leyris ( édition Gallimard )

Interpretato da DANIEL PENNAC e ALICE PENNAC al Piano

Production: Théâtre de la Pépinière
Sottotitoli tradotti in italiano da Yasmina Melaouah

ore 22.15
Premio per la Traduzione Centro Europeo per l’Editoria – ECSTRA a Daniel Pennac
Cerimonia di consegna

Il Premio giunto alla sua terza edizione si iscrive nel programma delle VII Giornate della Traduzione Letteraria (25 – 27 settembre 2009), convegno internazionale curato da Stefano Arduini e Ilide Carmignani per il Centro Europeo per l’Editoria e Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. L’ambito riconoscimento viene concesso a traduttori letterari per l’insieme della loro attività o a personaggi del mondo culturale che si sono contraddistinti per il loro impegno a favore della traduzione. Il Premio è sostenuto da ECSTRA, Consorzio di Cooperative Culturali e Turistiche, con sede a Urbino (www.consorzioecstra.it), impegnato nella promozione e nello sviluppo culturale del territorio.

La giuria, composta dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Urbino, Ilide Carmignani ed Ernesto Ferrero, ha assegnato all’unanimità la terza edizione del premio al popolare autore francese Daniel Pennac con le seguenti motivazioni:

-per l’inesausta disponibilità con cui affianca i suoi traduttori nelle varie fasi dell’interpretazione e della resa linguistica,
-per la generosa attenzione mostrata nei confronti delle loro condizioni di lavoro,
-per l’ideale testimonianza sul valore della traduzione di cui è portatore nel mondo della cultura.

Nel 2008 la premiata è stata Renata Colorni, mentre la prima edizione è stata assegnata proprio alla traduttrice italiana di Daniel Pennac, Yasmina Melaouah.

Bartleby De Herman Melville Traduit par Pierre Leyris ( edizione Gallimard )
Interpretato da DANIEL PENNAC e ALICE PENNAC al pianoforte
Urbino 25 settembre 2009. Teatro Sanzio ore 21.00

In occasione della Premiazione sarà presentato l’ultimo lavoro teatrale di e con Daniel Pennac accompagnato al pianoforte da sua figlia Alice Pennac.

Se domandassimo a Bartleby il perché di questa lettura pubblica, risponderebbe impavido: “Ma non ne vedete voi stessi la ragione?” Ed è esattamente ciò che si riproponeva Melville: vedere attraverso sé stesso, e cioè attraverso il nostro io più profondo, dove giace questa risata che accompagna, qualsiasi cosa noi facciamo, i nostri sforzi più lodevoli. E poi tutta la mia vita ho letto ad alta voce. (A voce altra). E questo doveva prima o poi finire sulla scena di un teatro. Tanto più che oggi ho la stessa età del narratore di questa storia. è sciocco, ma comunque ci unisce. Daniel Pennac

Daniel Pennac è il padre della tribù Malaussène, una variazione romanzata sul tema del capro espiatorio di 1957 pagine. Professore per 25 anni, scrive Come un romanzo, elogio alla lettura ad alta voce e Diario di scuola, riflessione sul calvario dei somari, coronato nel 2007 dal premio Renaudot. Per quanto riguarda i più giovani, scrive il ciclo di Kamo, Abbaiare stanca, e il celebre L’Occhio del lupo. Per quanto riguarda i fumetti, insieme a Jacques Tardif, pubblica Gli esuberati dedicato a “tutti i licenziati, i silurati, gli espulsi, i flessibilizzati, i ristrutturati, i globalizzati” del pianeta impresa.

Sarà però nel 2005, con Grazie, un monologo sulla commedia del conferimento dei premi ufficiali e del conseguente tragico obbligo al ringraziamento, che viene invitato da Jean-Michel Ribes a calcare la scena per la prima volta nella sua vita. Bartleby di Melville fa parte di quelle storie che lo ossessionano da sempre.

Le VII Giornate della Traduzione Letteraria

Dal 25 al 27 settembre prossimi, presso l’Università degli Studi di Urbino ‘Carlo Bo’, si svolgerà, sotto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la settima edizione delle Giornate della Traduzione Letteraria. Professionisti dell’editoria, scrittori, studiosi e naturalmente traduttori si alterneranno in seminari e dibattiti per analizzare problematiche e orizzonti di un mestiere che, come scrive Susan Sontag, è il sistema circolatorio delle letterature del mondo. Ospite d’onore è Daniel Pennac.
Fra i temi centrali di questa edizione, la figura del traduttore nell’immaginario letterario e i sinonimi nella mediazione linguistica. Anche queste Giornate, inoltre, avranno tra i loro punti di forza seminari con i più illustri traduttori ed editori. Hanno confermato la loro presenza editor delle case editrici Adelphi, Besa, Feltrinelli, Garzanti, Harlequin, Marcos y Marcos, Mondadori, Zanichelli. Per la terza volta, inoltre, verrà conferito il Premio per la Traduzione “Centro Europeo per l’Editoria – Ecstra”. Il Premio viene assegnato dalla giuria, composta dal rettore dell’Università di Urbino, da Ernesto Ferrero e da Ilide Carmignani, a traduttori letterari per l’insieme della loro attività o a personaggi del mondo culturale che si sono contraddistinti per il loro impegno a favore della traduzione. Vincitore di questa edizione è Daniel Pennac. Il Premio è sostenuto da ECSTRA, www.consorzioecstra.it, Consorzio di Cooperative Culturali e Turistiche di Urbino impegnato nella promozione e nello sviluppo culturale del territorio.

Coordinamento Centro Europeo per l’Editoria: Gianni Severino e Alessio Torino. Coordinamento segreteria: Stefania Rocco; Segreteria: Benedetta Zavatta e Luisa Doplicher.

VENERDÌ 25
ore 13.00 Accoglienza partecipanti
ore 15.00 Saluto del Rettore e delle Autorità Accademiche
Saluto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali: Umberto D’Angelo
Saluto Divisione Reference Mondadori: Elena Dal Pra
Apertura delle Giornate:Stefano Arduini, Ilide Carmignani
ore 15.30 Daniel Pennac dialoga con Yasmina Melaouah
ore 16.30 Seminari
ore 18.00 Seminari
ore 21.00 Daniel Pennac

SABATO 26
ore 9.00 Seminari
ore 10.30 De te fabula narratur, traduttore
Antonio Lavieri (Università di Palermo), Franco Nasi (Università di Modena e Reggio Emilia), Laura Bocci (Università dell’Aquila)
Coordina: Ilide Carmignani
ore 12.00 Seminari
ore 14.30 Seminari
ore 16.00 Dire quasi la stessa cosa: i sinonimi in traduzione
Giovanni Bogliolo (Università di Urbino), Franco Buffoni (IULM), Antonella Cancellier (Università di Padova), Erasmo Leso (Università di Verona)
Coordina: Stefano Arduini
ore 17.30 Seminari

DOMENICA 27
ore 9.00 Seminari
ore 10.30 Seminari

MICROCORSO DI TRADUZIONE EDITORIALE
All’interno delle Giornate verrà attivato per la prima volta un laboratorio di traduzione editoriale dall’inglese, rivolto ai più giovani, che si svolgerà dalle ore 9.00 alle ore 12.00 di domenica 27 settembre. Docente: Bruno Osimo ( osimo@trad.it ). Il laboratorio sarà a numero chiuso (20 persone). Chi è interessato deve inviare i propri dati, unitamente alla fotocopia della ricevuta di versamento dell’iscrizione alle Giornate, a: Microcorso di traduzione editoriale, Via Tolentino, 19 – 20155 Milano. L’ammissione verrà determinata dall’ordine di iscrizione.

SEMINARI
CALENDARIO DEI SEMINARI
Venerdì ore 16.30

Simona Cives (Biblioteche di Roma), Dalla ricerca bibliografica alle “residenze”: reti e punti di contatto per il mestiere del traduttore

Eleonora Di Fortunato e Mario Paolinelli, Tradurre per il doppiaggio. La trasposizione linguistica: teoria e pratica di un’arte imperfetta (a cura di AIDAC)

Susanne Kolb (Zanichelli), Anatomia di un dizionario: collocazioni e strutture nel Nuovo Dizionario di Tedesco Zanichelli/Klett (a cura di Zanichelli)

Giancarlo Marchesini, Settori di nicchia della traduzione saggistico–editoriale (a cura di AITI – Associazione Italiana Traduttori e Interpreti)

Fabio Muzi Falconi (Feltrinelli), Tradurre il mondo, istruzioni per l’uso

Roberto Piangatelli, Dis Nigeria Sef: tradurre versi dal pidgin English

Laura Prandino, Farsi gli affari propri: aspetti legali e fiscali della traduzione letteraria (a cura del Sindacato Nazionale Scrittori sezione Traduttori)

Venerdì ore 18.00

Laura Bocci (Università dell’Aquila), La Fiaba del Reno di C. Brentano: un banco di prova della traduzione creativa

Roberto Danese (Università di Urbino), La traduzione intersemiotica fra letteratura, teatro e cinema

Umberto D’Angelo (Ministero per i Beni e le Attività Culturali), Le lingue non veicolari nell’editoria italiana: forme di sostegno, traduzione e revisione

Luisa Doplicher, Primi passi nella traduzione scientifica

Carlo Lapucci (Mondadori Reference), La traduzione spontanea dei proverbi e di altri testi orali

Antonio Lavieri (Università di Palermo), Se il gatto mammone diventa lupo mannaro. Per un’antropologia simbolica della traduzione

Alessandra Roccato (Harlequin), Il Supernatural nella traduzione: il lato oscuro dell’amore

Sabato ore 9.00

Simona Cives (Biblioteche di Roma), Dalla ricerca bibliografica alle “residenze”: reti e punti di contatto per il mestiere del traduttore

Umberto D’Angelo (Ministero per i Beni e le Attività Culturali), Le lingue non veicolari nell’editoria italiana: forme di sostegno, traduzione e revisione

Carlo Lapucci (Mondadori Reference), La traduzione spontanea dei proverbi e di altri testi orali

Livio Muci (Besa), L’editoria libraria, quale futuro?

Bruno Osimo, Presentazione del volume La traduzione totale di Peeter Torop, in uscita da Hoepli

Claudia Tarolo (Marcos y Marcos), Complicità: l’editor come specchio amico fra scrittore, traduttore e testo

Sabato ore 12.00

Dori Agrosì, Le nuove rubriche di “N.d.T. – La Nota del Traduttore”, rivista di letteratura e traduzione

Renata Colorni (Meridiani Mondadori), Perché ritradurre Thomas Mann

Fabio Cremonesi (Gran Vía), Dopo il traduttore, prima del correttore di bozze: la revisione di una traduzione letteraria

Eleonora Di Fortunato e Mario Paolinelli, Tradurre per il doppiaggio. La trasposizione linguistica: teoria e pratica di un’arte imperfetta (a cura di AIDAC)

Yasmina Melaouah, Non spostare nemmeno una virgola. Punteggiatura e traduzione in alcuni esempi francesi.

Siri Nergaard (Università di Firenze), Il traduttore nel paratesto

Alessandra Roccato (Harlequin), Il Supernatural nella traduzione: il lato oscuro dell’amore

Sabato ore 14.30

Susanne Kolb (Zanichelli), Anatomia di un dizionario: collocazioni e strutture nel Nuovo Dizionario di Tedesco Zanichelli/Klett (a cura di Zanichelli)

Ena Marchi (Adelphi), Della revisione come una forma di editing. Il caso Simenon (I parte)

Paola Mazzarelli, Analisi e traduzione di un testo di saggistica (inglese)

Oliviero Ponte di Pino (Garzanti), I mestieri del libro

Roberto Piangatelli, Dis Nigeria Sef: tradurre versi dal pidgin English

Laura Prandino, Farsi gli affari propri: aspetti legali e fiscali della traduzione letteraria (a cura del Sindacato Nazionale Scrittori sezione Traduttori)

Fabio Muzi Falconi (Feltrinelli), Tradurre il mondo, istruzioni per l’uso

Delfina Vezzoli, Tradurre la voce narrante. Le distinzioni di genere e stile

Sabato ore 17.30

Laura Bocci (Università dell’Aquila), La vera storia della Rincalzatrice Misteriosa. Introduzione alla Terminologia per traduttori letterari

Lorenzo Enriques (Zanichelli), Traduzione e redazione per l’editoria del settore educativo e professionale

Ena Marchi (Adelphi), Della revisione come una forma di editing. Il caso Simenon (II parte)

Franco Nasi (Università di Modena e Reggio Emilia), Scadrilli e squale mobili: sulla traduzione di poesie per bambini

Siri Nergaard (Università di Firenze), Il traduttore nel paratesto

Claudia Tarolo (Marcos y Marcos), Complicità: l’editor come specchio amico fra scrittore, traduttore e testo

Domenica ore 9.00

Massimo Arcangeli (Università di Cagliari), L’Osservatorio della lingua italiana. Zanichelli puntato sulla traduzione: aspetti, problemi, soluzioni (a cura di Zanichelli)

Luisa Doplicher, Primi passi nella traduzione scientifica

Paola Mazzarelli, Analisi e traduzione di un testo di saggistica (inglese)

Yasmina Melaouah, Non spostare nemmeno una virgola. Punteggiatura e traduzione in alcuni esempi francesi.

Oliviero Ponte di Pino (Garzanti), I mestieri del libro

Domenica ore 10.30

Massimo Arcangeli (Università di Cagliari), L’Osservatorio della lingua italiana. Zanichelli puntato sulla traduzione: aspetti, problemi, soluzioni (a cura di Zanichelli)

Renata Colorni (Meridiani Mondadori), Perché ritradurre Thomas Mann

Fabio Cremonesi (Gran Vía), Dopo il traduttore, prima del correttore di bozze: la revisione di una traduzione letteraria

Roberto Danese (Università di Urbino), La traduzione intersemiotica fra letteratura, teatro e cinema

Lorenzo Enriques (Zanichelli), Traduzione e redazione per l’editoria del settore educativo e professionale

Livio Muci (Besa), L’editoria libraria, quale futuro?

Delfina Vezzoli, Tradurre la voce narrante. Le distinzioni di genere e stile

RELATORI

Dori Agrosì è traduttrice letteraria dal francese. Ha vissuto a Bruxelles fino al 1991. Nel 2000 si è laureata presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell’Università degli Studi di Trieste. Nel 2003 ha conseguito un Master in Comunicazione e Media presso l’Università Cesare Alfieri di Firenze. Ha lavorato a Milano come organizzatrice di eventi destinati a dare visibilità al cinema europeo. Nel 2004 ha fondato la rivista di letteratura e traduzione “N.d.T. – La Nota del Traduttore”.

Massimo Arcangeli è linguista, critico letterario, sociologo della comunicazione; preside della Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Cagliari; garante per l’Italianistica nella Repubblica Slovacca; responsabile dell’Osservatorio della lingua italiana Zanichelli; editorialista e opinionista per alcuni fra i maggiori quotidiani italiani e titolare di diverse rubriche telematiche, radiofoniche e televisive; consulente scientifico per la Società Dante Alighieri; direttore di varie riviste e collane accademiche. Ultimo libro: Il linguaggio pubblicitario (Carocci, 2008).

Stefano Arduini insegna Linguistica generale all’Università di Urbino. È direttore del Centro Europeo per l’Editoria e del Master per redattori editoriali della stessa Università. È presidente del comitato tecnico-scientifico della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici San Pellegrino. È Senior Advisor del Nida Institute for Biblical Scholarship di New York e condirettore (con Robert Hodgson) della Nida School for Translation and Biblical Studies. È profesor honorario della Universidad Nacional San Marcos di Lima (Perù). È profesor honorario delle Università di Alicante e Autónoma di Madrid. Fra le sue pubblicazioni: Retorica e traduzione, Urbino 1994; Prolegomenos a una teoría general de las figuras, Murcia (Spagna) 2000, La ragione retorica, Rimini 2005, Manuale di traduzione, Roma 2006 (con Ubaldo Stecconi). Ha curato i volumi Translation and Rewriting, Rimini 1994, Translating Divine Truth – The Translation of Religious Texts, Rimini 1996, e con Robert Hodgson il volume Similarity and Difference in Translation, New York 2004.

Laura Bocci è germanista, scrittrice e traduttrice. Ha tradotto, per le principali case editrici italiane: Hoffmann, Kleist, Lenz, Chamisso, Brentano, Storm, Carl Sternheim ed Enzensberger. Si occupa di critica letteraria, teoria della traduzione e scrittura di genere. È docente a contratto di traduzione alla Sapienza e L’Aquila. Socia fondatrice dell’Associazione Italiana di Terminologia, ha insegnato questa materia in vari corsi universitari e post.

Giovanni Bogliolo è professore di Lingua e letteratura francese all’Università di Urbino, della quale è stato Rettore dal 2001 al 2009. E’ autore di diversi volumi e di numerosi articoli su riviste italiane e straniere. Ha curato l’edizione italiana di classici della letteratura francese come Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust per la BUR e le Opere complete di Gustave Flaubert per i Meridiani Mondatori. Ha tradotto oltre cinquanta volumi di narrativa e saggistica francese. Recentemente ha pubblicato il volume Flaubert, prima e dopo. Letture di romanzi francesi, Torino, 2007, Nino Aragno Editore.

Franco Buffoni ha pubblicato le raccolte di poesia Suora carmelitana (Guanda 1997), Songs of Spring (Marcos y Marcos 1999), Il profilo del Rosa (Mondadori 2000), Theios (Interlinea 2001), Del Maestro in bottega (Empiria 2002), Guerra (Mondadori 2005), Noi e loro (Donzelli 2008). Per Marcos y Marcos dirige il semestrale “Testo a fronte”. Per Mondadori ha tradotto Poeti romantici inglesi (2005). È autore di Più luce, padre. Dialogo su Dio, la guerra e l’omosessualità (Sossella, 2006) e dei romanzi Reperto 74 (Zona 2008) e Zamel (Marcos y Marcos 2009).

Antonella Cancellier è professore ordinario di Lingua e traduzione (Lingua spagnola) presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Padova. Si occupa di linguistica e dialettologia ispanoamericana, con particolare riferimento alla zona rioplatense e, in quest’ambito, al contatto della lingua italiana (anche dialettale e gergale) con quella spagnola, e di traduttologia, con particolare riguardo a testi che presentano peculiarità diatopiche, diastratiche e diafasiche.

Ilide Carmignani lavora da vent’anni come traduttrice e consulente editoriale. Fra gli autori da lei tradotti ci sono Bolaño, Borges, Cernuda, Fuentes, Grandes, García Márquez, Montero, Neruda, Paz, Sepúlveda. Nel 2000 ha vinto il I Premio di Traduzione Letteraria dell’Instituto Cervantes. Dal 2000 è consulente della Fiera del Libro di Torino, dove cura incontri e seminari sulla traduzione letteraria con il nome «l’AutoreInvisibile». È docente a contratto di traduzione all’Università di Pisa.

Simona Cives è bibliotecaria dal 1995. Ha lavorato presso la Biblioteca della Provincia di Roma e successivamente presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma come responsabile delle collezioni di filologia greca e latina. Attualmente lavora presso il Comune di Roma, Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali, come responsabile del progetto di creazione e allestimento della “Casa delle Traduzioni”. Ha pubblicato recensioni, articoli e saggi su temi di biblioteconomia e letteratura e si occupa di promozione del libro e della lettura. Nell’ambito del progetto di cui è incaricata ha curato incontri sulla traduzione e giornate di orientamento sulla professione del traduttore letterario.

Renata Colorni alla fine degli anni Sessanta inizia a lavorare nella casa editrice Franco Angeli, dove imposta ex novo una serie di collane accademiche (di psicologia, di pedagogia, di geografia umana, di architettura). In base all’esperienza maturata in campo psicologico, Paolo Boringhieri la chiama a Torino e le affida il compito esclusivo di curare l’edizione italiana delle Opere di Sigmund Freud. Inizia in questi anni ad appassionarsi al lavoro di editing e di traduzione. Dal 1979 al 1995 cura nella casa editrice Adelphi i libri di letteratura tedesca, di cui controlla e rivede tutte le traduzioni. Traduce in proprio parecchi volumi di grandi autori del Novecento letterario tedesco. Nel 1995 entra in Mondadori come responsabile editoriale del settore Classici e da allora dirige la collana “I Meridiani”. Nell’aprile 1998 assume la responsabilità della Letteratura Contemporanea Italiana e Straniera, diventando Direttore per l’Editoria Letteraria. Nel 2005 torna a concentrarsi sulla direzione della collana “I Meridiani” e su una collana di biografie letterarie. Fra gli autori tradotti, oltre a Sigmund Freud, Bernhard, Canetti, Dürrenmatt, Roth, Schnitzler, Reventlow, Werfel. Nel 1987 ha vinto il Premio Goethe per le sue traduzioni di Freud e per i saggi di Elias Canetti contenuti nel volume La coscienza delle parole. Nel 1991 ottiene il Premio Monselice per la traduzione dei volumi di Franz Werfel, Una scrittura femminile azzurro pallido e di Thomas Bernhard, Il nipote di Wittgenstein. Nel 1995 le viene riconosciuto il Premio Grinzane Cavour per la traduzione. Nel 1997 le viene conferito il Premio Nazionale per la Traduzione del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Nel 2007 le viene conferito il Premio Feltrinelli per la Traduzione Letteraria e nel 2008 il Premio per la Traduzione del Centro Europeo per l’Editoria.

Fabio Cremonesi, milanese, una formazione da storico dell’arte, un passato da dirigente nella consociata spagnola di una multinazionale delle comunicazioni, è traduttore e direttore editoriale di Gran Vía Edizioni.

Elena Dal Pra, vicentina, si è laureata a Padova in Letteratura italiana nel 1991. Ha collaborato a lungo a vari progetti lessicografici Zanichelli, per poi dedicarsi sempre di più alla traduzione editoriale, prima di saggistica e varia e poi di narrativa, traducendo tra le altre opere di Helen DeWitt, Anita Brookner, Andrew Sean Greer, Vita Sackville-West, Peter Taylor, Iris Murdoch, Michel Faber. Dal 2006 è editor della Divisione Reference di Mondadori, che pubblica dizionari linguistici ed enciclopedici.

Roberto Danese è professore di Filologia classica nell’Università degli Studi di Urbino ‘Carlo Bo’, dove insegna anche Letteratura e cinema e dirige il Master ‘Redattori per l’Informazione Culturale nei Media’; è docente della Scuola di Dottorato in Storia, Archeologia e Antropologia del Mondo Antico presso l’Università di Siena. I suoi interessi scientifici riguardano in particolare Plauto, Terenzio e il teatro latino arcaico, l’ecdotica dei testi classici, la didattica dell’antico, la fortuna dell’antico, l’antropologia del mondo antico, la metrica classica e gli strumenti informatici per lo studio delle discipline umanistiche.

Umberto D’Angelo è un funzionario del Ministero per i Beni e le Attività culturali, dove si è occupato di promozione del libro e della lettura, diffusione della cultura italiana all’estero, traduzione. Collabora con alcuni periodici, tra cui “La Rivista dei Libri”, “Libri e Riviste d’Italia”, “Rivista di Studi Ungheresi”; si interessa di magiaristica, italianistica, storia della cultura e della traduzione; ha pubblicato recensioni, articoli e saggi su vari argomenti, alcune traduzioni di poesia, ha curato pubblicazioni sui beni culturali.

Luisa Doplicher ha conseguito laurea e dottorato in Fisica alla Sapienza di Roma. Dopo alcuni postdoc in Italia e all’estero, ha lasciato la ricerca per dedicarsi alla traduzione, in particolare di saggi scientifici divulgativi.

Lorenzo Enriques, nato a Trieste e cresciuto a Ivrea e Torino, si è laureato in fisica nel 1962 a Milano; è stato ricercatore a Princeton e Frascati, dove fino al 1978 ha diretto un Laboratorio di fisica del plasma. Dal 1978 è Amministratore delegato della casa editrice Zanichelli, dove segue in particolare il settore lessicografico.

Eleonora Di Fortunato, traduttrice e dialoghista cinetelevisiva, si occupa di comunicazione e di diritto d’autore ed è consulente per il diritto d’autore dell’Aidac – Associazione italiana dialoghisti cinetelevisivi. Da molti anni ha incarichi di docenza sulla trasposizione linguistica delle opere audiovisive presso diverse Università italiane e ha pubblicato sull’argomento.

Susanne Kolb, nata in Germania, cura progetti lessicografici per Zanichelli dal 1993. È autrice insieme a Luisa Giacoma del Nuovo Dizionario di Tedesco di Zanichelli/Klett insignito del premio nazionale della traduzione 2002 (1ª ed. 2001, 2ª ed. 2009). Dopo studi anche in Francia e Italia si è laureata in lingue in Germania con una tesi sui vocabolari italiani del ’900. Ha pubblicato un dottorato di ricerca sulla lingua del fascismo (Sprachpolitik unter dem italienischen Faschismus) e vari articoli sulla lessicografia bilingue. Ha insegnato linguistica tedesca all’università di Firenze e lavorato come traduttrice di saggistica e consulente per editori italiani e tedeschi tra cui Il Mulino, Rowohlt, Langenscheidt e Baedeker.

Carlo Lapucci vive a Firenze dove si occupa di letteratura, linguistica e tradizioni popolari. Ha lavorato e collaborato a case editrici, ha diretto la rivista Le lingue del mondo, ha tradotto e si è occupato di traduzione (Dal volgarizzamento alla traduzione, Valmartina, Valmartina, Firenze 1983). Tra le opere che ha dedicato alla linguistica e alle tradizioni: Dizionario dei modi di dire della lingua italiana (1969); il Dizionario dei proverbi italiani Le Monnier 2006 (Mondatori 2007), Indovinelli italiani, Vallardi 1994.

Antonio Lavieri insegna Lingua e traduzione francese all’Università di Palermo e Traduttologia applicata all’ISIT (Institut Supérieur d’Interprétation et de Traduction) di Parigi. Dirige la seconda serie della collana «Strumenti» (opuscoli di teoria, storia e pratiche della traduzione) presso l’editore Mucchi di Modena. Fra le sue pubblicazioni: La traduzione fra filosofia e letteratura (Torino-Paris 2004); Esthétique et poétiques du traduire (Modena 2005); Translatio in fabula. La letteratura come pratica teorica del tradurre (Roma 2007).

Erasmo Leso, allievo della scuola padovana di Gianfranco Folena, è professore ordinario di Linguistica italiana presso l’Università di Verona. Si è occupato, e si occupa, in particolare di lingua politica (giacobini italiani, fascismo), di lessicografia, di aspetti della questione della lingua, soprattutto settecentesca, di questioni inerenti alla grammatica italiana e alla sua storia.

Giancarlo Marchesini è professore all’École de traduction et d’interprétation dell’Università di Ginevra dove insegna Traduzione e Teoria della Traduzione. Traduttore free-lance per importanti società internazionali, è stato visiting professor in più università italiane. Nella sua produzione scientifica applica un approccio induttivo, risalendo da soluzioni traduttive concrete a ipotesi teoriche. Ha progressivamente allargato il suo campo d’indagine alla semio-traduzione.

Ena Marchi dal 1990 è editor della narrativa francese e italiana della casa editrice Adelphi, con la quale ha incominciato a collaborare nel 1984 come traduttrice e lettrice. Ha tradotto e curato, fra gli altri, libri di Henri-Pierre Roché, Vivant Denon, Milan Kundera, Marcel Jouhandeau. Insieme con Giorgio Pinotti dirige la collana «Le Inchieste di Maigret». Da parecchi anni tiene regolarmente seminari sulla traduzione e sui diversi aspetti del lavoro redazionale.

Paola Mazzarelli ha insegnato inglese in Italia e italiano negli Stati Uniti e all’università di Warwick, GB, dove è stata allieva di Susan Bassnett. Da vent’anni traduce narrativa, saggistica e letteratura per ragazzi. Tra gli autori tradotti Doris Lessing, Saul Bellow, Chesterton, Wodehouse, John Muir, Simon Schama. È coordinatrice didattica della Scuola di Specializzazione per Traduttori Editoriali dell’Agenzia Formativa Tuttoeuropa di Torino, dove tiene da anni i laboratori di traduzione dall’inglese.

Yasmina Melaouah traduce narrativa francese, insegna traduzione alla Statale di Milano e all’Istituto superiore Interpreti e traduttori di Milano. Tra gli autori – oltre a Daniel Pennac – Colette, Jean Genet, Patrick Chamoiseau, Fred Vargas, Tahar Ben Jelloun, Andrei Makine. Nel 2007 ha ricevuto il Premio per la Traduzione del Centro Europeo per l’Editoria.

Livio Muci trascorre la sua vita aprendo librerie e costruendo modelli culturali ed editoriali come è stato in passato per le edizioni Argo, poi per Besa, e adesso per le edizioni CONTROLUCE. È fondatore dei Presidi del Libro e docente di “Editoria Multimediale” presso l’Università degli Studi del Salento.

Fabio Muzi Falconi è nato a Londra nel 1974. Dopo la laurea in Storia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, ha lavorato a Barcellona per il neonato gruppo Random House Mondadori, con l’obiettivo di dare vita al marchio editoriale DeBolsillo, poi diventato leader per i libri tascabili nel mercato ispanico. Dal 2003, prima come junior editor, poi come editor responsabile della narrativa staniera, lavora per la Giangiacomo Feltrinelli Editore.

Franco Nasi insegna Letteratura Italiana Contemporanea all’Università di Modena e Reggio Emilia. Sulla traduzione ha scritto Poetiche in transito (Milano 2004), La malinconia del traduttore (Milano 2008) e ha curato Sulla traduzione letteraria (Ravenna 2001). Ha tradotto saggi di teoria letteraria di Coleridge, Wordsworth e J.S. Mill e poeti inglesi e americani fra cui Billy Collins, Roger McGough, Brian Patten e Adrian Henri. Dirige la collana di poesia in traduzione Rhythmòs dell’editore Medusa, Milano.

Siri Nergaard insegna norvegese all’Università di Firenze e Teoria della traduzione presso la Scuola superiore di Studi umanistici dell’Università di Bologna. Si interessa in specifico della traduzione in relazione ai problemi dell’interculturalità. Tra le sue pubblicazioni si ricordano due antologie a sua cura: La teoria della traduzione nella storia (Bompiani 1993) e Teorie contemporanee della traduzione (Bompiani 1995), La costruzione di una cultura. La letteratura norvegese in traduzione italiana (Guaraldi 2004), e le curatele con Cinzia Bianchi e Cristina Demaria di Spettri del potere, Ideologia, identità, traduzione negli studi culturali (Meltemi 2002) e con Cristina Demaria di Studi culturali. Temi e prospettive a confronto (McGraw-Hill 2008). Il volume di pubblicazione recente, Oltre l’occidente. Traduzione e alterità culturale, (Bompiani 2009) a cura di Rosa Maria Bollettieri Bosinelli e Elena Di Giovanni, contiene un suo saggio conclusivo dal titolo Cosa significa traduzione oggi?.

Bruno Osimo traduce dal russo e dall’inglese, insegna traduzione inglese e scienza della traduzione presso ISIT-SSML-Scuole Civiche di Milano, presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, insegna traduzione narrativa russa e inglese presso il master Tradurre la letteratura di Misano Adriatico, è guest researcher presso il dipartimento di semiotica dell’Università di Tartu. È autore di testi sulla traduzione pubblicati da Hoepli.

Mario Paolinelli si occupa di doppiaggio dal 1979 come autore dei dialoghi di opere cinematografiche e televisive straniere. Ha adattato film di Peter Greenaway, Spike Lee, Oliver Stone, Barry Levinson, Ken Loach, Mira Nair, Sam Shepard, Quentin Tarantino e Wong Kar Wai. Alla sua attività professionale affianca da anni quella di docente di traduzione cinematografica. È vicepresidente dell’Aidac – Associazione italiana dialoghisti adattatori cinetelevisivi ed autore di saggi e volumi sul tema dell’adattamento e del doppiaggio.

Daniel Pennac, nato a Casablanca nel 1944, già insegnante di lettere in un liceo parigino, dopo un’infanzia vissuta in giro per il mondo, tra l’Africa, l’Europa e l’Asia, si è definitivamente stabilito a Parigi. Accanto all’attività di scrittore si dedica all’insegnamento ai ragazzi difficili. Quando comincia a scrivere scopre una particolare propensione per storie comiche, surreali ma ben radicate nelle contraddizioni del nostro tempo. Ha raggiunto il successo dopo i quarant’anni con la tetralogia di Belleville. Quattro romanzi, editi in Italia tra il 1991 e il 1995, incentrati sul personaggio di Benjamin Malaussène, di professione capro espiatorio, e relativa famiglia. Claudio Bisio ha portato in scena con grande successo la pièce che Pennac ha tratto dalla sua saga Signor Malaussène prodotto dal Teatro dell’Archivolto con la regia di Giorgio Gallione.

Roberto Piangatelli si occupa di tradurre in lingua italiana le sonorità ed i ritmi della prosa e della poesia di Ken Saro-Wiwa; per ciò che riguarda la sua produzione personale, ha scritto pochissimo e con scarso impegno, ottenendo di conseguenza uno scarso successo di pubblico e un inesistente successo di critica: ciò nonostante è straordinariamente felice di tutto ciò che lo circonda.

Oliviero Ponte di Pino vive da sempre a Milano. In oltre trent’anni di lavoro editoriale e di attività culturale, come scrittore e giornalista (su carta stampata, radio, tv, Internet), ha ideato e realizzato eventi, manifestazioni e mostre nel campo della letteratura (tra cui Subway Letteratura) e dello spettacolo (cura tra l’altro il sito www.ateatro.it). Tra i suoi libri: Il nuovo teatro in Italia (1988), Enciclopedia pratica del comico (1995), Il quaderno del Vajont (con Marco Paolini, 1999), Chi non legge questo libro è un imbecille (1999). Dal 2000 è direttore editoriale di Garzanti Libri.

Laura Prandino vive e lavora a Firenze. Traduce narrativa dall’inglese per varie case editrici tra cui Piemme, Garzanti, Neri Pozza, Rizzoli, Baldini Castoldi Dalai, Terre di Mezzo, Editrice Nord. Per il Sindacato Nazionale Scrittori (SNS) ricopre l’incarico di responsabile della sezione territoriale Toscana, fa parte del direttivo della Sezione Traduttori SNS e del consiglio generale SNS.

Alessandra Roccato è nata e cresciuta a Bolzano, si è laureata in Lettere moderne all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Traduttrice per diverse case editrici di narrativa di genere (rosa, horror, storica) e per ragazzi fin dai tempi dell’università, dal 2000 è Senior Editor presso la Harlequin Mondadori Editore, dove si occupa dell’ormai consolidata area storica e dei romanzi Supernatural.

Claudia Tarolo è uno dei due editori di Marcos y Marcos. Da dieci anni si occupa di direzione editoriale, collabora attivamente con gli autori italiani della casa editrice per la messa a punto dei testi e rivede personalmente tutte le traduzioni pubblicate. Fra gli autori tradotti, Jhumpa Lahiri, William Saroyan, R.K. Narayan, Terry Southern, Ricardo Menéndez Salmón, Michael Zadoorian. Collabora con il Master per redattori editoriali presso l’Università di Urbino e con il Master “Professioni e prodotti dell’editoria” presso il Collegio Santa Caterina da Siena di Pavia.

Delfina Vezzoli ha lavorato dal 1972 al 1976, ai tempi di Filippini, Eco e Paolazzi, alias Antonio Porta, come editor alla Bompiani, dove era responsabile della narrativa anglo-americana. Poi, avendo acquistato tutta Anaïs Nin per la casa editrice, ne ha tradotto l’opera omnia e così è cominciata la sua carriera involontaria di traduttrice. Opere importanti al suo attivo: Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta di Robert Pirsig (Adelphi); Ballo di famiglia, La lingua perduta delle gru e tutti gli altri romanzi di David Leavitt (Mondadori); Storie in un modo quasi classico e Amicizie profane di Harold Brodkey (Mondadori); Mao II e Underworld di Don DeLillo (Einaudi); Il circolo chiuso e La pioggia prima che cada di Jonathan Coe (Feltrinelli) e da ultimi Un gioco e un passatempo di James Salter (Rizzoli, Bur) e Tu più di chiuque altro di Miranda July (Feltrinelli).

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